Il Pdl e le elezioni regionali
E’ davvero incredibile che un partito come il Pdl non partecipi alle elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia ma è ancor più incredibile che non abbia presentato le liste rispettando leggi e regolamenti. Ora stanno pensando a una scappatoia. Sarebbe davvero una scelta miserabile. La democrazia si fonda su leggi e regole che vanno rispettate. Sarebbe un pessimo messaggio ai cittadini. Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire questa storia.
BisiRadio …. ON AIR – Clicca e ascolta
Siena News – Citizen Journal
scritto da Stefano Bisi





mar 4th, 2010 da 17:09
La scappatoia verrà trovata e ciò è vergognoso. In uno Stato di diritto le regole sono fondanti e tutti devono rispettarle anche quando non piacciono. Altrimenti si cade nell’anarchia e, da lì, è facile sfociare nella dittatura.
mar 4th, 2010 da 19:18
Visto che siamo un Paese Democratico dove stà tutta questa paura a far partecipare il PDL alle elezioni,altrmenti che elezioni democratiche sarebbero, se poi uno le vuole vincere per mancanza di avversari allora questa si che sarebe una brutta lezione di democrazia.
P.S. vedendo i video che girano in rete penso che i bravi radicali (paladini della democrazia non violenta) hanno come al solito generato una bella confusione(GAZZARRA) come sono soliti fare,specie ora che gli si presenta l’occasione di avere una POLTRONA SICURA.
mar 4th, 2010 da 22:25
Troveranno una scappatoia, faranno una legge ad-hoc come hanno sempre fatto, ormai è lo stile di questa maggioranza.
La cosa che crea veramente sconcerto è che il PDL è guidato da un imprenditore che ha fatto dell’efficienza e del “fare” il suo cavallo di battaglia, che è entrato in politica per cambiare il paese, per renderlo più efficiente e moderno, per seppellire una classe politica” inefficiente e parolaia”, ed è affiancato dagli uomini dell’ex-MSI, partito che ha sempre predicato ordine e rispetto per la legalità: l’efficienza e la professionalità degli uomini del Berlusca si è vista in questi giorni (consegnare le liste in ritardo o sbagliare nella loro compilazione è incompetenza allo stato puro),e in quanto al rispetto delle regole, un La Russa che si appella alla piazza e ” non risponde delle sue azioni” nel caso le liste non vengano riammesse farebbe soltanto ridere se non fosse che si tratta anche del ministro della difesa, cioè uno che comanda all’esercito e ai carabinieri .
Come ci si possa fidare ancora di simili cialtroni lo sa solo Dio.
mar 4th, 2010 da 23:02
non quali video avet evisto, ma io ho visto quello dove l’incaricato del pdl armeggia con le liste a tempo abbaondantemente scaduto. cosa c’entrano i radicali o il pd? la democrazia ha le sue regole e vanno rispettate. mi sembr amolto più semplice di quello che è. se poi uno ci vuol vedere quello che vuole… ma tanto si sa, il berlusca rimedierà anche agli errori dei suoi. lui può tutto.
mar 5th, 2010 da 10:05
Caro Signor Nanni se un imprenditore vuole partecipare ad una gara d’appalto e il termine di presentazione delle domande scade alle 14.00 e lo stesso si presenta alle 14 e 05 ritiene giusto che venga ammesso alla gara? E’ corretto verso le altre Ditte che hanno rispettato i termini?
Le regole esistono per essere rispettate e non di volta in volta piegate alle necessità.
Non si tratta di “vincere facile” ma di smettere di fare le vittime e per una volta dire: “ABBIAMO SBAGLIATO”.
Capisco che da parte dell’imprenditore efficiente al massimo è difficile ammetere l’errore.
Smettiamo con la politica del complotto e un poco di umiltà non farebbe male, a nessuno.
mar 5th, 2010 da 11:52
Di fronte a questo ennesimo caso di incapacità e di disorganizzazione…… che dire? Come facciamo ad affidarci ad una classe politica che non è in grado nemmeno di presentare una lista elettorale?
……non ce l’ho con il PDL basta vedere i disastri che l’altra parte politica compie nel ns territorio, Università e Ospedale bastano come esempi.
Le regole non servono xchè le persone stesse che le devono rispettare in primis non le conoscono e quindi non possono averne rispetto.
Ignoranza, incapacità e disorganizzazione sono il minimo comune denominatore di una classe politica ormai totalmente autodelegittimatasi.
mar 5th, 2010 da 11:58
E’ vero, le elezioni senza un partito non saranno più le stesse. Ma non metterei in campo la democrazia, e non darei la colpa agli avversari politici. Chi ha sbagliato, ha fatto tutto da solo!!!
Non credo che sia facile per nessun partito star dietro alla tanta, per me troppa, burocrazia nella presentazione delle liste, ma se regole ci sono, devono valere per tutti. Dove va a finire il rispetto per gli altri che invece tali regole le hanno seguite?
