L’arrabbiatura di Mezzaroma
Il presidente del Siena Massimo Mezzaroma è stato dal procuratore federale per le accuse agli arbitri espresse al termine delle gare dell’ultima giornata di campionato. Dopo il pari con il Napoli, il presidente del Siena Massimo Mezzaroma aveva accusato Giannoccaro di aver arbitrato a senso unico: «Sono l’ultimo arrivato e non voglio usare toni accesi ma oggi il sistema calcio ci ha fatto vedere due arbitri. Uno bravissimo nel vedere a quaranta metri di distanza un fallo da ammonizione di Ghezzal, l’altro bravo a fischiare sempre contro di noi. Noi cerchiamo di combattere ogni domenica contro corazzate più forti di noi, ma l’arbitraggio di oggi è stato a senso unico. Siena è un grande patrimonio del calcio italiano, evitiamo che il sistema rovini questa splendida realtà dove la gente viene allo stadio senza creare problemi».
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Siena News – Citizen Journal
scritto da Stefano Bisi





feb 24th, 2010 da 12:35
più che commentare le parole del presidente del siena, lecite secondo me (soprattutto per smuovere l’ambiente e far sentire un po’ di peso), mi piacerebbe ceh qualcuno intervistasse i responsabili dell’ordine pubblico in merito a quanto accaduto domenica scorsa. ci sono stati errori gestionali? di chi è la responabilità? mi pare che da tifoso, ma soprattutto da cittadino, sia doveroso chiedere e ricevere lumi, visto anche che se un tifoso sbaglia, paga, almeno a siena. la legge è uguale per tutti o no?
feb 24th, 2010 da 12:45
Il Corriere di Siena ha pubblicato la lettera di un tifoso e questa è la risposta che ci è pervenuta dalla Questura di Siena. La risposta chiarisce anche le perplessità espresse da Antonio.
In relazione alla lettera pubblicata nelle odierne pagine di cronaca sportiva, a firma di un tifoso del Siena e della Mens Sana, nella quale si fa riferimento testuale, in termini di addebito, ad una “gestione dell’ordine pubblico sbagliato e arrogante”, si ritiene doveroso replicare fornendo di seguito alcune considerazioni, vivamente ispirate dalla prioritaria esigenza di connotare la reale portata degli accadimenti citati nella missiva e, conseguentemente, dal non secondario intento di preservare la onorabilità e la professionalità degli operatori, messe in discussione.
Alle cennate motivazioni si aggiunge quella, avvertita, di fornire auspicabili esaustivi riscontri all’autore della lettera, fugando il ritenuto convincimento di non riceverne.
Preliminarmente si ribadisce che la gestione dell’ordine pubblico, sia in relazione agli incontri di calcio che a quelli di basket, viene attuata con particolare equilibrio e vivo spirito di responsabilità, attesa la delicatezza delle situazioni e degli eventi da amministrare, per la quale si ritiene di privilegiare un atteggiamento orientato a dispositivi di prevenzione e corretta impostazione.
Efficaci e soddisfacenti sono risultati gli esiti che non hanno fatto registrare, da svariati anni, significative criticità o problematiche, pur in occasione di arrivi di tifoserie ospiti, particolarmente vivaci e responsabili in altre città di particolari turbative e negative evidenze.
Per quanto attiene l’ingresso allo stadio di ombrelli, se ne è sempre consentito l’accesso in presenza di condizioni metereologiche che ne giustificassero il porto, lasciando esplicarne la naturale funzione riparatrice dalla pioggia.
Non si esclude, per onestà di riferimento, che in una determinata, isolata occasione, si sia interdetto l’accesso a qualche ombrello, senza, di qui, accreditarne, però, un generalizzato e costante divieto.
In ordine al lancio di petardi e fumogeni da parte di tifosi ospiti, gli episodi sono risultati limitatissimi ed, in quanto tali, risulta agevole comprendere come, nonostante attenti filtraggi, qualche artifizio, celato ad arte sulla persona, possa sfuggire.
