Stefano Bisi

Ricominciamo da qui

siena-paginaNegli ultimi giorni c’è stata un’impennata di contatti nel mio blog, peraltro già frequentatissimo e di questo ringrazio tutti voi navigatori. E’ diventato, come ha riconosciuto Antonio, uno spazio di confronto, di dibattito, di cui si avvertiva il bisogno visto i numerosi commenti. Bene, ricominciamo da qui. Ricominciamo dagli argomenti più sentiti degli ultimi tempi.
Il delitto di Arbia ha riproposto il problema della sicurezza e quello dell’integrazione. A sette chilometri da Siena un ragazzo incensurato di 27 anni è stato ucciso e non durante una lite degenerata ma si è trattato di una esecuzione. E’ avvenuta in mezzo alle case, all’ora della cena. Chi ha visto, chi ha sentito?
Si è scritto molto sull’aumento delle indennità dei deputati della Fondazione Monte dei Paschi che, ogni volta che si riuniscono, percepiscono 2500 euro (è l’importo che spetta ai sedici deputati generali mentre quelli della deputazione amministratrice pare che percepiscano 1000 euro a seduta). Il presidente Gabriello Mancini ha annunciato di voler tornare indietro e ha rivolto l’invito ai deputati. Pubblicamente nessuno ha risposto.
A fine mese ci saranno le elezioni regionali. Vincerà il candidato del centrosinistra Enrico Rossi che ha scelto anche la vicepresidente, Stella Targetti. Si sono arrabbiati i dipietristi perchè l’hanno saputo dai giornali. Chi rappresenterà Siena nella stanza dei bottoni? Ma un vicepresidente senese mai?
L’università che fine farà? Un gruppetto di studenti ha berciato perchè il rettore Focardi ha chiuso le biblioteche di facoltà nelle ore nottune. E’ bastato qualche bercio e il rettore è tornato indietro. Allora, perchè aveva chiuso le biblioteche se è bastato così poco per revocare la decisione?

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STEFANO BISI

44 Commenti per “Ricominciamo da qui”

  1. 2500 euro!!! pensavo che 200 euro, un panino e una bottiglietta d’acqua potessero bastare!!
    credo che tante persone non siano consapevoli di tante cose, per esempio questa.
    è sconcertante

  2. infatti. Io l’avrei fatto gratis, perchè è un onore rappresentare la cittadinanza all’interno di un’istituzione come quella della Fondazione. Per il bene di tutti

  3. Il mio probabilmente sarà un intervento controcorrente e scomodo.
    Credo che il problema vero non siano le entità delle indennità ma le professionalità dei singoli membri della Deputazione Amministratrice della Fondazione MPS.
    Chiarisco meglio.
    Abbiamo una istituzione cittadina che ha una massa annua da amministrare di circa 6.000.000.000 di euro (leggasi seimiliardi di euro).
    Non credo che l’amministrazione di una realtà di tali dimensioni sul mercato preveda dei compensi agli amministratori nell’ordine indicato dalla Signora Silvia ma più vicini a quelli indicati dal Direttore Bisi.
    Pertanto io non mi scandalizzo delle cifre, ma una maggiore selezione sulle professionalità sarebbe opportuna.
    Con questo non voglio dire che tutti gli attuali Amministratori della Fondazione non sono all’altezza ma è delle recenti nomine il fatto che una forza politica aveva segnalato al Sindaco di Siena una persona poi risultata con recenti problemi per aspetti finanziari.
    Ecco, sia da parte di chi segnala, sia da parte di chi poi procede alle nomine una maggiore severità nella selezione.
    Perchè se è vero come diceva il Signor Mario che amministrare la Fondazione per qualunque senese sarebbe un Onore è altrettanto vero che una tale massa, che scopriamo solo al momento della distribuzione dei contributi, richiede per la gestione e l’amministrazione delle professionalità all’altezza della situazione.
    Altro discorso è quello dell’aumento delle indennità segnalato dal Corriere di Siena.
    Quì non è il caso di parlare di “prezzi di mercato” ma di opportunità.
    Trattandosi di una Istituzione cittadina la scelta fatta del Presidente Mancini è, a mio modo di vedere, opportuna visto il contesto socio economico generale.
    Ma, lo dico ancora controcorrente, non mi sarei stracciato le vesti se tale scelta non fosse stata fatta dal Presidente.
    Grazie per l’attenzione

  4. sottoscrivo, parola per parola, quanto detto dal sig. Bindi. Grazie.