Se ricordo bene in passato è successo a qualcuno di quelli che chiamano “partiti minori” e nessuno ha alzato tutto questo polverone di accuse di mancanza di democrazia.
Come vada a finire non lo sò, sono elettore del centrosinistra, ma non credo che le battaglie si debbano vincere per mancanza di avversari, anzi.
Però non ritengo assolutamente giusto incolpare gli altri per i propri errori. E’ tanto difficile ammettere di sbagliare e pagarne le conseguenze senza chiedere “sconti” a nessuno?
Immaginiamo che a sbagliare fosse stata Rifondazione o il Pd… sono certo che non sarebbero mancate le accuse di cialtroni della politica. O sbaglio?
mar 5th, 2010 da 14:03
In Lombardia sono arrivati in ritardo anche al TAR !!!
“I legali di Roberto Formigoni e della lista del Pdl hanno depositato al Tar della Lombardia due ricorsi contro l’esclusione del «listino» del governatore dalle elezioni regionali [...] L’avvocato della lista, Luca Giuliante, è invece arrivato quando ormai il portone del Tar era chiuso ”
dal “Corriere della sera”
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/10_marzo_4/formigoni-ricorso-tar-regionali-listino-1602596217640.shtml
Spero che alla fine sia solo un equivoco o uno scherzo, sennò questi sono davvero “ritardati”…
mar 5th, 2010 da 15:01
Gentile signor Nanni,
come può parlare di mancanza di democrazia? Secondo me non sarebbe un paese democratico proprio se non facesse rispettare le leggi a tutti in egual maniera!
Non credo che sia stata la prima volta che si presentavano delle liste, no? Quindi penso che si sia trattato di un errore commesso, non certo di mancanza di democrazia!
Se cominciamo a permettere a tutti (destra o sinistra che sia) di scavalcare le regole, dove andremo a finire?
Buonasera.
mar 5th, 2010 da 15:28
significativo è stato il commento di storace: “Francamente non ho mai visto un radicale picchiare qualcuno…”
Questa dichiarazione, come quelle di bossi e di rotondi, fanno capire che anche “loro” sanno che la colpa non è dei radicali.
Perchè se non si presenta per niente la lista (a roma), o si presenta la lista con più di 500 firme non valide (lombardia) poi non si può far credere agli elettori che è tutta colpa della sinistra e dei giudici.
Io posso capire il ricorso fatto per l’eliminazione della lista di formigoni. Magari in quel caso le firme erano davvero valide, ci può anche stare.
Ma per la lista pdl nel lazio proprio non capisco. Questo signor Milioni si è presentato in tribunale con 50 minuti di ritardo…cosa va cercando? E ha pure detto che era a mangiarsi un panino, ma roba da matti!!!!
Poteva dire “mi hanno picchiato per rubarmi il portafogli”, sarebbe stato più credibile. Se riammettono quella lista o se spostano le elezioni nel lazio per raccogliere nuovamente le firme vuol dire che in italia siamo proprio al capolinea!
Quando ero studente, agli esami i professori facevano prima l’appello e poi cominciavano l’esame orale. Bene, io potevo anche essere l’ultimo in ordine alfabetico, ma se non ero presente al momento dell’appello io l’esame non lo facevo, e non c’erano santi!
mar 5th, 2010 da 15:31
e cmq tutta questa burocrazia io non la vedo. I partiti hanno un mese di tempo per raccogliere le firme (3500). Voglio dire, non è che vengono informati delle elezioni il giorno prima! Poi se ci riescono partiti piccolissimo non vedo per qualche arcano motivo il PDL non dovrebbe riuscirci…
Hanno un mese di tempo e possono consegnare le liste in un arco temporale di 36 ore.
Ora non è colpa degli altri se per consegnarle aspettano gli ultimi 5 minuti utili…
mar 5th, 2010 da 16:00
io dividerei il problema fra i casi del ritardo della presentazione e gli errori formali. Sarebbe veramente un vulnus alla democrazia non far partecipare una lista alle elezioni per la dimenticanza di un timbro o cose similari, dove è chiara la volontà dei firmatari. Sul ritardo nella presentazione delle liste credo che non ci siano giustificazioni.
mar 5th, 2010 da 16:49
La tragedia di questo Paese ormai scaduto nel ridicolo è che si è persa la capacità tecnica di fare politica, tanto che chi è addetto a presentare le liste sottovaluta le regole e rimane fregato.
mar 5th, 2010 da 17:08
Mi sembra sia già stato fatto notare la mancanza di autocritica: è risaputo, è sempre colpa degli altri… Quando è venuta fuori questa storia ho cercato di immaginarmi i commenti, al TG1, degli on. Gasparri e Cicchitto a situazione invertita. Se questa serie di errori li avesse fatti la sinistra ve li immaginate cosa avrebbero detto? Anche ora che gli errori li hanno fatti loro sembra colpa degli altri!!!
