Stefano Bisi

Se ad occupare è il professore

unisiQuale sarà il futuro dell’università di Siena? Forse non c’è futuro. Intanto dall’8 febbraio Giorgi, ex direttore del dipartimento di Farmacologia e attualmente professore associato dello stesso dipartimento, sta attuando un braccio di ferro con l’ateneo per non cedere le sue stanze. Lo scrive stamani Sonia Maggi sul Corriere di Siena. Per la verità la protesta coinvolge tutto il dipartimento “Giorgio Segre”. L’ufficio di Giorgi è chiuso a chiave (la chiave ovviamente è in suo possesso) dall’8 febbraio, e entro questa settimana resterà anche a dormire nell’ufficio. Dalla prossima inizierà lo sciopero della fame. Giorgio Giorgi è determinato ad andare fino in fondo alla vicenda. La protesta parte all’indomani della decisione del consiglio di amministrazione dell’Università (5 febbraio) di spostare le stanze, da sempre in uso a Farmacologia, presso la sede di San Miniato. “Una decisione che suona come una provocazione, presa senza nemmeno interpellarci – commenta Giorgi – perchè proprio pochi giorni prima noi avevamo elaborato la necessità di ampliare i nostri spazi e di realizzare un laboratorio per gli studenti. Insomma, una serie di aggiustamenti per migliorare la didattica e a spese del dipartimento“. In quella seduta invece il cda ha deciso una riconsiderazione degli spazi per creare una “accettazione unificata” proprio nella zona dove si trova il giornalaio, occupando aree attualmente di pertinenza del dipartimento di Scienze biomediche, che a sua volta, spostandosi, andrebbe a togliere spazi a Farmacologia. “Le soluzioni e le alternative ci sono – commenta Giorgi – noi stessi siamo in grado di proporre varie alternative per evitare il trasloco e al tempo stesso migliorare la situazione attuale, ma per tutta risposta il cda ci offre locali alternativi a San Miniato e l’architetto Neri con una lettera ci invita a sgomberare le stanze entro il 17 marzo. Noi non ci sposteremo. Il nostro dipartimento ha deciso all’unanimità di non muoversi. Potrebbero spostare Scienze biomediche, che già occupa locali a San Miniato. Continuerò la mia protesta fino allo sciopero della fame, se sarà necessario“.

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STEFANO BISI

24 Commenti per “Se ad occupare è il professore”

  1. Nella penosa vicenda…abbia capito cosa fa il dirigente a tempo parziale arch. Neri, pagato dall’Ateneo, circa 98.000 euro all’anno!!
    Riuscissimo a sapere anche cosa fanno il dirigente di seconda Salvatore Interi ed il dirigente di prima (come avranno fatto ad inserire nell’organigramma un dirigente di prima ) Loriano Bigi..

  2. Non riesco a capire come mai si attui una forma di protesta così eclatante per un “banale” trasferimento di sede, mentre per i ben più gravi problemi che attanagliano l’Ateneo e che hanno indotto, tra L’ALTRO, a venderle le sedi non si faccia nulla? Che segno è ?

  3. Addirittura l’occupazione fisica di un’Ufficio(stanza) nemmeno fosse una proprietà PERSONALE, se il Sig.Prof.Dott.re im questione è un dipendente pubblico si adegui come fanno tutti i normali Dipendenti Pubblici(Peones) o Lui per caso si ritiene un’INTOCCABILE appartenente a qualche casta elitaria.

  4. L’architetto Gianni Neri, responsabile dell’area Edilizia, è stato nominato direttore amministrativo vicario dell’Università di Siena.
    La nomina, in base al regolamento interno dell’Ateneo, è stata fatta attraverso una disposizione del direttore amministrativo Antonio Davide Barretta. L’architetto Neri è dirigente di II fascia a tempo determinato.

  5. Mi pare che gli uffici in questione occupati dal professore non siano proprieta’ privata, ma di proprieta’ dell?Ateneo che ha il diritto di disporne come gli pare.
    Questo semplice concetto non non si e’ mai inculcato nella mente dgli illustri docenti.
    Se il Rettore non e’ capace neanche a spostare un professore da una sede all’altra e’ bene che smetta. Bisogna saper comandare e prendere qualche decisione, se al primo strillo di qualche professore si fa marcia indietro figuriamoci se si riesce a mettere a posto i bilanci e a evitare il fallimento.

  6. qui va a finì che si fa un bel franiccio

  7. COME 98.000 EURI GIANNI NERI!!!?!?!?!?!?!?
    Ma Roberto forse si sbaglia. Mi ricordo (ma sicuramente sbaglio) che nel notissimo concorso del 2008 (ne parlò anche Il Mondo con una pagina intera se non sbaglio), il giornalista parlava di 36.000 euroni. Ma come ha fatto Gianni Neri a salire così di stipendio in due anni e rotti in cui c’era un buco così grande?
    MA COME CAVOLO E’ POSSIBILE PASSARE DA 36.000 a 98.000?????? M
    MA I SINDACATI COSA PENSANO (ammesso che sia vero quello che scrivo) di questo signore, che ha galleggiato con Miccolis e Barretta e guadagna un vagone di euri??? Ma come si fa a fare un concorso da 36.000 per poi dopo due anni passare a 98.000?

