Stefano Bisi

Università verso il commissariamento

universita_degli_studi_sienaAll’università di Siena è arrivato l’ispettore del ministero. Mariastella Gelmini, in attesa del figlio, ha preso questa decisione che è l’anticamera del commissariamento. Una parola che dispiace pronunciare ma il crack dell’ateneo è inevitabile. Si prova a vendere il policlinico delle Scotte e anche la certosa di Pontignano e poi il Santa Chiara, dopo aver ceduto e ri-affittato l’ex ospedale psichiatrico San Niccolò, ma tutte queste operazioni non bastano. Anche se le vendite andassero in porto, una volta finiti gli immobili da cedere come si pareggerebbero i conti? Bisognerebbe aumentare le entrate, ma quanti studenti in più possono arrivare? Semmai potrebbero diminuire. E allora? Se non usciranno almeno 300 dipendenti, tra impiegati e professori, l’università di Siena non avrà futuro.

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STEFANO BISI

67 Commenti per “Università verso il commissariamento”

  1. In altra parte del blog è stato fatto un bel collegamento allo stuipendio di GIANNI NERI. BRAVO! Anche se rimane il dubbio.. può uno che vince un concorso a tempo determinato (ovvero è stato fatto un concorso sulla base di una esigenza), diventare vice Barretta? Ma poi.. quali competenze ha? Nel curruculum non leggo di università risanate o di risamanenti di aziende, a meno che non sia stato confuso il risanamento strutturale (umido e crepe) con quello amministrativo! Ma non credo, non è possibile!
    Poi leggo quasi 9.500 euro di “retribuzione di risultato”. Ovviamente non si tratta di un premio vero? Lo chiedo ai colti dell’Unisi che leggono questo blog! Ma perché non rimettere in linea anche l’esito del concorso che Neri ha vinto? Sicuramente c’è, allora mi segnalate il link?
    COMUNQUE CON 98.000 EURO SI POTEVA AVERE UN ARCHITETTO IN MENO E 7-8 STIPENDI PAGATI IN PIU’!!!!!!!!!!!!

    UNA DOMANDA… ma dentro l’UNISI non ci sono architetti assunti fra il personale amministrativo? Era solo una curiosità…

  2. Mi auguro che chi legge queste righe rifletta bene su quello che può significare il “crack” dell’Ateneo. Mi auguro che ciò non avvenga e che Siena non debba mai scoprire cosa significa rinunciare ad una istituzione storica e prestigiosa, che fornisce un cospicuo indotto alla città (tutti i servizi collegati alla presenza degli studenti, oltre ai dipendenti dell’università stessa).

    Il Dott. Barretta ha ereditato una situazione drammatica e spero che riesca a tenere “dritta la barra” verso il risanamento.

    Incrociamo le dita, Michele Pinassi

  3. Il crack…un’istituzione di prestigio, e poi…quanti poveri affittacamere piangeranno…non più affitti in nero…non più furti…tutti quei bei soldini rubati alla collettività…non potranno più rubare…dovranno rivolgersi, per i loro atti criminosi, agli studenti stranieri dell’UniStraSi…e già da anni lo stanno facendo…topaie senza luce a 350 euro a posto letto…mi domando cosa si stia aspettando per andare a scovare tutti questi brutti ceffi che dicono di essere uomini e donne…

  4. bisogna remare tutti dalla stessa parte, l’università è troppo importane per siena ed i senesi. barretta non ha colpe, ma chi è colpevole deve pagare!!!!!

  5. Scusate ma a Siena veramente la gente credeva che chi aveva contribuito al disastro finanziario dell’università poi potesse erigersi a suo salvatore ??? E’ stato allontanato Miccolis, unico interlocutore possibile con il governo centrale, con pressioni di ogni tipo, anche grazie ai sindacati e al pd, che nella speranza di riuscire a tenere duro sino al 2011 (elezioni comunali) hanno tentato di assoggettare agli enti pubblici l’università e messo sotto il controllo della regione (e quindi del loro potere politico) l’ospedale. Certo questa è una mia semplice impressione, da cittadino e forse solo io ho percepito questo, ma mi pare strano che ora molti cadano dalle nuvole.
    Forse è arrivato il momento di cambiare anche a Siena …

  6. ce la faccio a laurearmi prima che chiuda ogni cosa?

  7. SIENA NON CAMBIERà MAI!!! CI SONO TROPPI SOLDI, TROPPO POTERE IN QUESTA CITTà! LE ISTITUZIONI SONO ANNI CHE SONO DIVENTATE UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO SOLO PER POCHI “FORTUNATI”!
    CHI CI COMANDA SA BENISSIMO COSA SIGNIFICA ESSERE NELLA STANZA DEI BOTTONI IN QUESTA CITTà…..QUINDI CI VUOLE RIMANERE O FARà IN MODI DI METTERCI, SEMPRE, QUALCUNO CHE POI LI FARà COMODO!
    QUESTE COSE LE SAPPIAMO SOLO IN 20 30 PERSONE A SIENA O NESSUNO SI è ACCORTO DI NULLA???
    CMQ DOBBIAMO STARE VICINO ALL’UNIVERSITà, MA NON A CHI LA GOVERNA! A CHI CI LAVORA!!!!

  8. Beh, se è vero quel che si dice in giro, e cioè che l’Università ha perdite strutturali per 40 milioni di euro l’anno (oltre a tutti le decine di milioni di debiti pregressi), c’è da stupirsi di come mai il commissariamento del governo non sia arrivato prima ….

  9. il commissario non è arrivato prima perchè quando viene deve portà i soldi in bocca per tappà il buco. e te ce li metteresti tutti quei soldi per poi fa il capitano di una nave che affonda?

  10. Akaki
    mar 10th, 2010 da 10:42

    Il crack…un’istituzione di prestigio, e poi…quanti poveri affittacamere piangeranno…non più affitti in nero…non più furti…tutti quei bei soldini rubati alla collettività…non potranno più rubare…dovranno rivolgersi, per i loro atti criminosi, agli studenti stranieri dell’UniStraSi…e già da anni lo stanno facendo…topaie senza luce a 350 euro a posto letto…mi domando cosa si stia aspettando per andare a scovare tutti questi brutti ceffi che dicono di essere uomini e donne…

    akaki tu te ne vai in giro per tutti i forum spargendo letame su chiunque lavori nel campo dell’università, della cultura e della ricerca: dai, chiudi l’università di Siena; MANDA VIA TUTTI, studenti, docenti, ricercatori, tecnici … fisici, chimici, economisti, ingegneri, matematici e quant’altro …. poi, finalmente solo, una volta “ripulita” Siena dalla sua principale fonte di reddito, “finalmente” riportata la sua popolazione ad uno stato di ignoranza vaccina e purificata la sua economia, valorizzando i portentosi opifici in cui si producono cavallucci “high technology” da esportare in tutto il mondo (con notevole incremento del PIL-prodotto interno lardo), constaterai che la pacchia anche per te è finita e che ti toccherà persino anche andare a lavorare.