mar 5th, 2010 da 23:31
A quanto pare stanno facendo il decreto per aggiustare la situazione. Senza aggiungere commenti che copierebbero molti di quelli espressi, vorrei porre una domanda che nessuno (nemmeno nei telegiornali) ha posto: perchè per il PdL si, e per gli altri no? In Toscana non sono stati ammessi (sono sincero, non so con quale motivazione, ma la notizia è passata in secondo piano rispetto a quella principale) nè la lista Bonino nè la lista di Forza Nuova. Se viene fatta una legge per recuperare in Lombardia e nel Lazio quei cittadini che hanno perso il diritto di voto, i cittadini che avrebbero voluto votare Bonino o FN in Toscana sono di serie B? Stessa situazione ovviamente è successa in altre regioni per liste minori (Umbria, Puglia).
mar 6th, 2010 da 09:22
Il decreto ” interpretativooo”?!?!!??
Ora voglio vedere le “interpretazioni” sui pagamenti della tasse in ritardo e di tutte le situazioni in cui le persone “normali” consegneranno materiale necessario a qualche pratica in ritardo o con qualche piccola imperfezione e chiederanno l”interpretazione”.
mar 6th, 2010 da 11:36
Ecco, caro sig. Chiantini, a cosa mi riferivo quando parlavo del mio disprezzo per il mondo della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica.
Che tristezza, e come fare a riacquistare il senso della cosa pubblica…
mar 6th, 2010 da 12:11
Pirandello scrisse “Così è (se vi pare)” e quindi imitare il sor Lorenzo……….
Questa è la democrazia nata dalla…. ecc.ecc.
mar 6th, 2010 da 12:28
Prego ho omesso e riscrivo chiedendo scusa al moderatore
Pirandello scrisse “Così è (se vi pare)”; quindi altro non resta che fare come il sor Lorenzo……..
Questa è la democrazia nata dalla….ecc.ecc.
mar 6th, 2010 da 15:21
La scorciatoia è stata trovata, sono contento che anche Stefano Bisi concordi sul fatto che si tratta veramente di un atto miserabile.
Saluti.
mar 6th, 2010 da 15:44
Hanno rimandato a martedì prossimo,
data in cui è stata convocata un’assemblea nazionale di
partito, le «decisioni da assumere» a fronte del decreto
varato ieri dal governo «convinti che nessuna scelta in questo
momento debba essere data per scontata». Questo l’esito della
riunione che esponenti e dirigenti dei Radicali italiani, tra i
quali Marco Pannella ed Emma Bonino, hanno tenuto nella sede del
partito. Tra le ipotesi, a quanto si apprende, c’è anche il
ritiro dalla competizione elettorale in tutte le regioni.
In una nota distribuita alla stampa al termine dell’incontro
a porte chiuse, durato circa 4 ore, si legge: «È stato
affrontato il dilemma delle scelte da assumere: se sia possibile
tuttora continuare a giocare con i bari, in una situazione in
cui lo Stato non riesce a rispondere ad esigenze che non siano
di regime. Si è deciso di convocare un’assemblea nazionale dei
Radicali per martedì prossimo, a Roma, in luogo da precisare,
per discutere pubblicamente delle decisioni da
assumere».
mar 6th, 2010 da 15:46
Il Partito democratico di Siena è pronto a scendere in piazza a sostegno della mobilitazione democratica contro il decreto, approvato dal governo per riammettere le liste del Pdl escluse dalle regionali. In queste ore il coordinamento provinciale del Partito democratico sta organizzando banchetti, iniziative e volantinaggi in tutta la provincia di Siena per dire no al condono elettorale, voluto dal governo per “salvare” le liste del centrodestra. Intanto, sul web, è già partita la protesta, grazie anche ai social network come facebook.
mar 6th, 2010 da 16:13
Ecco il testo del decreto legge 5
marzo 2010 n. 29, ’Interpretazione autentica di disposizioni del
procedimento elettorale e relativa disciplina di attuazionè. «Il
presidente della Repubblica; visti gli articoli 77 e 87 della
Costituzione; vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108; ritenuta la
straordinaria necessità e urgenza di consentire il corretto
svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi
delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010
tramite interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17
febbraio 1968, n. 108, e dell’articolo 21 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, assicurando il favor
electionis secondo i principi di cui agli articoli 1 e 48 della
Costituzione».