  8. informazione tratta dal sito di http://www.unisi.it
    voce Trasparenza, valutazione e merito

    http://www.unisi.it/dl2/20091130163444958/neri_ott2009.pdf

  9. Come al solito si cerca sempre di deviare dal discorso iniziale e portarlo da un’altra parte che non c’entra nulla con quello che succede.

  10. Questo signor Giorgi, che in passato è stato segretario di partito, si permette di occupare locali definiti “pubblici” per logiche incomprensibili a chi la mattina si alza e va a lavorare per meno di 1000 euro al mese. Si deve vergognare questo signore

  11. Il mio disprezzo per i politici e gli amministratori…non dipende da una mia infanzia infelice, o da uno scapaccione preso dal mi babbo da piccino…

  12. La questione che pone il prof. Giorgi parebbe sottendere: perchè il quesito solo questo dipartimento e non altri che hanno già laboratori a San Miniato?
    Quale motivazione è sottesa alla scelta di razionalizzazione degli spazi (tutti gli spazi), elaborata dal dirigente, vice-direttore vicario, arch. Neri?

    P.S. Da quanto si legge nella pagina web di unisi, sulla trasparenza, la retribuzione per il dirigente, a tempo parziale arch. Neri, è quantificata prima (2009 o 2008), della nomina a vice direttore vicario.
    Probabilmente la nomina a vice-direttore vicario, non prevede alcun corrispettivo.

  13. Roberto continua ad insistere sull’Arch.NERI forse si sente toccato in prima persona, doveva per caso prendere il suo posto?????

  14. Non conosco l’arch. Neri e trovo ineleganti e fuori contesto molte affermazioni sul suo conto qui riportate. Perchè non tornare ad affrontare la questione posta dal Bisi?

  15. Assicuro che non intendo assumere il posto dell’arch. Neri.
    Mi auguro, anzi, che nella pianta organica dell’unversità sia soppresso questo posto da dirigente all’edizia.
    Nessun crimine di inelegante o lesa maestà per il vice-direttore vicario
    Non intendo insistere sul punto e pongo il quesito forse, risparmiando quei 98.000 euro all’anno..(da quando è iniziato il contratto nel 2007, 2008??), forse il laboratorio, per cui sta combattendo un docente, non sarebbe stato necessario trasferirlo?
    Ulteriormente si ritorna a chiedere quale piano di razionalizzazione di tutti gli spazi di Ateneo è stato elaborato.
    Giustificare in termini di razionalità degli spazi, perchè si sposta un dipartimento e non un altro.

  16. Il patrimonio edilizio dell’ateneo,che per quanto ne so io è importante, postula l’esigenza di un ufficio che se ne occupi. Quanto questo ufficio debba costare in proporzione ad altre funzioni ed uffici operanti in seno all’Unisi non lo posso dire, e non può farlo neanche lei perchè ad entrambi non sono noti i termini quali-quantitativi della questione. La cifra che lei cita, da sola, non dovrebbe scandalizzare nessuno. Anzi, un buon energy manager di un organizzazione complessa e con tante sedi/utenze è in grado di far conseguire risparmi ben più consistenti di quella somma.
    Ma trovo più interessante tornare a bomba sul tema e per farlo uso la sua stessa argomentazione, ma da una prospettiva diversa: perchè quel dipartimento non dovrebbe spostarsi? Quali sono i reali motivi di questa fiera opposizione da parte del docente?
    e, mi permetta, non trova che sia una forma di reazione sproporzionata/eccessiva, specie se si guarda ai veri problemi di sopravvivenza dell’Università?

  17. Ho poco da agiungere alle parole di Roberto Vivarelli che , come me, conosce Giorgio Giorgi da una vita (personalmente da quasi 40 anni).Per me e per molti altri che sono cresciti alla sua scuola è stato Maestro di Vita: ci ha insegnato che la politica si fa con i sentimenti e non con i risentimenti, che fare politca vuol dire mettersi al servizio degli altri e non mettere gli altri al proprio servizio.Anche lui ha avuto un maestro d’eccezione : Riccardo Lombardi. Alla politica ha sacrificato una carriere Universitaria che sembreva inarrestabile. Ricordo le litigate furibonde con Giorgio Segre che voleva Giorgio Giorgi completamente dedito alla vita universitaria ed alla ricerca e con Giorgio che , da quell’ orecchio, proprio non sentiva. Con lui siamo diventati , trenta anni fa, la prima forza politica all’ interno dell’ Università. Con lui, assieme a lui, a Mauro Barni , a Vittorio Mazzoni, mio padre e tantissimi altri dirigenti “periferici” nasceva e si andava formando quella classe dirigente che ha governato benissimo Siena e la sua Provincia portando il psi ben oltre il 20% dei voti al ottenuti nelle elezioni amministrative al comune di Siena degli anni 80.
    Non ho altro da aggiungere, dicevo, rispetto alle parole di Roberto Vivarelli a cui mi associo “non entro nel merito delle questioni: se Giorgio fa questo tipo di protesta vuol dire che ha le sue buone ragioni”. Sono sicuro che non lo fa per sè, ma per tutele i diritti di chi lavora all’interno della struttura. Per il bene di una Università a cui è legatissimo e che sta perdendo ogni giorno “posizioni” che deve, in fretta, recuperare. Forza Giorgio!!! ( non mollare non lo aggiungo. Molare, tornare indietro ecc. sono parole che non conosce: non fanno parte del suo vocabolario).
    damiano romani