  11. Ha perfettamente ragione il Sig. “Minore”!

  12. Comunicato Lega Nord Toscana del 26 settembre 2008:

    “L’Università, che oltretutto vede gli iscritti in drammatico e sintomatico calo negli ultimi anni, non può più
    essere circondata dal silenzio e gli interventi su questo argomento non possono essere, oltre che tardivi,
    anche generici. Di questa situazione, non può subirne assolutamente le conseguenze chi lavora onestamente
    e non si vede pagati gli stipendi e gli studenti, questi ultimi in termini di aumento delle tasse universitarie: la
    Lega Nord, che sull’argomento ha già interessato i propri rappresentanti in Commissione Cultura alla Camera
    dei Deputati, crede che la soluzione migliore sia quella di un intervento immediato del Ministro dell’Istruzione,
    che porti ad un Commissariamento dell’Ateneo.”

  13. Io spero che l’Università non chiuda specie x tutte le famiglie dei dipendenti e x i dipendenti stessi.

    MA spero anche che una volta x tutte venissero sputtanati i dirigenti, i rettori (almeno due), i sindacalisti, e tutti i maneggioni che hanno lucrato su questa situazione ed hanno portato la stessa al disastro.

    Siccome xò questo non avverrà allora sarà più facile vedere chiudere l’Università.

    peccato……ma oggi a Siena è così.

  14. … i Sindaci Revisori, chi era in CdA ed ha ammesso candidamente (sulla stampa) che era a conoscenza del buco …

  15. Faccio un’appello ai sindacati, continuamente chiamati in causa e sempre in senso negativo, perchè rispondano e dicano chiaramente quale è la situazione e le misure da prendere per risoverla, senza demagogia sennò cosa devo pensare? Che hanno ragione le malelingue che dicono che c’hanno fatto carriera? Io non ci credo ma se ci siete battete un colpo………….

  16. Sig. Jacopo, nessuna chiusura!
    Solo una valutazione da parte della Ragioneria Generale dello Stato attraverso lo strumento del Commissariamento della “congruità” dell’organico dei c.d. tecnici-amministrativi (a mio umile avviso 400 di troppo).
    La didattica non la si deve neppure toccare.

  17. 400 di troppo? ma allora come mai sono stati assunti? e a dirla tutta come sono stati assunti? troppi punti Interrogativi caro Maurizio, sa cosa significa mettere fuori 400 persone?
    800 voti in meno.
    “Esistono due tipi di pazzi: i matti veri e propri e quelli che sperano di risanare l’università”
    liberamente tratta da una frase del Divino Giulio

  18. fliegendehollander scrive di getto, con la bava alla bocca. Scrive di getto, è un ometto ma scrive come un bambino. Ce l’ha con me perché ho scritto che a Siena molti affittacamere danno stanze buie e muffite a 350 euro a posto letto, senza ricevuta.

    fliegendehollander scrive come un bambino, si arrabbia perché gli hanno sporcato il pallone.

    Ma un individuo, in questa città, può dire quel che pensa senza essere continuamente morso e graffiato? ma come mai vi faccio tanta rabbia e tanto schifo? Perché parlo di evasione fiscale? Di maltrattamento di studenti? E se pure fliegendehollander ti faccio schifo, perché non ti fermi un attimo a pensare che qualcuno nell’universo la pensa diversamente da te?

    Libertà di pensiero e di parola….

  19. Se sperate nella Gelmini, state freschiiiii!!!!!!!!
    La Lega “senese”, poi, da una parte parla di calo drammatico delle iscrizioni, dall’altra si lamenta dei “terroni” che vengono a studiare a Siena.

    W LA COERENZA!

  20. fliegendehollander avrà anche scritto di getto e forse esagerato, ma anche tu fai troppo di tutt’erba un fascio, caro akaki. esistono persone che affittano alnero? bene, denunciamole. io ho conosciuto, per esempio, anche famiglie di studenti che hanno comprato loro la casa e poi l’hanno rivenduta ai senesi guadagnandoci (o speculandoci, secondo i punti di vista). come vedi, la realtà è quanto mai varia e soprattutto non credo che in questa città gli studenti siano vessati o maltrattati, visto che in molti rimangono (per chiarire, di questo sono contento)qui dopo la laurea.

  21. fliegendehollander scrive di getto, con la bava alla bocca. Scrive di getto, è un ometto ma scrive come un bambino. Ce l’ha con me perché ho scritto che a Siena molti affittacamere danno stanze buie e muffite a 350 euro a posto letto, senza ricevuta.
    akaki

    anche su questo ti sbagli e sei pessimamente informato: semmai costa 400 euro (naturalmente senza ricevuta); ma che c’entra col veleno che spargi da tempo in modo generalizzato contro l’università in quanto tale e il vomito che rovesci addosso a chi, ad ogni livello, ci lavora? Ricorda:”tutti colpevoli, nessun colpevole”, dunque ho più ragioni per diffidare della tua propaganda. Tu puoi dire quello che vuoi, ovviamente (chi te lo impedisce?), ma nella tua enfasi insulti ripetutamente centinaia di persone, in modo sciatto e qualunquista; dunque forse comprenderai che prima o poi qualcuno di quelli che tu ingiustamente e gratuitamente offendi, si permette una replica: o pretendi che censurino chi non la pensa come te?

  22. Personalmete su Akaki mi sono fatto l’idea che è la paura che lo fa sputtanare tutto e tutti riguardo all’università…

    Forse perchè ne è dipendente ed ha paura di perdere il lavoro non per colpe proprie…

  23. però quando il focardi ha fatto un’imbarcata d’assunzioni inutili nessun sesesone s’è lamentato

    ora tutti a piangere

  24. Mah, per chiudere mestamente questa avventura sul blog del gent.mo Dottor Bisi, non mi pareva di aver grandi colpe riguardo allo sputtanamento dell’Università. Bianciardi in parte ha colpito il bersaglio, io lavoro in un Ateneo, e certo la paura non manca neppure a me, in questo contesto così difficile e fluido.

    Forse chi sta sputtanando la città e anche l’Ateneo sono altri, io mi limito a commentare quel che accade intorno. Il bilancio in deficit, il maltrattamento degli studenti, la spocchia di certe caste baronali, il clientelismo e le assunzioni di massa per compiacere certe lobby non le ho volute e realizzate io.

    Ma so che a molti senesi non piace sentire la verità, preferiscono sempre interporvi un filtro di moderazione e accettabilità. Per storia, per natura.

    Grazie dello spazio che mi avete dato, grazie al Direttore così garbato, saluto tutti i passeggeri di questo blog e lascio a fliegendehollander tutto lo spazio per sfogare la rabbia della sua esistenza.

  25. Akaki Non lasciare il Blog, così fai il gioco di chi Comanda e non vole che nessuno contrasti e metta in dubbio il Loro Strapotere conquistato esclusivamente in maniera Clientelare.

    “Audaces fortuna iuvat”

  26. AKAKI io non credo che tu lavori all’università, altrimenti avresti una discreta faccia tosta a scrivere quello che hai scritto in vari blog da un mese a questa a parte su chi ti dà lavoro (vuoi che faccia un’antologia?), che non è la faccenda delle “camere”, dei “baroni” ecc.ecc.ecc. … argomenti sui quali siamo OVVIAMENTE d’accordo, e tu lo sai benissimo. Dunque smettila di ciurlare nel manico con le tue CIALTRONATE: a che gioco stai giocando?