  5. Bello, invece di venire a sfogare tutte le proprie rabbie a favore o contro chi governa, a favore o contro chi fa opposizione, a favore o contro la famigerata casta, a favore o contro i pericolosi sovversivi, invece di farlo in questa discussione, aperta apposta, i soliti beceri casinari continuano a inondare le altre discussioni con le proprie invettive politiche, intasndo la discussione e facendo dimenticare gli argomenti di partenza.
    Casinisti, dove siete?
    Dirigenti politici, dove siete?

  6. sinceramente credo che siena, senza essere più quell’isola felice tanto citata fino a qualche tempo fa, sia un bel posto dove vivere, sicuramente migliore di tanti altri, amministrata da persone oneste ceh negli ultimi anni hanno migliorato o almeno mantenuto servizi che altre città si sognano. al tempo stesso credo che potrebbero essere fatte tante altre cose in maniera migliore o alemno più chiara. non approvo, però il disfattismo totale e gratuito di qualcuno, senza negare che qualcosa sta comunque succedendo. un certo scollamento tra politica (intesa nel senso meno nobile) e cittadini sta avvenendo anche nelal nostra città. è per questo, per esempio, che vegono criticate tante decisioni, in questo caso si parla di nomine, vegnono accettate quasi come calate dall’alto. credo che il dovere principale dei politic senesi sia quello di ritrovare questo rapporto, questo feeling. dovrebbero cercare di far capire di più le loro scelte, i percorsi che hanno portato a quel nome piuttosto che a quell’altro e soprattutto cercare un certo ricambio naturale doveroso. un fatto che un cittadino accetta male, anzi quasi non ingolla, è quello di vedere spostare certe persone da una carica all’altra quasi fossero pedine della schacchiera. e le professionalità, la preparazione? da elettore spero che questi messaggio siano recepiti. l’autoreferenzialità può far piacere, ma solo per un attimo, poi porta soloa arisultati negativi. meglio una bella critica costruttiva. i nostri amministratori non devono sentirsi tranquili e gratificati dal sicuro consenso.

  7. 1)Siena si e’ messa in pari con la maggior parte delle realta’ italiane.Dopo il traffico,microcriminalità,droga e tanto altro e’ arrivato l’omicidio stile mafioso.Speriamo che l’andirivieni giornaliero delle forze dell’ordine ad Arbia dopo l’assassinio,non si limiti a pochi giorni ma duri nel tempo.Si chiama infatti,presidio del territorio,ma la benzina costa,si sa.
    Colgo l’occasione per segnalare la presenza di Gioacchino Genchi alle 21.00 a Siena x lunedi’ 1/03 presso la Saletta dei Mutilati alla Lizza.

    2)I dipietristi si arrabbiano perche’ hanno saputo dai giornali il nome del vicepresidente della regione? Non c’e’ motivo perche’ vi garantisco che i metodi di qualche capoccia dell’IDV non sono diversi. La democrazia all’interno dei partiti di oggi non esiste. La Base degli iscritti per questi faccendieri della politica,serve solo per raccattare firme e tessere e la utilizzano come ponte di lancio per le loro “faccende”.

    3)Bene hanno fatto gli studenti a protestare. Se il rettore crede di risolvere i problemi dell’Università risparmiando sulla bolletta,allora vada a casa.I soldi andrebbero cavati a chi se li e’ mangiati.

    4)In merito all’indennità per i deputati della Fondazione MPS, mi sono già espresso qualche giorno fà ma il Direttore Bisi mi ha censurato.Ammetto che ho usato parole forti ma e’ il mio pensiero.
    Direttore non si preouccupi,sono adulto e consapevole delle mie responsabilità e la prego di pubblicare il mio intervento altrimenti saro’ costretto a cambiare opinione su di Lei.

  8. Arrivano così tanti commenti che potrebbe essermi sfuggito, a meno che non sia stato palesemente offensivo e quindi cestinato.
    A proposito di offese, Paolino dove è finito? Possibile che non voglia chiarire le sue espressioni, visto le repliche che ha ricevuto? E se avesse voluto dire che il centrosinistra è tollerante con gli immigrati per interessi elettorali? E’ un’opinione che non condivido ma è quello che dicono i leghisti ormai da anni

  9. Antonio ho cambiato argomento per poterle rispondere, dunque vediamo argomento DSU bene, io rispondevo a allo studente siciliano fuori sede segretario cittadino dei giovani democratici senesi, parlava di integrazione e quant’altro gli ho fatto semplicemente presente che i suoi stessi colleghi stranieri hanno tutti borsa di studio e alloggio gratuiti mi scusi ma questo lei come lo chiama? per me è fare accoglienza. Io non ho nessun figlio da infilare nella borsa di studio, perchè la mia Onestà Intellettuale rifiuta l’idea di truffare lo Stato con dichiarazioni ISE false o quantomento pilotate come spesso succede (tanto i controlli vengono fatti a campione) la sà una cosa, se mai mio figlio vorra frequantare l’Università lo farà solo nel caso io possa permettermi di mantenerlo,(ora non potrei in quanto sono disoccupato) ma mai penserei di cancellarlo dal mio stato di famiglia per iscriverlo a quello della nonna così da risultare a reddito zero così da avere diritto a tutti i benefici.

