Etica e scienza, un dialogo per la vita
E’ il tema di un convegno che si terrà sabato pomeriggio nell’aula magna dell’Università “La Sapienza” di Pisa. Ci saranno Antonio Baldassarre, Vito Mancuso, Giorgio Israel, Mauro Barni, Ignazio Marino, Gustavo Raffi. Un gruppo eterogeneo chiamato a discutere di un tema di grandissima attualità. La domanda che porrò ai presenti è come pensano che sia possibile conciliare etica e scienza oppure se sarà sempre come lo scontro tra i Duellanti di Conrad che finiranno per combattere in eterno, dimenticando la ragione primaria per cui si erano sfidati a duello. Penso che nel mezzo a questo duello ci sia la Norma, la legge, che deve regolare la civile convivenza di una comunità di uomini, riuscendo, ove possibile, a interpretare lo spirito del tempo. Secondo voi?
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Siena News – Citizen Journal
scritto da Stefano Bisi





gen 28th, 2010 da 13:01
Personalmente penso che la vita dell’uomo vada difesa sempre. Sono contraria all’eutanasia. Anche esperienze dolorosissime, come ad esempio la perdita di un figlio appena nato, affetto da una grave patologia, sia una scuola di vita dal valore inestimabile. I momenti difficili e dolorosi dei nostri cari gravemente malati o alla fine della vita sono paradossalmente preziosi per guardarci dentro e pensare, eventualmente anche pregare o cercare Dio. Spesso danno un senso alla vita stessa. La tendenza della ns. società occidentale, a voler rimuovere il dolore in ogni ambito della ns. vita ci ha resi e ci renderà più aridi, vuoti e molto meno umani e solidali fra di noi.
gen 28th, 2010 da 18:40
Anche io sono contrario all’eutanasia; ciò non significa però non lasciare alla libera volontà della persona di rifiutare ogni accanimento terapeutico nel caso in cui si trovi come Eluana.
Per questo è necessario modificare la legge approvata per ora solo da un ramo del Parlamento. E ciò nello spirito della nostra Costituzione. Questo per rispondere alla signora Giovanna.
Per quanto riguarda poi il più ampio tema dell’etica e scienza non credo la nel nome della prima si possa frenare la seconda. Bisogna invece che ogni individuo agisca secondo scienza e coscienza e che la responsabilità sociale delle nostre azioni costituisca il pilastro basilare del nostro operare.
gen 29th, 2010 da 11:01
Signor Sabatino, io non sono un medico ma personalmente credo che alimentare una persona non sia assolutamente accanimento terapeutico. Ho avuto la mia nonna amatissima ricoverata per cinque anni presso il Campansi qui a Siena e lei è stata alimentata, senza provare alcun dolore Le assicuro, con la cosiddetta PEG addominale. Credo che con Eluana la somministrazione massiccia di farmaci non sia avvenuta, è stata solo nutrita. Piuttosto credo che umanamente il padre non ce la facesse più a vederla in quello stato. E’ comprensibilissimo, ma credo, da cattolica, che la sofferenza del Sig. Englaro e la storia della figlia avesse un fine come progetto di Dio su di loro. Ovviamente, se non si crede in Dio tutto ciò è umanamente insopportabile. Comunque un abbraccio sincero al Sig. Englaro.
gen 29th, 2010 da 11:57
Personalmente sono favorevole all’eutanasia come soluzione eticamente accettabile davanti all’alternativa di un accanimento terapeutico che trasformerebbe il paziente da “persona” a “cavia”. Penso che l’uomo, in quanto tale, sia essere pensante: Condicio sine qua non si tratta esclusivamente di un involucro di carne ed ossa.
Un ovulo fecondato non penso si possa considerare “uomo” per una sua eventuale futura evoluzione: come sappiamo la natura è molto più spietata di come vorremmo che sia (parlo,ad esempio, di aborti spontanei).
Detto questo non posso trovarmi d’accordo con la sig.ra Ricci: sono convinto che sopportare stoicamente qualunque tipo dolore è una scelta personale che NON DEVE ESSERE IMPOSTA, neanche ad un figlio.
Ecco perchè non sopporto che, in nome delle convinzioni (religiose o meno) di alcuni, la società debba sottostare ad “etiche preconfezionate”: ci sono delle situazioni talmente private e personali a cui l’unico atto umanamente possibile è il RISPETTOSO SILENZIO.
Ma del resto il mondo è bello perchè è vario…
Michele Pinassi
gen 29th, 2010 da 19:09
la società può anche non sottostare ad etiche preconfezionate basate su Dio, ma proprio per questo, a mio parere, siamo allo sfascio, proprio per il relativismo imperante.
gen 30th, 2010 da 13:59
Certo, perchè secondo la Vostra fantastica religione, basata sul rispetto, chi non crede in Dio non ha etica. Si, in fondo siamo animali ma, per fortuna, una morale posso averla anche senza credere in esseri soprannaturali onnipotenti onniscenti. Vede sig.ra Ricci, questo terrorismo psicologico da 4 soldi, questo ricatto “o noi o lo sfascio” , mi ricorda tanto -in maniera soft, per carità !- quanto hanno fatto i talebani nelle regioni dell’Afghanistan. Se non fossimo italiani (“Francia o Spagna purchè se magna”, per intendersi), probabilmente si vivrebbe in un regime teocratico molto più forte dell’attuale. Peraltro le faccio notare come questo esista solo nei paesi del meridione europeo (Italia, Spagna) mentre nei paesi anglosassoni, oltre ad essere civilmente e socialmente molto più avanti di noi, vige ancora il principio di Cavour (“Libera chiesa in libero stato”).