  18. Completamente d’accordo con Gino.
    Immagino che gli uffici occupati dal Prof. Giorgi appartengano all’Università i cui dirigenti decideranno come usarli (nel bene o nel male).
    Quanto alla minaccia di sciopero della fame, sarebbe troppo facile fare qualche battuta di cattivo gusto visto lo stato delle casse dell’Ateneo….

  19. Uno dei mali che hanno afflitto l’Università di Siena negli ultimi anni e’ il fatto che i docenti abbiano fatto incetta dove e quando potevano di uffici e laboratori. L’amministrazione non ha mai voluto intervenire, si sono create delle situazioni grottesche in cui singoli docenti e/o dipartimenti hanno tanto di quello spazio da non saper cosa farsene, altri invece sono accalcati in pochi mq.
    Il professore si barrica in ufficio e fa lo sciopero della fame? Perche?
    Mi chiedo cosa possa provocare l’essere spostato a San miniato alla sua attività di ricerca o didattica uno sfacelo?
    Caro Rettore basta calare le braghe al primo strillo.
    Sono bastati due studenti a far riaprire una biblioteca fino alle 23, me la immagino tutta questa voglia notturna di cultura da parte degli studenti…
    Guarda caso chiedono la riapertura di una biblioteca in centro, mica a San Miniato o alle Scotte, cosi’ dopo una giratina per il corso, quattro chiacchiere in biblioteca a spese della collettività non gliele leva nessuno.

  20. @leo
    non mi riferivo alla chiusura dell’ufficio-edilizia, che preesisteva all’assunzione del vice-dirigente, arch. Neri, trattandosi di singolo ufficio e non di un’unità organizzativa complessa (più uffici, più responsabili o centri spesa), mi pare possa essere, secondo il d.lgs n. 165 del 2001 e secondo il CCLN del comparto Università, “diretto”, addirittura da un funzionario di livello D (1400-1600 euro mensili).
    Nelle medesime fonte normative, mi pare, siano indicate le retribuzioni, salvo i premi /accessori distribuiti, in sede decentrata, ma che devono, comunque, essere giustificate.
    Tanto premesso, la questione non tanto attiene al beneficiario del contratto (a prescindere, quindi dai suoi meriti o dalla idoneità tecnico scientifica a rivestire anche la qualifica di vice-direttore vicario), quanto a chi ha attribuito gli incarichi.
    Il riferimento all’”energy manager”, non mi pare riflettere l’attribuzione del contratto all’arch. Neri, sottoscritto, in epoca “pre-buco”… Poi, in epoca “post-buco”, è diminuito il patrimonio edilizio. (ved. S. Niccolò)e sono diminuiti (o non sono previsti?) i lavori di manutenzione ordinaria .
    Concludo e preciso che non c’è nessun interesse per l’ufficio o personale inimicizia con il dirigente all’edilizia.

  21. Un diavoletto mi ha detto che basterebbe fare una giro tra i PC degli studenti accesi la sera in biblioteca (Collegamento gratuito ad internet)e vededre quanto studiano:
    Chat
    Facebook
    Videopoker
    capatine nei vari siti porno
    Musica film ecc.ecc.

  22. Ben venga il commissariooooo…magari onesto.
    Ma il prof. Giorgi perche’ non accetta i soldi (parecchi) che gli offrono per il prepensionamento e lascia il posto? Con il suo stipendiuccio si salverebbero 3 persone. Perche’ i socialisti lo difendono? Si occupino degli stabilizzandi, precari ecc…

  23. Confermo e dò completamente ragione a Nanni. Non solo in biblioteca aggiungo io. In qualsiasi laboratorio dove c’è un pc è così. E se cerchi di limitare gli accessi ai soli siti ‘di studio’ apriti cielo… L’Udu e gli studenti di sinistra ti assalgono subito e ti accusano di limitare la loro sete di ‘informazione’. Sono stati spesi un sacco di soldi per la rete wireless così ‘poverini’ possono fare i loro comodo con il portatile senza nemmeno il disturbo e la fatica di venire nei laboratori e nelle biblioteche. Troppo permessivismo!!

  24. No alle censure in nome di facili generalizzazioni!!! non tutti gli studenti, almeno spero, utilizzano internet per quei fini poco nobili e pochissimo attinenti con il percorso formativo. Questi sono atteggiamenti da luddisti!!!!

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