  10. UNA VIA PER UN GRANDE SOCIALISTA RIFORMISTA: GIUSEPPE SARAGAT

    come ormai ampiamente noto forti sono state le polemiche sull’opportunità di celebrare il decennale della morte di Bettino Craxi in forma pubblica e all’interno dei Palazzi delle Istituzioni.In particolare hanno costituito occasioni di aspro scontro politico le numerose proposte-a vario titolo avanzate-di intitolare una piazza o una via a questo dirigente socialista che la Magistratura Italiana ha condannato con sentenze definitive negli anni ’90.Non entro nel merito anche perchè dieci anni sono “un giorno” sul piano storico e forte è quindi il rischio di fare una riflessione alterata dalle passioni e dai sedimenti delle ideologie politiche;ma vorrei invece proporre di dedicare una via o una strada della nostra città a un grande socialista riformista che fu Presidente della Repubblica dal 1964 al 1971 : Giuseppe Saragat.Troppo poco si parla di Saragat, della sua lungimiranza politica quando nel 1947 riuscì a separare parte dei socialisti dall’egemonia dei comunisti.Saragat partigiano, amico di Nenni e Pertini ma che non esita a portare i socialisti riformisti (fonda il PSLI) verso l’Europa atlantica della Nato e della libertà in aperto contrasto con il filosovietismo del pci e anche del primo psi.Giuseppe Saragat-penso di non essere di parte per la mia nota formazione cattolica e democristiana-merita certamente un ricordo non solo con una via ma con una attenta rivisitazione della sua lunga attività politica mai macchiata sul piano della correttezza e dell’onestà personale.
    Il vero riformismo italiano nasce proprio con Saragat che idealizzava un socialismo di giustizia e di libertà.

    Francesco Oporti

  11. Altro tema: AMPUGNANO SUBITO.

  12. Gentile Direttore

    Le scrivo per riferirLe cortesemente che il tono con cui si è espresso il signor Alessandro Ravasi può essere ritenuto offensivo nel suo spazio “Chi sono” a proposito del sig. Mancini.
    Le scrivo da lettore del suo giornale (on-line).
    Faccio presente a tutti che non conosco il sig. Mancini e che il mio è un parere di esterno ed al di sopra delle parti.
    E’ anche probabile che non sia daccordo, che io abbia travisato, ma le assicuro che imbattendomi nelle parole scritte dal sig. Alessandro ho ricevuto al primo impatto un enorme disagio.
    La prego di verificare.

    Grazie

  13. Caro direttore, questi sono solamente gli ultimi fatti sconcertanti in una città che dovrebbe essere in cima a qualunque classifica, meglio di Bolzano. In teoria abbiamo un bellissimo territorio, in via di distruzione da parte dei soliti costruttori: ma dove è la necessità di case se la popolazione di Siena non aumenta ?
    Abbiamo una banca che elargisce milioni di euro al territorio: giuro che, andando in giro per le scalcinate strade della provincia, proprio non sembra !
    Avevamo “il buongoverno” in Comune. Appunto, avevamo.
    Avevamo l’università: speriamo che sopravviva !
    Avevamo criminalità quasi zero: è da qualche anno che si sente di stupri, omicidi e scippi.
    Avevamo una società civile: dov’è nascosta ?

    Saluti, Michele

  14. Sig. Pinassi, condivido, ma deve sostituire quel “Abbiamo” con “Avevamo” ed i successivi “Avevamo” con “Ci hanno sempre raccontato che”; circa l’ultimo punto… eccoci! La società civile, il popolo, è stato finora succube della paura di esporsi, di un non meglio definito “potere di ricatto”; adesso ha capito, ha visto che il “movimento di prossimità“, che il “partito di riferimento” erede della capillare presenza sul territorio del vecchio PCI non sono nè il suo erede putativo, nè quelli che ne perpetuano la vetusta ideologia, ma una Lega Nord sempre attenta ai temi più cari alla gente e vicina agli operai vittime della crisi innescata dall’Euro di Prodi, divenuti penultimi in una graduatoria delle provvidenze troppo attenta ai nuovi ultimi pervenuti e che si dimentica “chi paga”!