Immediate ed efficaci sono di prassi le misure adottate a tutela di chicchessia, vuoi che si tratti di dirigenti o responsabili societari, vuoi che riguardino soggetti ospiti a qualsiasi titolo presenti.
Parimenti si procede a perseguire, a termini di legge, chi venisse trovato in possesso anche di piccole quantità di stupefacente.
Da ultimo, relativamente all’incontro Siena/Napoli del 21 febbraio u.s., la tifoseria napoletana, inibita alla trasferta nella sua componente ultrà e maggioritaria, ha fatto registrare presenza di partenopei, residenti nella regione Toscana, che hanno potuto legittimamente occupare altri settori dell’impianto, realizzando di fatto, commistioni con la tifoseria locale, senza che si verificassero significative conflittualità tra sostenitori contrapposti, essendo stati predisposti idonei servizi di prevenzione.
Al termine dell’incontro, all’atto del deflusso, la commistione è ovviamente proseguita in condizioni di esodo ravvicinato, costantemente attenzionato dai presidi di forza ivi disposti, che, come ampiamente riportato nelle cronache di ieri, hanno consentito di evitare l’insorgenza di particolari emergenze o rilievi.
Per quanto riguarda addebiti di atteggiamenti arroganti, asseritamene, posti in essere da personale delle forze dell’Ordine, si rappresenta, come già evidenziato in premessa, che la gestione delle svariate situazioni di ordine pubblico è costantemente connotata da equilibrio, professionalità e, soprattutto, compostezza di relazione ed approccio, sostenuti, ove necessario, da ferma determinazione qualora le preminenti esigenze di tutela lo richiedano.
feb 24th, 2010 da 12:57
tutto chiaro, ringrazio vivemente. mancano, semmai, qualche parola di autocritica un “qualche volta qualcosa ci può anche sfuggire”. credo che domenica scorsa, per esempio, non sia accaduto nulla di grave più per il senso di responsabilità dei tifosi senesi che altro, visto che mescolare tifosi, soprattutto quelli conosciuti per essere tra i più violenti, non è cosa da fare a cuor leggero. pensate se a roma avessero mischiato tifosi romanisti e napoletani….
feb 24th, 2010 da 15:35
Il nostro Presidente ha fatto bene a farsi sentire.
Non perché siamo piagnoni, ma perché è abbastanza chiaro che al Siena vorrebbero far fare la fine del cavallo ferito, ed è anche giusto che voglia salvaguardare la dignità della Società e gli investimenti fatti.
Basterebbe far recapitare a Collina il filmato della gara e far visionare l’arbitraggio di Giannoccaro di Lecce.
Lui è stato un ottimo arbitro, non credo che abbia difficoltà a capire.
feb 26th, 2010 da 15:59
E’ stata una settimana molto particolare, per il calcio italiano e per il rapporto con gli arbitri. Per quanto riguarda l’AC Siena, subito dopo la partita con il Napoli mi sono limitato a esternare l’amarezza per alcune valutazioni che non mi avevano convinto, specificando altresì che il risultato finale non era stato determinato dalla direzione di gara. Una posizione diversa, mi sembra, dal clima di generale e perseverante polemica che si è abbattuto sulla classe arbitrale, con il rischio di togliere serenità all’ambiente.
Il mio auspicio è che si possa tornare a una situazione di calma e confronto pacato, pur nel rispetto delle eventuali divergenze. Gli arbitri hanno bisogno della fiducia di tutte le componenti per poter svolgere la propria attività nel miglior modo possibile. Spero, per questo, che già nelle partite della prossima giornata di campionato tutto possa rientrare nella normalità, lasciando spazio solo ai commenti sui verdetti del campo e sulla qualità delle squadre.