«Ritenuto che tale interpretazione autentica è finalizzata a
favorire la più ampia corrispondenza delle norme alla volontà del
cittadino elettore, per rendere effettivo l’esercizio del diritto
politico di elettorato attivo e passivo, nel rispetto
costituzionalmente dovuto per il favore nei confronti della
espressione della volontà popolare; Ravvisata l’esigenza di
assicurare l’esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo
costituzionalmente tutelati a garanzia dei fondamentali valori di
coesione sociale, presupposto di un sereno e pieno svolgimento delle
competizioni elettorali; Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 5 marzo 2010»; sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’interno;
Emana il seguente decreto-legge«. «Art. 1 Interpretazione autentica degli articoli 9
e 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 1. Il primo comma
dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta
nel senso che il rispetto dei termini orari di presentazione delle
liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati
incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta
documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale. La
presenza entro il termine di legge nei locali del Tribunale dei
delegati può essere provata con ogni mezzo idoneo».
«2. Il terzo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968,
n. 108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide
anche se l’autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi
richiesti dall’articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purchè tali
dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi
presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la regolarit
della autenticazione delle firme non è comunque inficiata dalla
presenza di una irregolarità meramente formale quale la mancanza o la
non leggibilità del timbro della autorità autenticante,
dell’indicazione del luogo di autenticazione, nonchè dell’indicazione
della qualificazione dell’autorità autenticante, purchè
autorizzata
«3. Il quinto comma dell’articolo 10 della legge
17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di
ammissione di liste di candidati o di singoli candidati da parte
dell’Ufficio centrale regionale sono definitive, non revocabili o
modificabili dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione
può essere proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo
soltanto da chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di
eliminazione di liste di candidati oppure di singoli candidati è
ammesso ricorso all’ Ufficio centrale regionale, che può essere
presentato, entro ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai
delegati della lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la
decisione dell’Ufficio centrale regionale è ammesso immediatamente
ricorso al Giudice amministrativo».
«4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche
alle operazioni e ad ogni altra attività relative alle elezioni
regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente
decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano
trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la
presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo
giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del
presente decreto».
mar 6th, 2010 da 16:27
CI SONO BECCHINI CHE SBAGLIANO FUNERALE, SOLDATI CHE MUOIONO SOTTO IL FUOCO AMICO, CONDANNATI IN PARLAMENTO, MAFIOSI CHE ESCONO DI GALERA PER DECORSO DEI TERMINI, MAESTRE CHE MOLESTANI I BAMBINI,PADRI CHE SPARANO AI FIGLI E FIGLI CHE SPARANO AI PADRI. POLITICI CHE NON SONO POLITICI MA AFFARISTI E TUTTO CROLLA GIORNO DOPO GIORNO LEGGENDO I GIORNALI O GUARDANDO LA TV. E POI SPRECHI, OPERE NON TERMINATE, RICOSTRUZIONI NON FINITE, SPESE CHE NEGLI APPALTI TRIPLICANO. E SBAGLIA ANCHE UN FUNZIONARIO DI PARTITO NEL PRESENTARE LE LISTE.E FA LA FIGURA DEL COGLIONE, MA CHI PUO’ RIDERE ? IL CITTADINO NO DAVVERO !!! GLI “ALTRI” MEGLIO STIANO ZITTI !!!
mar 6th, 2010 da 17:01
è una vergogna degna di una “democrazia sudamericana”. Nemmeno Chavez oserebbe fare altrettanto!!!!!!
mar 6th, 2010 da 17:06
Per protesta contro questo sopruso del PDL gli altri potrebbero candidare i giovani del partito… un po’ come quelle squadre che per protesta mandano in campo i ragazzi al posto della prima squadra…
mar 6th, 2010 da 17:15
«Evidentemente poco avvezzo
all’utilizzo della lingua italiana, e tantomeno di quella inglese,
Antonio Di Pietro utilizza termini come ’insurrezione’ e ’impeachment’
senza sapere quanto ciò sia inquietante e, soprattutto, offensivo
verso le istituzioni». Lo dice Jole Santelli, del Pdl.
«Ora è al Pd che spetta una forte presa di posizione: non
bastano più i soliti distinguo politicamente corretti, ma serve la
rottura di un’alleanza dai contorni sempre più marcatamente
antidemocratici», conclude la Santelli
mar 6th, 2010 da 18:12
Il testo del decreto legge firmato
ieri sera dal presidente della Repubblica «non ha presentato a
mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità »: è quanto
scrive sul sito del Quirinale il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano in risposta a due cittadini che lo avevano
interpellato, uno per appoggiare e l’altro per criticare il
decreto «salva liste» uscito oggi sulla Gazzetta ufficiale
mar 7th, 2010 da 11:23
Ma quindi adesso con il “decreto interpretativo” possiamo fare quello che vogliamo? pagare le bollette in ritardo, basta dimostrare che siamo entrati dentro alle poste entro la data limite, poi il pagamento si farà, pagare i moduli irap in ritardo, basta dimostrare che siamo entrati nello studio del commercialista… Magari possiamo anche votare oltre i termini di legge, finchè la maggioranza non ha ottenuto tutti i voti che avrebbe voluto…
mar 7th, 2010 da 12:34
Vergogna.