  27. caro akaki, ti risbagli ancora una volta. mi sembra che anche in questo blog sono in tanti (i senesi) che vogliono denunciare storture del sistema siena, positivo più di altri ma pur sempre fatto di clientelismo eccessivo. così come sono in tanti (io per primo), da quello che ho letto qui, i senesi che vorrebbero risposte alle domanda: di chi è la vera colpa del buco dell’università ? perchè la magistartura, che doveva indagare, dopo oltre un anno non ha dato risposte?
    ho letto sempre con attenzione i tuoi interventi, a volte ho approvato a volte no. il problema di comunciazione, però, è che tu pur sembrando una persona intelligente e colta, cadi troppo nel tranello dell’ovvietà, del “tutt’erba un fascio”. faccio degli esempi: se sai di uno che affitta una stanza, come hai detto, al nero agli studenti, vai subito al risultato che a siena in molti si comportanoco sì. se senti un senese che offende uno studente, cosa fai? dici che tutti i senesi sono razzisti e chiusi, senza pensare a quelli che devono vivere, altro esempio, con gli studenti nel condominio che organizzano feste, sporcano, insomma fanno casino? o che non pagano l’affitto regolarmente registrato (ci sono anche questi).
    siena è una realtà strana, forse anomala, dove si sta (o forse si stava) meglio che in altre parti d’italia, ma noi guardiamo (forse giustamente) sempre il bicchiere mezzo vuoto.
    quindi, conlcudendo, personalmente non ci sto (e rispondo per me) ad essere tacciato in quanto senese, di compicenza, accettazione, autocensura o peggio moderazione, verso certi atteggiamenti e avvenimenti cittadini.

  28. akaki, eri tu quello che andava scrivendo per i blog che chi insegna all’università dovrebbe essere pagato al massimo “con due fette di prosciutto”? Ti sembra che quest’affermazione denoti un alto quoziente intellettivo, specie per uno come te, che dice di lavorare all’università? Tu alla fine del mese ti accontenti di due fette di prosciutto? Se mi sbaglio, correggimi e illustraci in modo un po’ più sobrio il tuo pensiero: mentre un contratto ad un architetto è tranquillamente pagato 97000 euro, senza che gli indignati di professione muovano un ciglio, tu, Akaki-la tua “proposta” di una settimana fa-, proponi di tagliare (ulteriormente) gli stipendi anche a chi per insegnare ne guadagna tra i 1200 e i 2000? Un grande coraggio, non c’è male: dillo in faccia a quei quattrocento “ricercatori” che insegnano (gratis, 25000 in tutt’Italia) assicurando oltre il 30% della didattica. Insomma, basta con questa cacofonia qualunquista di rutti scorregge e moccoli che umilia l’intelligenza della città e dei suoi abitanti! I problemi, le responsabilità hanno nome e cognome. Io non credo a chi come te (e non sei solo: sono diversi iche dopo aver gozzovigliato ringraziano con un “vaff…” chi gli ha dato merenda) stende sistematicamente cortine fumogene accusando indistintamente tutti, specie chi non c’era e non fa parte dei salotti locali, facendo di tutta l’erba un fascio, confondendo cifre, ruoli…”tutti” non vuol dire niente, populismo becero che come è sempre accaduto, fa solo il gioco del potere.

  29. invece di litigà tra voi che poi mi sa che siete persone normali che hanno bisogno dello stipendio tutti i mesi per pagà i mutui fate qualcosa per sputtanà chi ha fatto questo bailamme e ci metterà tutti in mutande. qui o ci si dà una mossa o si va tutti a gambe ritte

  30. Non toccate Akaki!!! :) scherzi a parte, faccio un appello in nome del buon senso. Cerchiamo, tutti, di moderare i toni ed evitare accanimenti personali. é sempre sgradevole leggere accuse ad personam ed invettive specie quando si dovrebbe invece recuperare spazi di disponibilità al dialogo. Si al confronto, magari anche serrato, ma civile. Stiamo buoni che qui nessuno, tranne il mio amico proprietario di scuola guida, può distribuire patenti a destra e manca.

    P.S.: Olandese volante anche tu sei parte in causa nelle vicende dell’Ateneo, lo deduco dall’emotività di alcuni tuoi interventi che peraltro non sono del tutto immuni da qualunquismo. Però ho sempre pensato che ciò fosse dovuto alla stessa emotività che in talune circostanze può essere un ostacolo alla comprensione di quanto avviene, una membrana deformante della realtà. Tu non vuoi concedere questa attenuante al buon Akaki?

  31. Ciao Maurizio,

    ma come fanno a non toccare la didattica? Con i fondi si fa la didattica senza si fa le chiacchiere…….

    Spero in una cura dimagrante rivolta a premiare quelle attività di ricerca e “laboratorio di cultura” a scapito di attività inutili che succhiano fondi e non creano niente.

  32. Scusate, non per suscitare bava alla bocca a nessuno, ma invece di discutere se tizio o caio fanno bene a scrivere qui o meno, perchè non ci poniamo alcune domande , ovvero : è stata davvero una buona mossa buttare fuori Miccolis ? Perchè invece di fare la scenata della fascia tricolore gli amministratori locali non hanno approfittato di Governoincontra per promuovere un intervento del governo centrale ? Ma veramente il PD senese credeva che il ministro gli avrebbero dato l’ok alla linea di credito con MPS per galleggiare sino al 2011 ? Ma che ci si prende tutti in giro ?
    Secondo me lo ripeto in questa città c’è bisogno di cambiare, e spero che gli attuali amministratori della città (tutti PD) vengano mandati a casa. Gli altri saranno meglio ? Non lo so ma certamente l’alternanza aiuta a prevenire altri disastri come questo dell’università , che tra l’altro non è il solo.

  33. @Ilicio Lando: personalmente penso che mandare a casa il Dott. Miccolis e sostituirlo con Barretta sia stata una mossa assolutamente INDISPENSABILE !
    Purtroppo, caro Ilicio, dall’interno dell’Università si vedono e si sentono tante di quelle cose che…e mi rendo conto che dall’esterno è difficile capire bene la situazione e le circostanze.
    Ti dico che inizialmente il Dott. Miccolis mi era piaciuto ma che poi, alla luce di alcuni fatti imbarazzanti, ho decisamente cambiato idea.
    Ho avuto modo di apprezzare l’operato molto pragmatico del Dott. Barretta,, forse troppo giovane per essere “prono” ad equilibri di potere e politici ma con l’esperienza necessaria per tentare, veramente, di salvare la barca che affonda.

    Percui voglio ribadire la mia fiducia, e speranza, nell’operato del nuovo DA.