  15. una Lega Nord sempre attenta ai temi più cari alla gente e vicina agli operai vittime della crisi innescata dall’Euro di Prodi, divenuti penultimi in una graduatoria delle provvidenze troppo attenta ai nuovi ultimi pervenuti e che si dimentica “chi paga”!
    MONTIGIANI

    BEL FRITTO MISTO di carabattole da demagoghi (“l’euro di Prodi”…perché non ripristinate i sesterzi? Anche in America c’è l’euro? Perché allora la colpa della crisi è dell’ “euro di Bush”): e poi sembra che al governo vi sia qualcun altro, magari il reprobo Fini da solo, anziché loro. Il vero, drammatico problema è che l’alternativa al presente è gente che manifestamente prende in giro (sicché alla fine, l’elettorato, che non è scemo, opta per il male minore turandosi il naso). Ci dica per favore cosa farebbe concretamente per risolvere UNO SOLO dei problemi summenzionati, ad esempio quello dell’università (prego, no perdigiorno).
    p.s. ma la Padania arriva fino a Monteroni, o intendete mettere il confine intorno alla Coroncina?

  16. bravo fliegendehollander, sono daccordo. la demagogia della Lega è impressionante. tanto per rispondergli, posso dire che il governo di berlusconi è stato tanto vicino agli operai che ha fatto le leggi per il processo breve, il lodo alfano, ha tolto il falso in bilancio, ha creato lo scudo fiscale per chi non pagava le tasse, tutte leggi che gli operai aspettavano a gran gloria…..
    per favore, parliamo di fatti, non slogan inutili

  17. propongo una nuova linea di discussione, o forse un corso di formazione per imparare a scrivere in un blog senza il rischio di essere:
    1) offeso
    2) querelato
    3) impalato
    4) crocifisso

    Qui siamo diventati tutti molto delicati, tutti principini che al primo sguardo maligno e alla prima parola tendenziosa si rivolgono a un legale, in genere figlio di un altro legale che è figlio di un altro legale ormai svanito nel cosmo.

    Mio figlio vorrei fosse un avvocato. Guadagnerebbe molto, a Siena.

  18. Che bello nik diversi ma sempre gli stessi argomenti, ora tutti allo scoperto ma quando c’era da rispondere alla Nomenklatura Senese tutti rintanati nel cantuccio forse per paure delle querele!
    SIENA TRIONFA IMMORTALE.

    MONTEPULCIANO 1006 casi di abusi edilizi,questi onesti cittadini mica voteranno tutti PDL!!!!!!!!!!
    Paolino se ancora sei vivo batti un colpo

  19. Il signor “Akaki” propone una nuova linea di discussione, il problema è che non capisco più di cosa parlare. Secondo me, il Blog deve essere come prima: c’è un tema interessa, ognuno parla, scrive, risponde, esprime un parere, così non sò a chi parlare di Università devo rispondere sull’Arbia o se si parla di Fondazione devo rispondere di Stella Targetti dimenticando Ampugnano o la Sicurezza.
    Direttore a me così un mì garba !!!!

  20. Vorrei solo fare i complimenti al signor Mauro Mariotti che dalle pagine del Corriere di oggi dice: ‘Io all’indennità non rinuncio’. Bravo! Complimenti e si vergogni!!! Sopratutto alla luce di questi dati ISTAT, quindi non miei: ‘Disoccupazione record dal 2004 – Pil giù del 5%, mai così male dal 1971′ Non ho parole!!!

  21. PS: In prima pagina del Corriere, sopra alla foto del suddetto ‘signore’ c’è questo titolo: Sola e con un figlio autistico” L’appello disperato di Dorina: “Aiutatemi”. Alla luce di questo si dovrebbe vergognare ancora di più. C’è chi non ha di che tirare avanti per mantenere la propria famiglia!!! Nel 2010||| Ma stiamo scherzando?!!! Vada a lavorare con 1000 € al mese!!! Che schifo!!!

  22. Ho letto la risposta del Mariotti, se non si tratta di un’omonimo è l’ex segretario cgil. Sono iscritto alla CGIL credo fermamente nel ruolo del sindacato e nei principi fondanti, per questo chiedo al segretario Vigni, in virtù di questi principi, di ESPELLERE DAL SINDACATO CGIL ( è ancora iscritto vero?), il suddetto Signor Mariotti.
    Grazie

  23. Per Akaki: esiste già il “MINOTTINO” (http://www.minotti.net/il-minottino/):

    Il Minottino è un manuale di sopravvivenza giuridica per blogger, una guida a tutti (o quasi) gli aspetti legali appunto della blogosfera.

  24. io invece i complimenti al mariotti glieli faccio davvero e volentiere. Senza ironia.