Questo atto é la fine della democrazia, as we knew, e come ogni fine può essere un nuovo inizio.
mar 7th, 2010 da 14:33
Siamo giunti inevitabilmente alla prevedibile scelta miserabile.
Infatti, a distanza di un paio di millenni e mezzo, si sono riproposti oggi alcuni classici problemi irrisolti, propri della speculazione dei sofisti greci circa il valore delle leggi.
Lo storico della politica George H. Sabine, a proposito delle teorie di Platone circa le leggi nell’antica Grecia, osserva che lo stesso Platone ammette che, se necessario, per porre un rimedio pratico ad un difetto specifico apparso nelle norme stabilite in via teorica, non bisogna “tralasciare nulla nel censurare le nostre leggi. Perché non è il sapere che una cosa non è bella che può far disonore; anzi questo porge occasione a chi accolga le osservazioni, non con animo ostile, ma di buon grado, ad apporvi rimedio”. (Platone – Leggi, libro I- VII, 635).
Sabine osserva inoltre che “questo era forse più ovvio ad un Greco di quello che non sia oggi, perché la legge greca era frutto di uso e consuetudine assai più di quanto non sia possibile dove esistono una magistratura professionale e gli elementi di una giurisprudenza più o meno scientifica. Ma in ogni caso la saggezza della legge è la saggezza dell’esperienza, che ricerca la sua via di precedente in precedente, creando le sue norme per risolvere i casi che si presentano, senza mai giungere a una conoscenza chiara e netta dei principi”. (G. H. Sabine – Storia delle dottrine politiche, Etas-Kompass libri, Milano 1976, pag. 56).
Ciò che era uno dei problemi attuali nel periodo ellenico è rimasto immutato ed irrisolto fino ad oggi e lo rimarrà in futuro; e resterà oggetto di controversia e di discussione tra coloro che non si rendono conto, o che non vogliono ammettere, il fatto incontestabile che “l’ipocrisia è il sale della democrazia”.
Benedetto Bargagli Stoffi. Pisa
mar 7th, 2010 da 15:25
Il Pd locale anche stavolta non ha perso l’occasione per attaccare il governo nazionale, che, secondo la segretaria provinciale del Pd, Elisa Meloni, sarebbe “arrogante e incapace di rispettare le regole”.
Così il Pd scenderà in piazza e manifesterà, non sui contenuti, ma contro il Governo ed il Capo dello Stato. Però permettetemi alcune considerazioni. E’
davvero singolare che il segretario del Pd Meloni chiami tutti ad una mobilitazione contro il decreto del governo salva-liste. Singolare perchè non c’è assolutamente niente di anticostituzionale né di illegale nell’aver emanato un decreto – firmato a ragione al Presidente Napolitano – per far partecipare il più grande partito italiano alle elezioni. A Elisa Meloni vorrei ricordare le parole di qualcuno che conosce bene, l’on Massimo D’Alema. In occasione delle elezioni regionali del 2005, in merito alla possibile esclusione di Alessandra Mussolini, allora candidata contro il centrodestra , D’Alema ebbe a
dire: “Bisogna indagare su chi ha organizzato una vera e propria trappola: in democrazia il diritto fondamentale di partecipare alle elezioni non si nega a nessuno; in democrazia gli avversari si battono solo con i voti” (Massimo D’Alema 15 Marzo 2005).
Mi piacerebbe davvero sapere cosa pensa la segretaria del Pd senese di queste parole del loro leader nazionale. Mi viene da pensare che forse la difesa della democrazia, e del diritto sacrosanto di scegliere, venga esercitata a corrente alternata, e solo quando fa comodo ai compagni, Forse, visti i litigi e i dissidi interni anche al Pd senese, è molto più comodo compattare tutti nell’attacco al Pdl ed al nemico Berlusconi, agitando la folla senza ragionare minimamente su quello che si sta facendo. Conviene così al Pd, per mascherare la sua evanescenza di contenuti e la sua pochezza di proposta politica. Ma tant’è.
Singolare che un partito, che si professa e si è perfino chiamato “democratico” scenda in piazza e si mobiliti per protestare contro un decreto che ha restituito la democrazia e la libertà di scelta agli elettori del Lazio.
E’ singolare, ma non troppo, perchè in fondo i compagni senesi, veri maestri di arroganza e di esercizio del potere, di democrazia ne sanno ben poco.