    Michele

  34. Pertanto leggendo l’intervento del signor Landi si evince che, a suo dire, a priori il Governo, per mero calcolo politico, avrebbe preferito il fallimento dell’Università rispetto a salvare un patrimonio che non è solo della città di Siena.
    Caro sig. Landi in occasione di Governo Incontra il problema fu posto ma invece che rispondere su questi problemi il Sottosegretario presente preferì spiegare ai senesi come fare a respingere gli immigrati clandestini che probabilmente approdavano sulla Tressa e lungo le spiagge dell’Arbia.
    La “sceneggiata” di togliersi la fascia fu determinata proprio dalla lontananza fra i problemi posti dai senesi e gli argomenti trattati dagli esponenti governativi.
    Io, contrariamente a Lei, spero che si possa trovare all’interno del centro sinistra persone in grado di mettersi al servizio della città e che Siena non venga affidata ad una parte politica che, secondo il suo dire, preferisce la logica del “tanto peggio tanto meglio”.
    Sugli interessi collettivi un vero Oolitico o Amministratore Pubblico non deve fare calcoli di breve periodo ma deve avere la capacità di lavorare nell’interesse della collettività che è fatta di cittadini di tutte le espressioni politiche.

  35. …….Sig. Bindi, sinceramente, a Siena esiste un uomo politico capace di una visione ampia e lungimirante?…….eppure ne avremmo tanto bisogno………

  36. Caro Andy, come al solito, quando si parla di Lega Senese, ecco che i nostri detrattori postano il solito simpatico commento privo di senso.

    La Lega Senese è favorevole alla lotta agli affitti in nero, con i quali si riempie le tasche la “mafia” cittadina, truffando lo stato ed i contribuenti onesti che pagano fino all’ultimo centesimo.

    La Lega Senese è favorevole ad un decentramento delle facoltà fuori dalle Mura ed alla costruzione di un numero di residenze universitarie adeguate, perché il centro storico deve essere recuperato per i residenti.

    La Lega Senese è favorevole ad una revisione del numero dei corsi di laurea, che, all’interno del nostro Ateneo, si sono moltiplicati a dismisura soprattutto sotto le gestioni di Berlinguer e Tosi, assieme (ovviamente) all’aumento delle cattedre per gli amici degli amici.

  37. La Lega Senese è favorevole ad un decentramento delle facoltà fuori dalle Mura ed alla costruzione di un numero di residenze universitarie adeguate, perché il centro storico deve essere recuperato per i residenti.
    ……………

    LA LEGA SENESE sogna: non ci sono i soldi per pagare la carta igienica e riparare i cessi; del mese prossimo non ci saranno nemmeno per pagare gli stipendi. Figuriamoci costruire nuove facoltà. Ma se proprio la lega odia l’università, tanto da volerla cacciare da Siena, io concordo nel chiuderla: “LA LEGA” poi, finalmente andrà a zappare la terra per vivere e scoprirà che a Siena l’università e il suo indotto sono la maggiore fonte di reddito (pulito o zozzo, come gli affitti in nero). “La Lega” ricordi inoltre che i 300 milioni del buco non sono andati su marte, ma in larga misura rimasti dentro le mura. Sicché c’è gente che piange col topo in bocca.

    La Lega Senese è favorevole ad una revisione del numero dei corsi di laurea, che, all’interno del nostro Ateneo, si sono moltiplicati a dismisura soprattutto sotto le gestioni di Berlinguer e Tosi, assieme (ovviamente) all’aumento delle cattedre per gli amici degli amici
    ……………………..

    E’ nobile essere d’accordo e favorevoli con ciò che è già sancito per legge da ben due riforme (Mussi+Gelmini) . Qualora la Lega non se ne fosse accorta o non ne fosse stata informata, ad Ottobre sono partiti i nuovi ordinamenti, con decine di corsi tagliati ed accorpati. Altri verranno tagliati ed accorpati per legge l’anno venturo, poiché si sa già che verranno meno i “requisiti minimi di docenza”, ossia il numero di docenti prescritto dalla legge Mussi per aprire un corso, per via dei pensionamenti, e perché tali requisiti verranno rinforzati dalla Gelmini. Dunque, gioco forza, “per forza e per amore”, nel prossimo quinquennio metà dell’ateneo verrà chiuso, visto che è difficile che nel giro di pochi anni si scenda sotto la spesa del 123% del FFO in stipendi (conditio sine qua non per bandire nuovi concorsi per posti a tempo indeterminato). Siccome poi i pensionamenti colpiscono un po’ a casaccio, è velleitario sostenere che i tagli devono riguardare “gli amici degli amici” e salvaguardare l’eccellenza. Per piacere, almeno la Lega s’informasse….ragazzi, troppi sciacalli attorno al cadavere….

  38. Signor fliegendehollander,

    farebbe bene a chiedersi chi ha creato il dissesto di cui si lamenta e chi ha chiuso non uno, ma tutti e due gli occhi quando invece ci sarebbe stato da stare molto attenti. Il male, purtroppo, non è stato estinto e la pulizia deve essere fatta sul serio. E’ la prima cosa da fare per poter ripartire. La “gente che piange con il topo in bocca” sa bene come fare nell’urna elettorale, invece di rivotare quelli che vorrebbero far uscire pulito chi ha creato il dissesto e ricevere la manna dal cielo dell’aiuto governativo a fondo perduto.

    E’ l’etica della responsabilità che manca agli amministratori delle nostre Istituzioni, tutti della stessa risma.

    Che ne facciamo degli 800 amministrativi in più, assunti da Tosi, Berlingue, Semplici?!?

  39. L’Università di Siena ha annunciato
    in un incontro coi sindacati l’intenzione di abbassare di un
    terzo lo stipendio dei collaboratori linguistici, il cui
    contratto scadeva a fine 2009.
    Impegnati in oltre 400 ore annue ciascuno di sola didattica
    frontale, ai 49 insegnanti di lingue è stata proposta infatti
    la riduzione di un centinaio di ore ciascuno, che significa
    circa cinquemila ore in meno complessive di insegnamento: per
    questo motivo già quattro corsi sono stati interrotti nella
    facoltà di Scienze politiche. Il taglio comporterebbe il
    passaggio dai circa 1800-2100 euro del contratto firmato nel
    2006 ai 1200-1400 del nuovo accordo.
    «Il direttore amministrativo Barretta ci ha detto che non
    c’è più la copertura finanziaria per coprire il precedente
    accordo – ha detto Lorenzo Micheli, segretario generale della
    Flc-Cgil di Siena -. Condanniamo il tentativo di imporre il
    nuovo in maniera unilaterale per figure che insegnano ma non
    possono godere dei contratti dei docenti. Ma finchè non si
    firma il contratto nuovo, resta in essere il precedente».
    «Siamo pronti ad andare avanti fino al giudice del lavoro – ha
    sottolineato Marco Iacoboni, della Flc-Cgil -. È l’ennesima
    dimostrazione di un atteggiamento intollerabile nei confronti
    delle sigle sindacali, dopo il contenzioso aperto sulle
    progressioni economiche orizzontali e sul salario accessorio di
    altre fasce di lavoratori»