  25. Bravo leo!! Allora complimenti anche a te e vergognati pure tu!!

  26. almeno il mariotti non è stato ipocrita. Il problema è che si sente talmente potente o protetto da potersi permettere di dire una cosa del genere senza che nessuno gli faccia capire la differenza tra ciò che si dice il pubblico e cosa in privato.

  27. Marco, non preoccuparti. Ogni dì, da qualche anno a questa parte, mi faccio i miei buoni quindici minuti di vergogna. Vorrà dire che pagherò la mia colpa facendo 30 secondi di vergogna in più per una settimana. Va bene?

  28. Buongiorno, una piccola riflessione a margine di tutta questa vicenda della Fondazione che ho seguito solo saltuariamente, così come seguo questo blog. Mi sembra di aver letto nell’articolo di oggi del Corriere, tra le interviste ai deputati della Fondazione, che solo le due donne avevano già espresso il loro parere contrario alla proposta di aumento, e questo quando ancora la notizia non era apparsa sui giornali, quindi sicuramente in modo sincero e senza secondi scopi.
    Posso sbagliare, ma sarà un caso?
    E’ vero che le donne non sono tutte uguali, ma forse se in politica e nelle amministrazioni ci fossero più donne, almeno la sensibilità rispetto a certe tematiche cambiebbe.

  29. Bravo Mariotti tè’ si che hai le Palle(come dice il presidente Mezzaroma)almeno sei coerente, non come gli altri voltagabbana,che sono diventati MORALISTI solo perchè il Bisi li ha scoperti con il “Topo in bocca” l’aumento se lo erano votato indistintamente TUTTI.
    Una domanda sorge spontanea,ma questi Paladini di MORALITA’e COMPETENA chi li ha nominati in Fondazione?

  30. Per Rossana. la storia delle donne che sono migliori degli ometti è una vecchia barzelletta che ha funzionato negli anni ’70 e ’80. Una volta scoperto il marchingegno, la realtà sta dimostrando che son proprio le donne, e fin da bambine, a creare grane e competitività negli ambienti scolastici, professionali, privati.

    Pensate un po’, senza vecchi stereotipi da femminismo becero, chi negli ospedali, atenei, uffici, crea attriti, malumori, ambizioni, rivalità.

    Insomma, è tempo di cambiare pagina, come si diceva secoli fa al tg della rai. Stiamo invecchiando, molti stanno per morire, lasciamo spazio ai giovani, le ragazze di oggi non devono pagare per le nostre ideologie avventate.

  31. Mi permetto rispondere al Sig. L.M. che scrive di aver trovato il mio tono offensivo nei confronti del Sig. Mancini (immagino si riferisca al Presidente della Fondazione).Assolutamente no! non era nelle mie intenzioni, mi sembra che altri abbiano usato toni ben più duri!Io ho riportato dei dati pubblici verificabili affermando che se il nominato avesse conseguito una laurea in “vecchiaia” meglio per lui e soprattutto meglio per il ruolo.Dire poi che il Mancini non è un BANCHIERE mi sembra affermare la pura verità, io quando penso ai Banchieri mi vengono in mente i nomi di PASSERA,PROFUMO E ALTRI (CHIARAMENTE CON TUTTI I LORO DIFETTI E I LORO ERRORI)uomini con esperienza internazionale e titoli di studio d’eccellenza.
    Vorrei cortesemente invitare il medesimo L.M. -come del resto dice il direttore Stefano Bisi-a stare in argomento parlando di cosa pensa dell’aumento del 7% altrimenti si rischia di guardare il DITO CHE INDICA LA LUNA E NON LA LUNA.Approfitto per una ulteriore considerazione: offesi si devono sentire i lavoratori disoccupati, i precari, gli studenti figli di operai, i pensionati al minimo,LORO Sì POSSONO PROVARE “DISAGIO” Sig. L.M. non certo chi ha stipendi da centinaia di migliaia di euro all’anno.LA SOLUZIONE c’è, fattibile da subito: cariche a solo titolo onorifico per la FONDAZIONE, devono sentirsi onorati di servire la loro città, ma non è il famoso “spirito di servizio” che tanto animava la sinistra democristiana? O forse è offensivo dire questo? Spirito di servizio che dovrebbero sentire anche i rappresentanti della sinistra, teoricamente più vicini al popolo lavoratore.