Il Siena è impegnato in una sfida di vitale importanza a Livorno e sono convinto che l’arbitro sarà all’altezza della situazione, in un’occasione così delicata. Giocheremo in un campo molto caldo, ma non ho dubbi che il direttore di gara saprà interpretare il suo ruolo con coraggio e fermezza, in un incontro che vedrà di fronte due “piccole”. Il risultato dipenderà solo da noi e dalla nostra capacità di interpretare la partita. Sono sicuro che i ragazzi sapranno mettere in campo ogni goccia di energia per proseguire nella rincorsa all’obiettivo che tutta la città sogna.
E in questo momento, il nostro allenatore Alberto Malesani preferisce non parlare con i mezzi di informazione, dedicando la massima concentrazione alla preparazione degli impegni settimanali. Capiamo perfettamente le necessità dei giornalisti e ci scusiamo per il disagio arrecato con tutti gli operatori della comunicazione. Ma al tempo stesso chiediamo di avere pazienza e comprensione, perché per noi l’esigenza primaria è raccogliere tutte le forze per centrare la salvezza.
Io sono convinto che possiamo farcela e con me tutta la Società, l’allenatore, la squadra. La serie A è ancora nostra, noi ci crediamo.
Massimo Mezzaroma
feb 28th, 2010 da 17:10
Con un gol di Maccarone il Siena ha vinto a Livorno. I labronici erano andati in vantaggio su rigore trasformato da Lucarelli, poi ha pareggiato Calaiò e infine la rete decisiva di Maccarone. Ora si può davvero sperare nella risalita. E’ difficile ma perchè non sognare una clamorosa rimonta?
mar 6th, 2010 da 12:54
L’allenatore del Siena Alberto Malesani continua il silenzio stampa.
Non siamo d’accordo, è un’offesa ai tifosi bianconeri e ai giornali, anzi al
Corriere di Siena, visto che La Nazione scrive che “il silenzio è d’oro”
perchè “il tecnico non parla, quindi non si arrabbia e riesce così a dare il
meglio”. Che una frase del genere la dica un tifoso scaramantico passi, ma
che lo affermi un giornale è sconcertante. Come si può giustificare il
silenzio stampa di un allenatore che tra le regole che deve rispettare c’è
anche quella di parlare con i giornalisti, senza i quali il circo del calcio
non reggerebbe? Il silenzio stampa, per chi lo ha dimenticato, nacque ai
mondiali di Spagna nel 1982 quando un giornale face pesantissime allusioni
di carattere sessuale su due azzurri e la risposta del gruppo fu il
silenzio. Parlava per tutti il capitano Dino Zoff e, comunque, il
commissario tecnico Enzo Bearzot continuò a parlare. A Siena, dove Malesani
è stato accolto, con mugugni di qualche gruppo di tifosi, ma in genere con
molta simpatia, ha deciso di adottare il silenzio stampa, peraltro
incredibilmente giustificato dalla società bianconera non si sa per quale
motivo. Come ha ricordato l’amministratore delegato del Milan Adriano
Galliani tra i doveri professionali degli allenatori e dei calciatori c’è
quello di parlare con i mezzi di informazione perchè sulle parole e sulle
chiacchiere si regge il circo del calcio che consente a tutti di andare
avanti e di mangiare il pane e il companatico. Possiamo sforzarci di capire
il silenzio stampa fatto una volta (partita Chievo-Siena) dopo una
situazione di particolare nervosismo ma “il troppo stroppia”, si dice a
Siena, e Malesani ha “stroppiato”.
mar 6th, 2010 da 17:35
Il Siena non si vuole fermare. La
squadra di Malesani, 7 punti nelle ultime tre partite, vuole
continuare la serie contro il Parma. Il clichè rispetto alle
sfide contro Chievo e Livorno non cambia: vincere per
sopravvivere e per continuare a sperare, mentre ogni altro
risultato suonerebbe come una condanna, forse definitiva, alla
retrocessione nel campionato cadetto. Malesani ci prova in tutti
i modi, compreso il silenzio stampa: anche oggi il tecnico non
ha rilasciato dichiarazioni. Ed è incredibile.