Stefano Bisi

Venduto il policlinico delle Scotte

lescotteIl policlinico delle Scotte passa di mano. La giunta regionale ha infatti approvato nella seduta di oggi il protocollo di intesa in forza del quale l’Università degli studi venderà le Scotte all’Azienda Ospedaliero Universitaria per 108 milioni di euro. L’Azienda acquisterà l’immobile grazie a un mutuo che la Regione autorizzerà ad accendere.
Il protocollo precisa ancora che la stipula del contratto preliminare dovrà avvenire entro il 15 maggio 2010. In quella occasione l’Azienda Ospedaliera corrisponderà all’Università la prima rata di 54 milioni a titolo di acconto. L’altra rata verrà versata al momento della stipula del rogito notarile di compravendita, cioè entro il 15 settembre, con un possibile posticipo al 31 dicembre 2010.

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STEFANO BISI

13 Commenti per “Venduto il policlinico delle Scotte”

  1. Benissimo, adesso per almeno un annetto chi pensa piu’ a tagliare privilegi e spese inutili, ora ci sono da spendere i soldini dell’ospedale.
    Chissa’ quanti di questi soldi verranno spesi per la ricerca e per salvare la pelle ai vari borsisti e contrattisti che con una paga da fame sono quelli che veramente sgobbano nell’ateneo.
    Avrei una previsione: zero.

    PS facendo 2 conti con l’ospedale ci si paga il buco del 2009 e quello del 2010. Per i buchi passati e futuri che si vende il rettorato???

  2. Scrivo qui perche’ a proposito di sprechi non so a chi appellarmi.
    Ma la comunita’ montana “amiata senese” non puo’ far lavorare i suoi scansaneve NUOVI perche’ i suoi operai essendo forestali, quando c’è neve vanno in cassa integrazione.

    E così siamo sommersi di neve, ed i mezzi sono nei garage della comunita’ montana.

  3. Bravo Leonida!!
    Non fermiamo il piano di risanamento…la vendita degli altri immobili, che comportano troppe perdite..(ed. Pontignano, S. Chiara ecc… ), disdire gli affitti, chiudere le costose e solitarie (di studenti) sedi decentrati..i dirigenti inutili e dannosi…ecc..i docenti, giovani ed anziani, che non lavorano…la mobilità degli amministrativi…la chiusura di troppi inutili uffici (ma il lavoro sulle competenze e carico di lavoro degli uffici, fatto da Catturi e dal prorettore Minucci, che fine ha fatto??).
    Per favore Barretta..non fare come Miccolis/Focardi, quando fu ceduto il San Niccolò…i problemi non erano risolti ed anche con la cessione delle Scotte, i problemi non sono risolti !!
    Per tutto questo chiediamo al direttore Bisi, che perseveri con quell’atteggiamento di intelligente critica che già h tenuto, quando fu ceduto il San Niccolò..e la governace universitaria, voleva far credere che il buco non esisteva più ma nel corriere di Siena…si diceva di correttamente di NO!

  4. La Regione fa bella figura senza tirare fuori nulla dalle proprie casse (siamo in campagna elettorale del resto) e costringe l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese ad indebitarsi per comprare un ospedale di cui disponeva già anche se la proprietà era soltanto dell’Università ovvero di parte dell’Azienda. Questa “partita di giro” affossa definitivamente l’ospedale di Siena che, se avesse voluto spendere, avrebbe potuto indebitarsi per attività utili come pagare giovani medici e ricercatori, formare infermieri e personale logistico. Invece l’ospedale viene zavorrato da un mutuo voluto da altri per ripianare uno sbilancio creato da altri. Ciò spiega anche la presenza di una dirigenza dell’AOUS ormai da anni esclusivamente fiorentina ed è originato dall’inerzia dei senesi che stanno a guardare senza muovere un dito. Se lo ricorderanno quando saranno costretti a curarsi altrove (fatto che già accade per molte patologie).

  5. pero’ dite al Focardi che con questi soldi non ci deve assumere altri dipendenti. Non sono sicuro se ancora l’ha capito.

  6. ok…ma chi ha fatto il buco dove è?? i vari colpevoli che negli anni hanno mal gestito il tutto dove sono??? sono tutti a casa belli spaparazzati nei loro divani mentre chi lavora all’università sta col c….o stretto per il proprio posto di lavoro!!!!
    vogliamo chiarezza!! è troppo????

  7. «Una grandissima opportunità, che
    non può andare sprecata». Il sindaco di Siena Maurizio Cenni e
    il presidente della provincia Simone Bezzini commentano così
    l’acquisizione annunciata ieri per 108 milioni di euro da parte
    della Regione Toscana del Policlinico senese di Santa Maria alle
    Scotte, di proprietà dell’Università.
    «Si tratta di un intervento nè scontato nè dovuto,
    soprattutto in un momento di forte crisi economica – dicono i
    due amministratori – che conferma, con un atto concreto, la
    volontà da parte della Regione Toscana di salvaguardare
    l’Università di Siena, dopo aver già riconosciuto nei mesi
    scorsi al nostro Ateneo circa 8 milioni di euro all’anno per i
    prossimi cinque anni». «Ma la crisi dell’Università non è
    finita nè superata – prosegue la loro nota congiunta -. C’è
    bisogno di un progetto che guardi al medio e lungo periodo e che
    contempli una riforma non solo della governance ma anche della
    struttura organizzativa e delle modalità di funzionamento di
    tutti i settori dell’Ateneo. In questo percorso gli enti locali,
    così come in passato, sono pronti a fare la loro parte».
    Bezzini e Cenni definiscono l’accordo come «due atti di grande
    generosità e di portata straordinaria. L’Università e la
    città rinunciano alla proprietà formale del policlinico. La
    Regione lo acquisisce non per aumentare il proprio patrimonio
    immobiliare, ma per investire nelle potenzialità dell’Ateneo,
    affinchè non vengano ridimensionate le prospettive di tutti per
    colpa dei pochi che hanno concorso al pauroso deficit di
    bilancio».