  32. UNA VIA DI SIENA PER RICORDARE GIUSEPPE SARAGAT

    La proposta per una via o piazza da dedicare al Presidente Giuseppe Saragat è giusta, soprattutto per l’attuale momento storico.Saragat fu sicuramente il primo socialista riformista del dopoguerra-non esitò a scontrarsi con i comunisti per riaffermare la diversità di un socialismo umano che non avesse soltanto il dogma dell’uguaglianza ma anche quello della libertà.Senza libertà non ci può essere giustizia era il teorema di questo grande socialista del quale si parla troppo poco, appunto, Giuseppe Saragat quinto Presidente della Repubblica.Oggi il ricordo di Saragat può unire mentre lo dico a solo titolo di esempio e con tutto il rispetto umano il ricordo di Bettino Craxi-sul piano celebrativo ufficiale- divide in modo lacerante ( lo abbiamo riscontrato proprio in questo periodo) per le note motivazioni e non voglio aprire fronti di possibili polemiche.
    Il vero riformismo fu quello di Saragat considerando i terribili anni del secondo dopoguerra con una parte del Pci ai limiti dell’eversione armata (i fatti susseguenti all’attentato a Togliatti parlano da soli) e con i socialisti di Pietro Nenni ancora troppo vicini all’ideologia della “guida sovietica”.Pietro Nenni, grande socialista italiano entrerà nella famiglia riformista dopo i fatti dell’Ungheria (1956) ma Saragat il “social fascista” come con disprezzo lo chiamavano alcuni comunisti costruì quella “casa riformista” già nel 1947.
    Ricordiamo anche a Siena una Persona integra e onesta, GIUSEPPE SARAGAT socialista libertario.

  33. Gentile signor Akaki, quelle che per lei sono barzellette, a me non fanno per niente ridere. Non credevo che ancora si potesse dar ascolto ad una serie di luoghi comuni cosi vuoti di significato. La realtà sta dimostrando cosa? Fatti, per favore.
    Quelli che lei considera stereotipi di femminismo becero(!) si dà il caso che abbiano impegnato tante donne, allora poco più che ragazze, in un percorso che serviva sopratutto alle nuove generazioni.
    Noi sessantenni di oggi ai giovani abbiamo sempre fatto largo, e ci siamo sempre impegnate per loro, perchè trovassero un futuro migliore, perchè le ragazze avessero pari dignità in una società all’epoca essenzialmente maschile e maschilista.
    Se oggi tante donne hanno occupazioni o rivestono ruoli per troppo tempo a loro negati, è proprio grazie a quel movimento di liberazione della donna che a lei pare ideologia avventata!
    Buona giornata.

  34. Gentile Rossana, io come 50enne di oggi direi che noi e voi 60enni di oggi abbiamo totalmente distrutto un paio di generazioni, con i nostri stipendi d’oro, le babypensioni, la politica dei furti e della mafia, gli ideali della tv e delle veline, il calcio delle banche e dei costruttori, e molto altro ancora.

    I 30enni e 40enni di oggi ci vedono come i primi colpevoli per la loro tragedia, che è quella di una vita perduta senza futuro e senza respiro.

    “omissis”

    Gli abbiamo lasciato “Amici”, il “GF”, “Siena-Palermo 1-0″, un “Land Rover usato a 1000 euro”, un “blueberry che fa un sacco di cose”, un lavoro “creativo a 600 euro al mese quando c’è” e una secchiata di video porno in rete.

    Ecco, tutto lo spazio che abbiamo regalato ai nostri poveri bambini/ragazzi.

    I nostri bambini, quando saranno vecchi, andranno alla mensa delle chiese per un piatto di minestra.

  35. Cari ometti, Rossana ha ragione.
    Le donne sono tendenzialmente, e direi fisiologicamente, più oneste degli uomini (salvo le solite, ma poche, eccezioni).
    Credo che se avessero governato più donne, nel mondo ci sarebbero state anche meno guerre.

    Ma forse per qualcuno le donne dovrebbero essere solo “veline” o “escort”…

  36. Per me le donne e gli uomini son la stessa carne. Non ne farei una discriminazione legata al pistolino, come Luca B con la sua divisione stile anni ’70. E poi oggi non si sa più cosa sia uomo e cosa donna, ormai siamo tutti in un minestrone che puzza di olio rancido.

    Io dicevo che NOI della nostra generazione abbiamo distrutto una fetta di mondo e lasciato i giovani senza futuro. Prova a dimostrare il contrario Luca e ti regalo la mucca carolina.

    Certo, qualcuno va con le escort perché le escort decidono in piena libertà di andare con quel qualcuno in cambio di una bella dose di denaro e cocaina.

    Riguardo alle guerre, forse hai ragione Luca, ma coi se si va poo lontano. In politica le donne mi pare non siano molto migliori degli ometti con la cravattina. In altri ambienti…lasciamo perdere…

    Comunque, cari Rossana e Luca, il mondo è bello perché è vario e la pensiamo in tanti modi eclettici!

  37. “Io dicevo che NOI della nostra generazione abbiamo distrutto una fetta di mondo e lasciato i giovani senza futuro.”