Francesco Michelotti
consigliere provinciale Pdl Siena
mar 7th, 2010 da 15:54
Mi pare che il sig. Michelotti viva su un altro pianeta. Qui stiamo parlando del maggior partito italiano che non è in grado di presentare le liste !!!! E ACCUSA DI EVANESCENZA GLI ALTRI !! Si accusa l’opposizione di agitare la folla quando un ministro del PDL , La Russa ” non risponde delle sue azioni”, parla di arroganza quando il suo partito cambia le leggi a piacimento del suo capo,accusa gli avversari di “compattare” il partito “Nell’attacco al PD” quando poi è il PDL che aggredisce tutti gli avversari, di volta in volta “Comunisti” oppure ” antropologicamente diversi” o “coglioni” , attacca i dipendenti pubblici che sono tutti “fannulloni” usa gli extraconuitari come capro espiatorio di tutti i mali, un partito che insomma esiste solo CONTRO gli altri e che in realtà non ha un’idea guida e un programma coerente che non siano gli interessi del capo. E poi il capolavoro “…un decreto che ha restituito la democrazia e la libertà di scelta agli elettori del Lazio”
mar 7th, 2010 da 16:04
Ricordo al sig. Michelotti che la libertà di scelta degli elettori non è mai stata in discussione, è stata in discussione l’ammissione delle liste del PDL alle elezioni!!! Liste che non erano state presentate in tempo perchè chi di dovere ufficialmente ” si era andato a mangiare un panino”. Ad ogni elezione ci sono liste che non vengono ammesse per diversi motivi, e nessuno si era mai preoccupato della libertà di scelta degli elettori.
Solo ora che tocca a voi ( e solo per vostra incapacità) smuovete mari e monti, vero?
mar 7th, 2010 da 18:18
«La manifestazione di sabato 13 marzo
e gli appuntamenti che crescono spontanei in queste ore sono l’unico
argine democratico al maremoto di incostituzionalità e abuso della
legge che proviene dal governo». Lo dice Luigi de Magistris,
eurodeputato dell’Idv.
«È infatti un momento drammatico per il Paese, in cui il
diritto è stato sospeso dallo ’stato di eccezione’ berlusconiano che
si è fatto norma quotidiana; in cui il capo dello Stato in una
manciata di minuti si piega a ratificare l’assassinio della nostra
democrazia -aggiunge de Magistris-; in cui si impone una visione
distorta e infausta della stessa politica, ridotta a potere arbitrario nelle mani di una oligarchia golpista disposta a tutto per autoconservarsi. Non resta dunque che la società civile, la quale
responsabilmente deve difendere la Costituzione e la democrazia da
questo rigurgito fascista che caratterizza il governo», conclude
l’eurodeputato Idv.
mar 7th, 2010 da 18:23
Che la scelta di un decreto legge sia stata “miserabile l’ho scritto il 4 marzo, ma le parole dell’onorevole De Magistris fanno rabbrividire. E’ penoso pensare che un europarlamentare, ex magistrato, possa utilizzare frasi di questo genere. C’è veramente da vergognarsi. Non c’è più rispetto per nulla, neppure per il Capo dello Stato che, di sicuro, non è berlusconiano e neppure di destra (Napolitano è stato esponente di primo piano del Partito comunista)
mar 7th, 2010 da 20:42
Se non posso dire che sono un “buon profeta”, almeno mi si dovrà dare atto del fatto che “conosco i miei polli”.
Cito dunque un brano tratto dal mio post del 28 febbraio, dunque ancora fresco:
“Se di tanto in tanto non venisse fatto rivivere e rievocato in qualche modo il solito ‘rigurgito fascista’, per gli antifascisti professionali sarebbe finita la strada”.
Dunque, detto, fatto; ecco come esce il De Magistris, che non ha avuto bisogno di leggere il mio post, dal momento che ha l’imprinting del “vedo nudo” – o meglio del “vedo nero, – proprio dell’antifascista professionale, il quale dichiara:
“Non resta dunque che la società civile, la quale responsabilmente deve difendere la Costituzione e la democrazia da questo ‘rigurgito fascista’ che caratterizza il governo”.
Ed è appropriato il commento secondo cui: “È penoso pensare che un europarlamentare, ex magistrato, possa utilizzare frasi di questo genere”.
Ma poi perché ci dovrebbe essere “veramente da vergognarsi” dal momento che vediamo come la demagogia faccia ogni giorno a gara con l’arroganza.
Questi, in sostanza, sono i ‘valori’ di fondo, che finiscono per venire inevitabilmente a galla, di quella formazione della ‘società civile’ che si dovrebbe piuttosto chiamare “Italia dei voleri”.
Benedetto Bargagli Stoffi, Pisa
mar 7th, 2010 da 21:36
Nessuno però è rabbrividito delle frasi del ministro della difesa, che diceva di non rispondere delle proprie azioni e che sarebbe stato usato ogni mezzo per ristabilire la normalità. Nessuno si scandalizza del numero di volte che esponenti del Pdl usano la parola “comunista”, credendo forse che il termine possa offendere la parte avversaria, o comunque per segnare in maniera dispregiativa l’avversario politico
mar 8th, 2010 da 00:10
mi dispaice, le parole di de magistris sarannoa nche forti e inappropriate, ma il presidente Napolitano questa volta non mi è piaciuto, mi è sembrato ostaggio della maggioranza. e poi, sinceramente, io mi vergogno, e parecchio, di avere un presidente del consiglio (legittimamente eletto etc etc etc etc) che opera solo per se stesso. mi pare molto più grave di qualche esternazione di qualche politico che conta il giusto
mar 8th, 2010 da 00:18
scusate, sarò stupido io, ma cosa ha detto di male de magistris?
mar 8th, 2010 da 09:25
Ma un piccolo, minimo segno di ammissione di un errore, proprio no ?!