  8. “per
    colpa dei pochi che hanno concorso al pauroso deficit di
    bilancio»”

    MA I POCHI CHI SONO, DOVE SONO E, SOPRATUTTO PAGHERANNO ?

  9. “per
    colpa dei pochi che hanno concorso al pauroso deficit di
    bilancio»”

    MA I POCHI CHI SONO, DOVE SONO E, SOPRATUTTO PAGHERANNO ?
    …………………

    i “pochi”, forse, tanto pochi non sono: che paghino è dubbio, nel paese dove basta un Ghedini per arrivare alla prescrizione, e dove le responsabilità all’interno di organismi pletorici ed assembleari non sono mai chiare. Per ora hanno pagato i precari che sono stati buttati fuori e i ricercatori novizi che sono stati impallinati sul bagnasciuga: sicuramente “in pesnione”, quelli non ci andranno mai…..Poi ci sono gli addetti alla stesura di cortine fumogene che vanno in giro che “è colpa di tutti” E che “BISOGNEREBBE LICENZIARLI TUTTI “, “mandiamo via l’università da Siena” (ignari del fatto che se ne sta di fatto andando da sé, visto vende tutti gli edifici) ECC. ECC. e via scemeggiando: ma non vi illudete, l’attuale sistema universitario italiano è moribondo: il modello di crescita è distoro, il modello culturale opinabile, il disinteresse del ceto politico e dell’opinione pubblica, totale. E quasi tutti i piccoli e medi atenei sono prossimi a raggiungerci, in fondo al baratro, anche se a Siena abbiamo fatto il botto prima, singolarmente all’avanguardia nell’anticipare le disgrazie.

  10. Caro Olandese mi spiega il nesso tra Università-Policlicico e l’Avv.Gedini, facendo questo nome voleva forse tirare in ballo il Governo??. Le rammento, sicuramente le sarà sfuggito che il disavanzo anzi l’inizio del Crak ha cominciato a manifestarsi durante la gestione amm.va del Rettore L.Berlinguer come riporta Wikipedia
    ” Dal 1985 è eletto rettore dell’Università di Siena, carica che manterrà sino al 1994 imprimendo a quell’ateneo una rinnovata modernizzazione e inserendolo in modo marcato in una importante rete di collegamenti internazionali”
    Per tutto questo è stato anche insignito dell’onoreficenza
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    27 dicembre 1992

  11. quindi imprimere all’ateneo una rinnovata modernizzazione e inserirlo in modo marcato in una importante rete di collegamenti per te equivale all’inizio del crack?

  12. Caro Olandese mi spiega il nesso tra Università-Policlicico e l’Avv.Gedini, facendo questo nome voleva forse tirare in ballo il Governo??. Le rammento, sicuramente le sarà sfuggito che il disavanzo anzi l’inizio del Crak ha cominciato a manifestarsi durante la gestione amm.va del Rettore L.Berlinguer come riporta Wikipedia
    nanni

    gentile signore, non è l’unica nefandezza che si può attribuire al ministro Berlinguer: per esempio se non erro egli varò i primi contratti miserevoli da precario, ben lungi dalle “tenure” come qualcuno improvvidamente ha tentato di spacciarli, che tanta “fama” hanno avuto negli anni successivi; anche l’andazzo che ha preso l’università dall’epoca del suo ministero non mi piace affatto e mi pare di averlo scritto a chiare lettere, se mi legge: piuttosto Lei, si può sapere come mai, ignorando tutto quello che ho scritto, si è sentito in dovere di “scendere in campo” esclusivamente a difesa…dell’avv. Ghedini, facendomi oltretutto dire quello che nn ho detto? Il governo del paese è inevitabilmente tirato in ballo, per il fatto che almeno una ventina di atenei versano in condizioni deplorevoli, martoriati sì dalla cattiva amministrazione, ma anche dai tagli e da uno schifo di legge che si chiama “autonomia universitaria” e la cura mi pare che ammonti ai palliativi: o vuol negarlo? In tutto ciò, il governo non ha un qualche dovere? La cura ha da consistere solo in tagli e riformicchie che non cambiano niente? Che poi ciò assolva la conduzione dell’ateneo senese, QUESTO LO HA DETTO LEI E SOLTANTO LEI, NON CERTO IO! Il senso del mio messaggio è abbastanza chiaro a chi lo voglia intendere e non abbisogna di chiose: la prego, controbatta nel merito, evitando insinuazioni. Se poi vuol contestare il fatto che la giustizia italiana non è esattamente uguale per tutti, ma è “più uguale” nei confronti di alcuni, onde per cui con una buona assistenza legale e razzolando fra le migliaia di leggi si può anche farla franca, ebbene, la sua è un ‘impresa titanica. Prego astenersi da depistaggi. Mi scusi con l’avv. Ghedini se si è sentito “tirato in ballo”….

  13. ieri assemblea sull’università, credo alle Scotte, dalle 12 alle 15!!! snocciolavano numeri, debiti per milioni di €, errori, cattive gestioni ecc. ed in prima fila c’era l’ex rettore Tosi a mo di spettatore come se la cosa non lo riguardasse minimamente, mi hanno chiamato alcuni amici erano tra l’estrefatto e lo schifato.

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