    Su questo sono più che d’accordo con te.

    Sul resto è giusto valutare in base all’onestà e alle capacità personali.
    Quando dici “In politica le donne mi pare non siano molto migliori degli ometti” mi sembra che tu generalizzi un po’ troppo.

    Secondo me è necessario valutare caso per caso.

  38. Vede signor Akaki, se non vado errata lei cita un mondo vuoto che noi avremmo lasciato ai giovani. Ha ragione: è un mondo vuoto e non voglio dire che la mia generazione non abbia commesso degli errori, perchè si sà che i figli crescono con i padri e chi c’è prima lascia a chi c’è dopo.
    Ma a mio avviso la vacuità e la vanità del mondo di oggi, dipendono proprio da chi ha dato poca importanza a quei valori (uno dei quali il femminismo) che tendevano a creare una società basata su principi e valori e non una società dell’apparenza.
    Se oggi esiste il GF, veline e via discorrendo è perchè è andata avanti la concezione che “apparire” valeva più che “essere”, se oggi i ragazzi si finiscono gli occhi di fronte al sesso virtuale, è forse perchè lo hanno visto sempre come qualcosa di proibito e non di naturale, se oggi a 12 anni vogliono il cellulare o qualche taglia di tette in più, è perchè campano di tv invece che di libri, tanto per fare qualche esempio.
    Ma non mi sento in colpa, almeno non più di tanto. Perchè i miei figli sono cresciuti con altri valori, con quelli che io avrei voluto esistessero nella società per la quale lottavo. Vado fiera del fatto che anche loro abbiano cresciuto i miei nipoti su questa linea. Di certo nelle nostre case (in affitto !) non troverà la WI-FI ma tanti libri per bambini, per adolescenti, per giovani e per nonni. La mia pensione è baby nel senso che è così piccola che non crescerà mai e se mio nipote un giorno si innamorerà, non mi suiciderò non capendo se il suo amore sia donna o uomo. Mi basterà che sia una persona onesta. E di sicuro non puzzerà di olio rancido.
    Buona serata.

  39. Signora Rossana, se quanto mi dice è vero, io le faccio i miei complimenti e la invidio. Davvero, senza ironia.

    So che ci sono molti in giro con la testa a posto. Non stann tutti a starnazzare per un posto in politica o 300 euro in più.

    Conosco tanti che vivono, davvero. E che non vogliono morire perché hanno dei pezzi di vita da proteggere, conservare, dipingere, scrivere.

    Conosco pure l’amore, e il dolore. E l’amore di una mamma. E il dolore di una mamma che vede la morte di un figlio.

    Conosco le parole, le nuvole e i pianti.

    Un abbraccio, anche a Luca.

    E spero che sulle guerre e le donne non sia sua la generalizazione…lo spero davvero!

  40. Caro Akaki, Lei è molto presente sul Blog e una cosa mi colpisce di Lei: la Sua avversione e il Suo disprezzo per la Politica e per chi è in Politica.
    Io sono uno che ho iniziato a fare politica a 15 anni e a circa 60 ancora non sono stanco.
    Ho un concetto della politica che è quello etimologico del termine e cioè l’arte di governare le collettività.
    Chi mi conosce può dirle se nel mio modo di agire derogo da quanto le ho detto.
    Io credo di non conoscerla e non sono in grado di sapere se Lei è un pensionato, un artigiano o un lavoratore dipendente di una azienda pubblica.
    Per ognuna di queste categorie potrei usare dei luoghi comuni:
    i pensionati sono tutti dei vecchi rompic……;
    gli artigiani sono dei ladri che si fanno pagare un botto e non pagano le tasse;
    I dipendenti pubblici sono stati tutti assunti con le raccomamdazioni e non fanno un accidente dalla mattina alla sera.
    Sicuramente in un bar raccoglierei dei consensi perchè è più facile sparare a zero nel mucchio che cercare di ragionare e di far ragionare.
    Non credo nella mia attività di aver fatto tutto giusto.
    Ho commesso degli errori. Di alcuni ne sono cosciente perchè o mi sono stati fatti notare o ho visto gli effetti prodotti dalle mie iniziative diversi dai miei desidari. Ma Le posso assicurare che ho sempre agito con la massima onestà intelletuale spesso pagando personalmente per il mio modo di agire.
    E Le posso dire che intorno a me ho visto anche gente non totalmente corretta, ma erano pochissime eccezioni.
    I più erano persone che rubavano tempo agli amici, alla famiglia al riposo per dedicarsi all’attività politica o amministrativa.
    Lei potrà eccepire che sono persone ambiziose.
    Sicuramente. L’ambizione di fare, di fare per la nostra colletività.
    Di proporre idee e soluzioni. E badi bene l’ambizione non è di per sè un qualcosa di negativo. Non per niente per “compatire” qualcuno diciamo che è una persona senza ambizioni.
    Spero di poterLa conoscere personalmente perchè si possa rendere conto che non si può fare di tutta l’erba un fascio e che non si “starnazza” per entrare in politica ma ci si mette al servizio della collettività che, con il voto popolare, può anche decidere di mandare a casa chi ha sbagliato.
    Con sincera disponibilità