  40. Il cambiamento dei termini contrattuali ai lettori di lingua della nostra Università (nostra degli studenti, nostra dei cittadini) costituisce un fatto di inaudita gravità formale e materiale, e tradisce una forte cecità propria di chi l’Università la gestisce. Nella forma è impensabile che i diretti interessati, cioè i lettori, siano venuti a conoscenza della propria situazione solo per mezzo stampa, e solo oggi li si sia convocati ufficialmente, dopo una prima trattativa sindacale. A livello materiale gli errori sono molteplici, e vale la pena elencarli uno per uno:
    • Si pregiudica la situazione economica delle famiglie di questi docenti che, nonostante il loro imprescindibile e fondamentale ruolo didattico neppure possono essere chiamati professori, bensì “lettori”, cancellando già in una parola i loro diritti e ridimensionando le loro istanze.
    • Si impedisce agli studenti, per via del probabile minore numero di ore di lezione dei predetti docenti di poter seguire i corsi di lingua, obbligatori e vincolanti per il conseguimento del titolo di laurea, bloccando ipso facto, per numerosi studenti la possibilità di terminare gli studi entro i termini previsti.
    • Si contribuisce, come già non fossero sufficienti le precedenti disposizioni interne e quelle ministeriali, a smantellare i corsi di laurea, a partire da quello in Lingue e Letterature Straniere, un tempo fiore all’occhiello dell’Ateneo e ora progressivamente ridimensionato.
    • Si creano le condizioni per terminare quel processo, già in atto da tempo e trasversalmente condiviso a livello politico, di erosione dell’Ateneo per portarlo a dimensioni didattiche e di ricerca ben minori, fino a giungere al tanto agognato accorpamento con Firenze e Pisa che segnerebbe la fine stessa dell’Università di Siena.
    Per tutti questi motivi noi studenti non possiamo continuare a studiare come se nulla stesse succedendo. E’ il senso di responsabilità, materiale verso i nostri studi, istituzionale verso un Ateneo che ci ha dato tanto e che speriamo potrà continuare a formare altri studenti nel futuro, ciò che giuda le nostre presenti azioni, di protesta verso la gestione di questa crisi interna e di solidarietà verso questi docenti che, già spesso bistrattati dai “baroni” che non li considerano alla loro altezza, adesso si trovano in questa deprecabile situazione.
    Dovremmo interrogarci in quale mondo viviamo se, ancora una volta, gli studenti sono costretti a scendere in piazza per avere la possibilità di studiare.
    Dovremmo forse a maggior ragione interrogare l’establishment dell’Università degli Studi di Siena, il direttore amministrativo Barretta o il Rettore Focardi, per comprendere con quale razionalità, con quale senso e cognizione di causa si sta cercando di “risanare” il bilancio dell’Ateneo tagliando didattica e ricerca, come se non fossero queste due attività a fondare la stessa possibilità di esistenza di un qualsiasi Ateneo.
    Il presidio studentesco tenutosi oggi alle 17.00 presso il Rettorato dell’Università, parallelo alla riunione di contrattazione sindacale, non costituisce un momento a sé stante, ma segna l’inizio (o meglio la continuazione) di un movimento di protesta verso queste scelte scellerate, guidato da quel senso di responsabilità che, ben differente da quello che viene propinato come giustificazione alle proprie azioni da Rettore e direttore amministrativo, accomuna in un’unica lotta studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, e che dovrebbe estendersi all’intera cittadinanza senese, poiché tanto avremo da perdere (tutti) da questa malgestita e paradossale situazione.

    DAS – Dimensione Autonoma Studentesca

  41. Mi pare che a Siena la retribuzione dei collaboratori linguistici superi di molto quella dei colleghi di altri atenei, vedi Firenze. O mi sbaglio?

  42. farebbe bene a chiedersi chi ha creato il dissesto di cui si lamenta e chi ha chiuso non uno, ma tutti e due gli occhi quando invece ci sarebbe stato da stare molto attenti.
    Giusti

    signor Giusti, non vedo perché chiede a me cosa ne facciamo di 800 amministrativi, quando io stesso ho ribadito che a causa dei naturali pensionamenti per raggiunti limiti di età che interessano la metà quasi del corpo docente (faccio notare che VE NE SARANNO moltissimi ED INEVITABILI, ANCHE SE il MIUR ha dato parere negativo ai prepensionamenti), si avviano ad essere il doppio dei professori e ricercatori, è cioè (visto che insegnano i docenti, appunto) che nel volgere di pochi anni si troveranno ad amministrare il nulla, visto che decurtare pesantemente il personale docente, come inevitabilmente avverrà in forza delle leggi vigenti (e non dei proclami della Lega) vuol dire quasi dimezzare l’ateneo: questa non è una mia opinione politica, riconducibile a qualche fazione, ma la nuda realtà dettata dalle cifre e sancita dalle leggi. “Di chi è colpa” io me lo sono chiesto e mi sono risposto già da tempo, ribadendo ancora una volta che chi spara a zero su tutti indistintamente è verosimilmente qualcuno prezzolato da gente che persegue altri fini, per stendere cortine fumogene ad uso dei gonzi (tutti colpevoli, nessun colpevole). Del resto se il pregetto è quello legaiolo di mandare via l’università da Siena (o mandare via Siena dall’universotà, si potrebbe dire, parafrasando Einstein) , siamo a cavallo….e perché non mandare via anche i turisti? E poi i “terun”? E poi i “negher”? La prego comunque di commentare quello che ho scritto, non quello che non ho scritto. Per l’esattezza ho scritto questo, e cioè che ciò che si paventa, è già realtà da un pezzo:

    “E’ nobile essere favorevoli e d’accordo con ciò che è già sancito per legge da ben due riforme (Mussi+Gelmini) . Qualora la Lega non se ne fosse accorta o non ne fosse stata informata, ad Ottobre sono partiti i nuovi ordinamenti, con decine di corsi tagliati ed accorpati. Altri verranno tagliati ed accorpati per legge l’anno venturo, poiché si sa già che verranno meno i “requisiti minimi di docenza”, ossia il numero di docenti prescritto dalla legge Mussi per aprire un corso, per via dei pensionamenti, e perché tali requisiti verranno rinforzati dalla Gelmini. Dunque, gioco forza, “per forza e per amore”, nel prossimo quinquennio metà dell’ateneo verrà chiuso, visto che è difficile che nel giro di pochi anni si scenda sotto la spesa del 123% del FFO in stipendi (conditio sine qua non per bandire nuovi concorsi per posti a tempo indeterminato). Siccome poi i pensionamenti colpiscono un po’ a casaccio, è velleitario sostenere che i tagli devono riguardare “gli amici degli amici” e salvaguardare l’eccellenza.”

    Trova che vi sia qualcosa di falso o di scorretto? Gradirei una confutazioni. Prego astenersi da parafrasi.

  43. per antonio che parlava degli stipendi dei collaboratori linguistici:

    Mi pare che in Italia la retribuzione media dei lavoratori dipendenti superi di molto quella di altri stati (vedi polonia e kazakistan). O mi sbaglio?

  44. cmq non capisco qual è il motivo arcano che spinge la Lega ad essere così contro l’università.

    Mi piacerebbe saperlo. E non dite che non è così, perchè quasi ogni giorno mi ritrovo a parlare con un gruppo di persone della Lega (quando sono a lavoro) …e non è che me lo fanno intendere con giri di parole…ME LO DICONO CHIARAMENTE che per loro l’ateneo può chiudere.
    Io cerco di chiedere il perchè di queste loro idee ma non sanno spiegarmelo. O meglio, ci provano…si vede che usano tutte le loro forse per trovare argomentazioni, ma non ci riescono.

    A me la Lega fa sorridere quando parla di dialetti, di crociate contro i Kebabbari, di “roma ladrona” ecc…è un partito folkloristico, come il partito dei pensionati o il “Il partito dei pirati di internet” in Belgio.