Saluti e buona messa domenicale, fatta di buoni propositi che si lasciano -puntualmente- entro le mura della parrocchia.
Michele Pinassi
gen 30th, 2010 da 14:32
Cara Giovanna,
il mondo è vario… e in tutta la sua varietà leggere parole come le sue è per me una grande gioia.
gen 31st, 2010 da 01:24
Signor Pinassi, se proprio vuol sapere a Messa non vado quasi mai, pertanto le mie idee non rimangono aasolutamente chiuse in alcuna parrocchia, ma solo nella mia testa. Nessuno vuole fare terrorismo psicologico; se lei si terrorizza all’idea che molte persone come me possano cercare di rispettare e abbiano bisogno di alcune regole di vita e di etica basate sulla fede in Dio e sul rispetto della vita dell’uomo, ma non imporle a nessuno, è un problema suo, forse dipendente dal fatto che Lei questa libertà sconfinata la vive proprio male…mi pare.
Io invece con i miei “paletti” sono molto serena, le assicuro.
Per quello che riguarda i paesi Anglosassoni, mi viene riferito che quelli più lontani dalla fede in Dio sono i più allo sbando dal punto di vista sociale e morale, come ad esempio l’Olanda, ove tutto e il contrario di tutto è permesso, pare esserci un tasso annuo di suicidi altissimo tra le persone giovani.
Non parliamo poi del Regno Unito, là sono propio alla frutta. Ha frainteso signor Pinassi, io sono assolutamente “sostituibile” ma senza Dio per me è lo sfascio, ovunque.
gen 31st, 2010 da 13:25
Che belle parole. Rileggiamole ancora una volta:
-”Per quello che riguarda i paesi Anglosassoni, mi viene riferito che quelli più lontani dalla fede in Dio sono i più allo sbando dal punto di vista sociale e morale, come ad esempio l’Olanda, ove tutto e il contrario di tutto è permesso, pare esserci un tasso annuo di suicidi altissimo tra le persone giovani.”-
Le viene riferito da chi? Quelli lontani dalla fede di Dio sono allo sbando?Ma cosa stà blaterando? In Olanda, mi faccia capire, se tutti credessero in “Dio”, nessun suicidio e tutto filerebbe liscio? Ok, quindi libertà vuol dire credere ciecamente in qualcosa per ottenere benifici miracolosi.
La libertà, mia cara, è quella di credere e non credere in ciò che si vuole, senza dogmi e ricatti fasulli (come fa la chiesa da millenni) pur agendo sempre nel rispetto degli altri. La considerazione in ciascun essere umano (diritti, doveri e sentimenti) e il libero arbitrio sono cose che la Chiesa prima di tutti dovrebbe insegnare, ma stranamente:
- i gay “sono malati e andrebbero curati”. Qua preferisco non commentare.
- il matrimonio è “un istituzione sacra”; come se un ometto vestito di bianco la domenica durante la cerimonia, dovesse dirci cosa è sacro e cosa no (ricordiamoci quanto si sono battuti i ns genitori per ottenere quella cosina sacrosanta che offre il diritto di non stare più con una persona: IL DIVORZIO).
- si oppone ai PACS contravvenendo al diritto di dimostrare e provare amore a chiunque indipendemente dal sesso, religione o razza. Ma stiamo scherzando?
- no all’eutanasia e all’aborto: certo, facciamo decidere ad altri le scelte che sono di NOSTRO DIRITTO. Facciamolo decidere a un giudice con il “sacro assenso” della religiosità.
- gli immobili appartenenti al clero non hanno tasse sopra, per non parlare delle infinite agevolazioni che hanno ovunque. In nome di cosa mi domando?
- se non credi nella parola di Dio finisci dritto all’inferno: mi sembra piuttosto ragionevole per una religione che “predica” amore e fratellanza.
La chiesa porta voti e consensi, per questo tanti (troppi!) predicano bene ma razzolano peggio.
Sveglia!! La verità è che la Chiesa è una ISTITUZIONE allo scopo di lucro. Chiediamo un pò a Papa Ratzi dove vanno a finire e come vengono impiegati tutti quei soldi che puntualmente arrivano nelle casse del Vaticano (8 x mille, donazioni, lasciti, ecc…).
Vogliamo parlare dello IOR? Soldi della mafia riciclati e altro ben chiusi dentro e la completa impossibilità di indagare all’interno di essa grazie alle loro “sacre” leggi vecchie di secoli.
Non Le voglio insegnare nulla, ma la prox volta invece di stare sulla difensiva e giudicare -”forse dipendente dal fatto che Lei questa libertà sconfinata la vive proprio male…mi pare”- sia un pò meno integralista e accetti il fatto che la realtà non è quella che ci racconta LA BIBBIA: a volte mi immagino un signore senza le scarpe di Prada, che possa fare a meno quel buffo cappello a punta che si affaccia alla finestra la domenica e dice:
“Signori, è tutto un inganno… siete liberi!”
-”io sono assolutamente “sostituibile” ma senza Dio per me è lo sfascio, ovunque.”-
Amen!