Una domanda: ma se una consistente parte di italiani ha il diritto di poter esprimere il proprio voto perchè un’altra consitente parte non ha diritto di vedere i propri rappresentanti seduti in Parlamento dopo aver espresso tale cosa con il voto?
E ancora: perchè quando altre liste non sono state ammesse (vedi UDC a Trento) non ci son state le solite “interpretazioni”?
mar 8th, 2010 da 09:56
Concordo con Claudio nel senso che non vedo la tragedia in una persona che quando vede distorcere la realtà accusando la sinistra di colpe in questa vicenda, che ascolta il ministro della difesa capo delle Forze armate che “non risponde delle sue azioni” che inventa slogan del tipo ” negata la libertà di voto”, vede in tutto questo delle derive fasciste. Come le vogliamo chiamare? Se c’è uno che non sopporto a sinistra è D’Alema “Bisogna indagare su chi ha organizzato una vera e propria trappola: in democrazia il diritto fondamentale di partecipare alle elezioni non si nega a nessuno; in democrazia gli avversari si battono solo con i voti” ,HA ragione. Ma qui non c’è stata trappola qui c’è stato una cazzata grossa fatta sia a Milano che a Roma che, nell’arroganza di questo governo, non è stata ammessa ma rivoltata contro gli avversari con astuti sistemi ( ma quando le capiranno gli italiani?) di COMUNICAZIONE, che con la legge sulle trasmissioni politiche, NON verrà mai raccontata.
mar 8th, 2010 da 10:31
Tutto come previsto nel primo commento. Orwell, nel suo profetico libro “La fattoria degli animali” scrisse che <>.
mar 8th, 2010 da 18:05
Si vede l’arroganza del partito di maggioranza nell’aver trovato (imposto) una soluzione senza nemmeno cercare un’intesa con l’opposizione. In fretta e furia, di venerdi sera, fatto tutto. Questo sa molto di Bulgaria degli anni d’oro…
mar 8th, 2010 da 19:07
Michelotti perlomeno ammettete di avere fatto delle bischerate su questa storia.
mar 8th, 2010 da 22:53
Non si tratta di paura dell’avversario da qualsiasi parte esso stia, si tratta di regole e fondamenta. Cito una frase dal post del Dott. Bisi che sposo in pieno: ” La democrazia si fonda su leggi e regole che vanno rispettate. Sarebbe un pessimo messaggio ai cittadini.” Purtroppo la politica è ancora vista e vissuta come un processo elitario e autoreferenziale. Il dna del PDL prevede che la stesura delle liste sia l’esito finale di una infinità di personalismi di singoli esponenti politici che si azzuffano fino alla fine per comporre alla bell’e meglio un puzzle di candidati compiacenti a questo o a quello. A Roma si è perso tempo a cancellare dalle liste nomi che non dovevano essere presenti per fare posto ad altri, in Lombardia sono state presentate liste carenti di requisiti fondamentali: mancanza del timbro tondo sui moduli (126 casi), mancanza della data di autentica (121), mancanza del luogo autentica (229), mancanza della qualifica dell’autenticante (28). In tutto 514 sottoscrizioni non valide su un totale delle 3935 presentate. Il numero di sottoscrittori è passato quindi a 3421, inferiore al minimo di legge che è 3500. Tutto questo accade per due ragioni: nel primo caso per promesse fatte a correnti ed a correntine che ambiscono a garantirsi un futuro ai posti di comando. Nel secondo caso per l’eccesso tipico di chi crede che siccome è al comando può fare come gli pare nel disprezzo di ogni regola che, badate, è tale nell’interesse di tutti. Questo ormai è un vecchio trucco dei professionisti della politica, ma stavolta qualcuno del PDL ha osato troppo e ci è rimasto scottato. Rimediare ora, per buona pace di tutti, sarebbe vergognoso: chi ha sbagliato paghi finalmente, non morirà nessuno anzi, sarà una lezione per la prossima volta. Riguardo ai radicali io, che non sono radicale, dico che mi sembra giusta una loro reazione di protesta. E’ stato alzato il quorum delle firme per presentare le liste per metterli in difficoltà nella presentazione dei loro candidati ed ora, chi l’ha fatto, non ha raggiunto il quorum oppure, invece di presentarle, è andato a mangiare un panino (vedi Roma) …….ma dico vogliamo scherzare? La politica è una cosa seria pena la delegittimazione del ruolo della politica agli occhi dei cittadini e il populismo sterile pieno di invettive di piccoli e grandi trombati della politica che fanno leva sulle loro disgrazie e sulla loro incapacità per ergersi ad alternativa politica quando non rappresentano certo la discontinuità……. Almeno per Noi.