    Però quando auspica la chiusura di un ateneo con centinaia di anni di storia alle spalle, io ci vedo solo un atteggiamento ANTICULTURALE.

    La scusa più frequente è “ma hai visto che combinano gli studenti di sera”? E me lo dicono a me…che sono stato studente a Siena e…VENGO PURE DAL SUD!!!

  45. La scusa più frequente è “ma hai visto che combinano gli studenti di sera”?

    ————————-
    mah, cosa fanno gli studenti la sera? Invece di studiare passano le sere negli innumerevoli bar, dove naturalmente la birra non la regalano: entrambe le cose sono esecrabili; quindicimila studenti di meno, sarebbero grosso modo sette-ottomila birre di meno ogni sera, con grande sollievo delle latrine e delle fogne: perché non apprezzate le proposte ecologiche della Lega? Si potrebbe altresì calcolare quanti chilometri di carta igienica (che naturalmente costa un tanto al metro) consumano quindicimila studenti,con grave nocumento delle foreste equatoriali e transeat su aspetti trascurabili come l’alloggio, le tasse, il mangiare e il vestire. Ma si, chiudiamole le sQuole, “luoghi bui pieni di gente cattiva”, scriveva il Papini. Per favore, parliamo di cose serie: il vero dramma è che l’alternativa alla situazione presente è gente che spara cazzate. Sicché certi attori da operetta, appaiono personaggi shakespeariani al confronto…comunque sono d’accordo nel trasferire l’università a Poggibonsi (già immagino gli acronimi e vedo i gadgets: “PIT, Poggibonsi Institute of Technology”, oppure “TUP, Le Taverne University Press”), in modo tale che certa gente che quotidianamente ringrazia Iddio sputando nel piatto dove mangia, finalmente proverà i morsi della fame.

  46. Forse a forza di volare in olanda a qualche Uno Duo o Tre le canne con o senza filtrino gli hanno spappolato il cevello

  47. Nanni
    mar 12th, 2010 da 11:39

    Forse a forza di volare in olanda a qualche Uno Duo o Tre le canne con o senza filtrino gli hanno spappolato il cevello

    ah,ah,ha (stop), molto divertente, ma non ho l’età per le canne e “lo sballo” lo lascio a quelli come te; tuttavia vedo che c’è gente che dà i numeri anche senza canne: comunque sarei lieto se invece di battute cretine su problemi drammatici, che coinvolgono la vita di un paio di migliaia di persone e il destino di questa città, ti concentrassi sui problemi che ho elencato, eventualmente per confutarmi. Stai parlando di COSE SERIE, non so se te lo hanno notificato.

  48. nanni, per parlare di discoteche e di sballo, suppongo che vi sia un apposito forum. Forse hai dunque sbagliato forum (e soprattutto hai sbagliato persona): nella greppia del potere forse ci grufoli tu, non certo io, ma noto che appena uno mette il ditino nella piaga, sbuca qualche spargitore di fumo a spargere cortine fumogene, in modo da buttarla in vacca, con battute grassocce da osteria e farneticazioni da sballati, cosicché alla fine se ne conclude che “è colpa di tutti”, e dunque non è colpa di nessuno: chi ti manda, o Nanni, a spargere fumo?

    p.s. noto che hai una certa dimestichezza nella tecnica costruttiva degli spinelli: dunque è a quelli che ti devi dedicare, lasciando perdere le cose da grandi.

  49. Io non ti ho chiamato minimamente in causa. Hai Forse la coda di paglia? occhio che piglia foco.
    Sicuramente ho qualche anno piu di tè e non ho gli occhi foderati di prosciutto come tanta gente che scrive in questo BLOG, IO non devo ringraziane nessun amico PARTITO perchè mi ha trovato il posticino al caldo all’Università per cui critico come e quanto mi pare non devo difendere rendite di posizione, dimostrazione ne è che mi trovo disoccupato alla bella età di 55anni,per cui i tuoi sermoni politici falli ad altri.
    PS se fosse per me i primi che dovrebbero rispondere finanziariamente del dissesto dell’Università sono BERLINGUER e il bravissimo TOSI.

  50. nanni, vedo che l’ansia di insultare qualcuno prevale sull’analisi delle opinioni delle persone che insulti, ma quando hai finito di rotolare le canne sciorinando battute insipide, se ti è rimasto un barlume di ragione, prova per piacere a dire qualcosa intorno ai problemi che ho elencato nella mia risposta al sig. Giusti, perché è di quelli che stiamo parlando ed è attorno a quelli che si gioca il futuro dell’Ateneo (e con esso, non ti illudere, della città intera). Evita per favore di abbandonarti a considerazioni personali intorno a chi non conosci neppure. Naturalmente, nell’analisi, “se ho sbagliato, corigeteme”, come disse qualcuno, ma rendetevi conto, tu e akaki (o forse ve ne rendete conto e non ve ne frega assolutamente niente?), quando vi abbandonate ad un inopportuno sarcasmo intorno al “culturame”, senza distinguo, gettando letame nel ventilatore, che il problema è drammatico: il Titanic dell’antico “Studium” sta colando a picco (ma prossimamente saranno molti altri atenei che lo seguiranno), i provvedimenti ineludibili e le decisioni che urgono saranno dolorosi, ed è per questo che i riflettori devono essere sempre puntati sulla “sala macchine”, per evitare che a porcate si aggiungano porcate: voi invece non fate altro che spargere cortine fumogene, in modo tale che risulta impossibile discutere di alcunché. Personalmente alla fine non disdegnerei il commissariamento, non foss’altro per sottrarre la materia al dibattito sterile fra fazioni politiche, ma la pura propaganda condita di umorismo da osteria è assai inopportuna e non è il caso di scherzare con la vita di migliaia di persone. Alla fine qualcuno vi chiederà come vi guadagnate il pane e che cacchio ci avete da ridere.

  51. Continua pure ad INSULTARE non mi procuri ne caldo ne freddo mi sei completamente indifferente.
    PS visto che sei al Lavoro e hai qualcuno che ti paga Produci invece di perdere tempo al PC, io invece lo posso fare perchè sono DISOCCUPATO e il colegamento ad intenet me lo pago da solo e non me lo pagano altri.

  52. C’è troppa emotività, pur comprendendola perchè nasce dal coinvolgimento personale in vicende che non esito a definire preoccupanti e per tutti, non solo per chi ne è coinvolto, non credo possa giovare ad articolare analisi lucide su quanto accade all’Ateneo.
    Per dirla tutta, fliegendehollander, dovrebbe placarsi un pò perchè ora più che mai non c’è bisogno di ricette manichee. Non c’è modo peggiore di approcciarsi a problemi complessi che quello di
    consigliare soluzioni banali, magari suggerite dalla difesa del proprio status o da interessi/antipatie personali.
    Arriverà il tempo in cui chi è preposto a farlo giudicherà sulle responsabilità che i pochi o tanti (propendo per la seconda versione) hanno avuto. Si tratta di aspettare, ma intanto l’Università non ha bisogno di esasperare la contrapposizione tra docenti, discenti ed amministrativi.Anzi, è una comunità in cui queste componenti devono coesistere armoniosamente. Questa è l’unica strada per poter sperare di sopravvivere.
    Che ognuno faccia la sua parte.