    Adriano Chiantini

  41. @ adriano chiantini; caro Adriano,ti conosco e so quello che fai e come lo fai.è vero che è sempre sbagliato fare di ogni erba un fascio e ci sono tante persone che lo fanno con passione ed onestà.di sicuro però ce ne sono altre che sono talmente sicure della propria poltrona e del loro essere comunque e sempre rielettoi perchè tanto il partito vince sempre,che agiscono troppo per ambizione personale e non per ambizione verso il bene della collettività.compito della politica e dei partiti dovrebbe essere anche quello di motivare e stimolare i propri rappresentanti a non perdere mai di vista il motivo per cui sono in certi ruoli. la pancia piena mette sonnolenza…

  42. Gentile sig. Chiantini,
    ho letto con attenzione il suo intervento nel blog, a commento del mio precedente. Lei ha usato toni equilibrati, e mi ha fatto riflettere. Sì, ha ragione, a volte nei miei interventi uso un linguaggio dai toni carichi, e a volte me ne pento perché ho capito che qualcuno può offendersi, prendersela, per questo. Molti mi hanno anche attaccato per certe mie posizioni troppo forti. Se è accaduto con lei, se l’ho offesa, me ne scuso e le chiedo di perdonare certi miei eccessi verbali che non erano indirizzati a nessuno in particolare.

    Riguardo al contenuto del mio intervento, forse il mio disprezzo per certi politici porta altri a intenderlo come una generalizzazione, ma non è così. Lei è un esempio, credo e spero, del politico che lavora per la collettività e non per se stesso. Lei opera per migliorare le condizioni dei suoi elettori, che rappresenta nelle sedi di sua competenza. Lei è onesto, si impegna, a volte viene attaccato e insultato, ma non molla. Per il bene degli altri.

    Purtroppo non ho conosciuto molti amministratori / politici come lei, e da questa mia esperienza personale forse sorge un certo mio disprezzo per la classe in generale. Ma ha ragione, Adriano, dovrei correggere certi miei impulsi perché non sono giusti.

    La ringrazio, nel futuro cercherò di esprimere certi toni per chi davvero ha colpe, senza sparare nel mucchio.

  43. per Akaki.
    La ringrazio della Sua risposta.
    Se fosse mancata mi sarei domandato dove io avevo sbagliato.
    Io sono per un rapporto con le persone che tende al ragionamento e non al “bercio”. E questo metodo cerco di applicarlo nella vita e anche nella mia attività amministrativa.
    Le confesso che non mi sono mai sentito offeso, piuttosto deluso per non essere in grado, come classe politica, di farci comprendere.
    Poi che esistono persone improvvisate, e uso un termine bonario, è vero. Ma non è una caratterstica del solo mondo politico/amministrativo.
    L’importante è di essere in grado di distinguere e di non farsi prendere dal giustizialismo o dal qualunquismo.
    La storia lo insegna che avremo sempre bisogno della politica e delle amministrazioni democratiche perchè l’unica alternativa sono i regimi totalitari e le dittaure.
    Spero con questo di aver risposta anche all’amico Gabriele.
    Grazie a tutti

    Adriano

  44. A proposito di amministratori e comportamenti, cerchiamo di avviare una nuova epoca di eticità e pulizia. Faccio notare al Direttore Bisi, che -devo sottolinearlo- è davvero gentile a permettere a tutti noi di esprimerci liberamente, come proprio sul suo giornale sia apparso credo un paio di giorni fa un articolo sull’Università di Siena per Stranieri.

    Due dipendenti, credo due professoresse di italiano non stabilizzate, saranno risarcite per essere state escluse da una graduatoria per gli incarichi di insegnamento, credo supplenze o simili.

    Mi pare si tratti di un risarcimento di circa 150mila euro.

    Vorrei chiederle, Direttore: sa da dove viene il denaro necessario per questi risarcimenti? Temo che si tratti di denaro pubblico, ma vorrei chiederlo a Lei che ne sa un tantino più di me. Tra l’altro gli Atenei senesi adesso proprio non hanno surplus in bilancio, credo di aver capito dalle voci che girano in città.

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