David Chiti
ps ormai la frittata è fatta..
mar 10th, 2010 da 12:05
Caro NANNI,
ancora una volta ti arrampichi sugli specchi.
O, se preferisci, sui “muri scialbati”.
Ovvero: quando la faziosità copre gli occhi col prosciutto.
Concordo con Augusto e Fedro, non avete neanche l’umiltà di ammettere le bischerate che avete fatto; solo l’arroganza di chi malsopporta le leggi e le regole di uno Stato.
mar 10th, 2010 da 12:51
Caro LUCA B io non mi attacco da nessuna parte, perche per mia grande FORTUNA non ho MAI e dico MAI (34 anni di diritto al voto) avuto una tessera di partito in tasca, IO non ho bisogno di difendere nessuno a spada tratta perchè sono Partiticamente INDIPENDENTE e di conseguenza non ricattabile, non devo mostrarmi a nessuno ne tantomeno rigraziare e prostituirmi.
Piuttosto pensa te a tutte le Bischerate che sta facendo la tua parte politica a Siena e non per ultima quella Megastruttura che stanno costruendo in Viale Sardegna solo per dare gli Uffici alla Sinambiente
Con affetto e simpatia Nanni
mar 10th, 2010 da 19:57
O Nanni, ce la devi proprio ave’ con la Sienambiente.
Che t’hanno levato il cassonetto di vicino casa?
Tra l’altro mi pareva che in viale Sardegna dovesse venirci anche qualche altro “ENTE”, tipo Provincia e/o Questura.
Ma anche se fosse SOLO la Sienambiente, quale è il problema?
mar 11th, 2010 da 11:46
Come Nazione stiamo miseramnte affondando mentre il capitano aumenta considerevolmnete il proprio capitale (Classifica forbes) e fa delle leggi per uso personale (l’ultima , legittimo impedimento). E la colpa di chi è? dei soliti magistrati e sinistrorsi che hanno impedito la consegna del materiale….
Ma alle persone di destra un qualche dubbio, proprio non viene? La sinistra fa schifo: ma questa destra?
mar 11th, 2010 da 12:33
Ci rendiamo conto che nell’ultima legislatura i grandi temi di dibattito sono stati solo e soltanto cose che riguardano il premier??? Il lodo Alfano, il legitimo impedimento, il decreto salvaliste, poi che altro c’era stato?
Non è avvilente vedere tempo e soldi (pubblici) sprecatiper parlare solo e soltanto di una persona? che per di più è la persona al potere… e fanno leggi per proteggerla… a nessuno suona strano?
Poi direte: i magistrati comunisti, i giornalisti comunisti, il complotto comunista…
Ripeto: gli unici politici veramente “castigati” dalle toghe (comuniste eh…) sono stati gli uomini di sinistra: del Turco (che non è più stata provata la sua colpevolezza, a quanto pare non è nemmeno più indagato: un uomo distrutto, una carriera politica infangata come quella di Craxi, una regione lasciata senza governo), il sindaco di Pescara (al processo è stato prosciolto, le accuse sono ricadute su chi lo accusava: stessa sorte politica di cui sopra), il sindaco di Bologna (davanti a uno scandalo personale ha detto: la città ha bisogno di una guida, io non posso rubare tempo al lavoro pubblico per pensare alla mia difesa, mi dimetto), il presidente della regione Lazio Marrazzo (in convento…). Mah… meno male che tutti complottano contro Berlusconi…
mar 11th, 2010 da 12:57
Destra, sinistra ? Ma quali ? PDL,PD, UDC, ITV ecc. Ci voleva tanto a comprendere che svanite le varie ideologie si andava a cadere così ? Ovviamente in mano al dio DINDO che con paziena e lungimiranza stava dietro l’angolo in attesa.
mar 11th, 2010 da 13:36
Concordo,
anche sul fatto che di “estraneo” c’è solo la Lega!
mar 11th, 2010 da 14:11
chiedo nuovamente scusa per l’errore in battuta intesa così ” lungimiranza e pazienza”.
Gradie Direttore
mar 11th, 2010 da 19:48
Come sempre: dalla tragedia alla farsa. Qualcuno sta perdendo la bussola (La Russa e Berlusconi) e qualcuno non l’ha mai avuta (De Magistris)
mar 12th, 2010 da 11:17
La lega ci è di mezzo come tutti. Non cominciamo: pensate alla candidatura del “trota” o le vostre entrate nelle stanze dei bottoni (discussione su Qualivita) o i vostri Paolini fantasmi.
mar 14th, 2010 da 23:01
STOFFI come parla?
Io non riesco a capire e voi?