  53. Nanni, scusa tanto sbandieri il tuo status di disoccupoto quasi fosse un privilegio… A te chi te la paga la connessione al computer??? Trovati unlavoro vai, che in campagna c’è sempre biosgno…

  54. Bene ora si passa anche alle offese, se sono disoccupato non è certo per colpa MIA, LEI non mi mantiene di sicuro, io ho lavorato sempre dall’età di 18anni versando i miei bei contributi per 37anni all’IMPS,detto questo io certamente non ho paura di andare in campagna perchè le manine le so far funzionare in tutti i modi.
    I 19 ero di commessione me li posso ancora permettere.
    Ultima cosa sempre con il massimo rispetto Non offenda persone che neppure conosce perchè come si dice sempre, Siena è piccola e la gente mormora.

  55. Nanni, non so se n’è accorto, ma con le minacce di cazzotti ed i messaggi simil mafiosi sta veramente “orinado fuori dal vasino”…

    Sarà per queto che non trova lavoro?

  56. Io, non ho mai minacciato nessuno in vita mia, pensi un pò se possa mai minacciare una persona che nemmeno conosco,detto questo, la sua personale campagna di offese nei miei confronti per me si interrompe qui. Tanto per dimostrarle che non sono quel gazzilloro(a siena è un contadinotto “smesso”) che Lei crede io sia, un mio antenato è stato Presidente dell’Accademia dei Fisiocritici nel finire del 1700.
    Cordiali saluti

  57. prego pubblicare questa versione corretta dai refusi, grazie:

    Per dirla tutta, fliegendehollander, dovrebbe placarsi un pò perchè ora più che mai non c’è bisogno di ricette manichee. Non c’è modo peggiore di approcciarsi a problemi complessi che quello di
    consigliare soluzioni banali, magari suggerite dalla difesa del proprio status o da interessi/antipatie personali.
    leo
    ………………….
    manicheo!?!?!? Io ho citato 1) cifre di bilancio (in particolare la spesa in stipendi rispetto al FFO), 2) dati anagrafici (età dei docenti e pensionamenti previsti nel prossimo decennio-il 50% del corpo docente), 3) le leggi dello stato (il decreto Mussi, le successive precisaziioni “interpretative”, il futuro DDL in corso di fabbricazione circa i requisiti necessari per tenere aperti i corsi di laurea). Se ho fornito qualche dato inesatto, vi prego, correggetemi, ma non perdete il punto della discussione, né intorbidite le acque con una cagnara contro “il culturame”, che alla fine dei conti ammonta a un vero e proprio depistaggio. V’è sicuramente qualcosa di manicheo nell’aritmetica e nel diritto, ma non credo che sia aggirabile con la retorica. Forse non è chiara a tutti la drammaticità della situazione, e allora è giusto che venga un commissario a chiarirla a chi proprio non vuol sentirci. E anche a chiarire che l’università è una istituzione dello Stato, non lo zimbello di tipi da bar come quelli che si diffondono in un sarcasmo fuor di luogo e la meretrice delle conventicole e dei nepotismi locali.

  58. fliegendehollander,

    pensavo i suoi ragionamenti fossero appesantiti dall’emotività e dallo stress dovuto a quanto ho appena accennato. ma evidentemente sbagliavo, c’è dell’altro che mi pare si possa definire alterigia. Con un metodo, quello di prendere parti di ragionamenti altrui per usarle pro domo sua, che è da imbonitore da quattro soldi. Contento lei….
    Continui pure nella citazione di quei numeri, li sommi e ne faccia quello che le pare, ma si contenga specie nel formulare accuse a destra e manca. qui molta gente, me compreso, vuole solo capire meglio e per questo trovo volgare e gratuito ogni suo riferimento alle cagnare ed ai tipi da bar…
    Il dramma nel dramma è questa sua ostinazione nel non tenere in alcuna considerazione l’altro da se. Alterigia ed autoreferenzialità che forse sono la causa di molti dei mali attuali dell’Ateneo.

  59. Che c’è di vero nella notizia che in riunione di contrattazione sindacati-amministrazione all’Università fosse presente, invitata dall’amministrazione, la forza pubblica?
    Forse farebbero meglio a sentire che ne pensa qualche giurista, giuslavorista all’ateneo…

  60. Continui pure nella citazione di quei numeri, li sommi e ne faccia quello che le pare, ma si contenga specie nel formulare accuse a destra e manca. qui molta gente, me compreso, vuole solo capire meglio e per questo trovo volgare e gratuito ogni suo riferimento alle cagnare ed ai tipi da bar…
    leo

    guardi. la “cagnara” non era rivolta a lei, ovviamente e credo che lo abbia capito e veramente non capisco il senso della sua gratuita e preconcetta polemica: ma legge quello che ho scritto? Parlare di “università” vuol dire parlare del lavoro di oltre duemi9la persone, non del torneo di calcetto. Quanto ai numeri, giacché tutta questa faccenda è una faccenda di numeri (che comincia con un GROSSO numero: quello del debito e prosegue con grandi numeri, quelli dei dipendenti in esubero, quelli dei pensionamenti, quelli dei “requisiti minimi” ecc…) , di cosa vuole che parliamo, se appunto il problema è trovare “la quadra” fra questi numeri? Non è che può parlare di buoni propositi “invece di” bilanci, vasti programmi “invece di” leggi…suvvia, ma quale alterigia? La crisi è in atto almeno da due anni e sta peggiorando: stiamo ancora a parlare di buoni propositi?Il primo piano di risanamento non ha messo capo a niente e ci accingiamo a varare il secondo, ma nessuno pare in realtà sapere che pesci pigliare.

  61. io sposo pienamente l’analisi dell’olandese volante che ringrazio per la lucidità estrema con cui dipinge la drammatica situazione dell’università. Se posso permettermi aggiungo ai suoi dati i circa 2000 ricercatori e/o docenti precari che sono già stati o stanno per essere buttati fuori dall’università in quanto più facilmente sacrificabili. Sopravvivono solo quelli che hanno accesso a fondi esterni su cui far rinnovere le loro borse. Come mi è già capitato di dire si sta perdendo la parte migliore e nessuno se ne accorge. Tutti sono presi da battagliette pseudo sindacali in difesa di questa o quella categoria ma in gioco c’è ben altro: il sapere. La crisi affrontata in questo modo, con o senza commissario, produrrà danni incalcolabili nel lungo periodo. Altro che 400 famiglie.
    Mi permetto di commentare gli interventi dei politicanti su questo tema: ognuno tira la coperta dalla sua parte cercando di screditare questo o quell’avversario politico in cerca di consensi su una retorica facilissima: che schifo.
    Per capire il mondo dell’accademia basta guardarsi un po’ intorno. In toscana le tre università sono messe più o meno come siena (hanno meno debito consolidato ma anche meno immobili di proprietà ed un rapporto stipendi/FFO che sforerà il 90% il prossimo anno il che implica anche un debito corrente in vistosa crescita). Sono tutti malandrini? oppure, e tutta colpa di Berlusconi e della Lega? o degli amministratori toscani di sinistra?
    Io credo di no. Perchè la politica locale e nazionale riguardo l’università è la stessa da anni indipendentemente dal colore politico di questa o quella amministrazione locale o nazionale. E’ il frutto del controllo di una lobby di docenti/politici che negli ultimi 15 anni ha fatto il bello e cattivo tempo.
    La scelta fatta 15 anni fa di moltiplicare in italia il numero di atenei (oggi sono circa 80 in tutta italia + le sedi distaccate) rispondeva da un lato ad una precisa necessità del tessuto economico di creare “sotto casa” lavoratori altamente professionali da inserire nelle aziende e di affiancare la piccola impresa con un supporto di ricerca e sviluppo che non si potevano permettere, dall’altro rispondeva alle esigenze di potere dei baroni che hanno visto moltiplicare le cattedre dove piazzare i loro discepoli. Questo progetto è fallito e ha decretato la morte dell’università pubblica in italia, non solo a siena. Ora i singoli atenei non hanno abbastanza soldi perchè ci sono troppi atenei da finanziare e perchè i governi che si succedono, per tappare i buchi correnti, tagliano gli investimenti sul futuro: la conoscenza, l’istruzione, la ricerca etc…
    Ora gli atenei italiani formano studenti mediocri. I professori hanno l’obbligo di promuovere il 70% degli studenti…. sono così pochi, che fai? li bocci?
    Se voi aveste un figlio in età scolare spendereste migliaia di euro per fargli frequentare ingegneria o chimica o matematica a siena? Quando a 100km di distanza ci sono facoltà infinitamente più blasonate e con una storia che in italia non ha pari o quasi.
    Stesso discorso per uno studente di lettere di pisa riferito a siena.
    Io credo che un piano di risanameto serio dell’università debba partire da questo discorso, senza tribune politiche inopportune che servono solo a chi le fa (Giusti). Premiare l’eccellenza, tagliare i rami secchi e buttare fuori una pletora di amministrativi che scaldano solo la sedia. Condire il tutto con una bella pedata nel culo alle cariatidi accademiche e scarpe nuove per chi rimane perchè c’è tanta strada da fare. Qualcuno perderà voti, qualcuno se la passerà un po’ male (io sono già tra questi) ma è l’unica possibilità di preservare il ruolo culturale di questa istituzione negli anni che verranno.

  62. Il dramma nel dramma è questa sua ostinazione nel non tenere in alcuna considerazione l’altro da se.
    leo

    scusi,con tutto il rispetto, ma sta dando i numeri?

  63. non era lei quello dei numeri? scusi, non vorrei mica usuparle il posto..

  64. Secondo me è leggermente ridicolo che il Focardi non si renda conto delle sue responsabilità nella distruzione dell’Università di Siena. La scelta scellerata di creare “posti di lavoro” senza nessuno senso o di avere stipendi più alti delle altre università credo siano state guidate da un senesissimo sentimento di voler comunque dare una mano agli amici (…amici) e ai figli degli amici, in modo ONESTO.

    Infatti pare che il Focardi non abbia fatto niente di disonesto, ma ha soltanto gestito malissimo le finanze dell’Università. Anzi, le ha fatte gestire, ma senza prendersi la cura di controllare, perché nel frattempo c’aveva da fare il capitano, cosa che porta via parecchio tempo.

    Ma come è possibile che un uomo, ONESTO, ma forse non proprio con il profilo per poter fare il rettore è stato messo lì? E da chi? E che c’hanno guadagnato?

    Perché attenzione…con l’Università che svende…qualcuno…compra…

  65. Premiare l’eccellenza, tagliare i rami secchi e buttare fuori una pletora di amministrativi che scaldano solo la sedia. Condire il tutto con una bella pedata nel culo alle cariatidi accademiche e scarpe nuove per chi rimane perchè c’è tanta strada da fare. Qualcuno perderà voti, qualcuno se la passerà un po’ male (io sono già tra questi) ma è l’unica possibilità di preservare il ruolo culturale di questa istituzione negli anni che verranno.

    Concordo in pieno con la sua ricetta, Barsanti. Sappiamo però bene che l’eccellenza continuerà a non essere premiata, i rami secchi resteranno fino a che tutta la pianta non cadrà e la pletora di scaldasedie – con l’aiuto dei sindacati – resterà a carico della collettività per tutta la vita. Niente pedate e di conseguenza niente scarpe nuove per nessuno. Per gli anni che verranno la vedo bigia…

  66. Piloncino
    mar 15th, 2010 da 18:50

    Premiare l’eccellenza, tagliare i rami secchi e buttare fuori una pletora di amministrativi che scaldano solo la sedia.
    ——————————–
    SONO oramai anni che l’università italiana non persegue più “l’eccellenza”, ma le statistiche (dai micocorsi del 3+2, alle laureucce del menga, al proliferare di microsedi, all’inseguimento del numero di laureati a prezzo della qualità…): ci si è convinti che l’accesso all’istruzione universitaria delle “classi subalterne” e la necessità di inseguire gli standards europei del numero di laureati comportasse per forza una dequalificazione. Idea fasulla, direi quasi criminale, ma fatto sta che ha orientato la politica universitaria, cosicché si è lavorato affinché questa dequalificazione avvenisse realmente. Il risultato è stato l’opposto, ovvero che in realtà una pressoché inesistente politica per il diritto allo studio che premiasse il merito, la crisi, il costo della vita e dell’università, la difficoltà a trovare un posto con la laurea, hanno prodotto un decremento delle iscrizioni ed hanno di nuovo ricacciato indietro buona parte dei figli del ceto medio: il sogno dell’ “ascensore sociale” in questo paese feudale e castale è durato poco. Oggi su Il Messaggero c’è un reportage dalla Cina dell’ex presidente Prodi, qui in veste di giornalista, che parla in particolare del sistema universitario cinese:” Da quando nel 1998 l’allora presidente Jiang Zemin lanciò un nuovo programma per l’istruzione superiore le iscrizioni all’università sono aumentate in quattro anni del 165% e ancora del 50% nei successivi quattro anni.
    Fa davvero impressione visitare uno di questi nuovi insediamenti universitari, con quarantamila studenti, tremila professori e vedere tutto in piena attività in un pomeriggio di sabato. Non ci si deve perciò stupire se più di metà della crescita cinese viene attribuita all’enorme aumento dell’istruzione a tutti i livelli sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo.
    Entrando in contatto con queste realtà e vedendo il livello di eccellenza raggiunto e la profondità dei rapporti con le strutture produttive ( dai cantieri navali alle imprese farmaceutiche, dalle biotecnologie alle energie alternative) non vi è alcun dubbio che sia già cominciato un secondo tempo della concorrenza cinese, quello fondato sulla scienza e l’innovazione”. Leggetelo e convincetevi che qui stiamo realmente parlando di fuffa, in un paese al declino dove non c’è spazio per i giovani (a meno che non nascano già vecchi).

  67. Pur se fuori tema, rispetto al post, sarebbe interessante sapere con quali dati il Rettore dell’Ateneo di Siena ha redatto la perizia sulla compatibilità ambientale dell’impianto Energia di Scarlino.

    http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t183993

    Dati dell’area di Scarlino o di luoghi più puliti

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