Stefano Bisi

Verso l’inaugurazione della moschea di Colle Val d’Elsa

L’idea venne subito dopo l’attentato delle torri gemelle e molti cittadini colligiani si arrabbiarono. Ora la mosche di Colle val d’Elsa sta diventando realtà. Presto sarà inaugurata e la “sorveglianza” spetta a un comitato che, però, non è stato ancora formato per mancanza di candidati. L’incarico è a titolo gratuito ma farne parte dà grande prestigio a chi crede nella tolleranza.

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10 Commenti per “Verso l’inaugurazione della moschea di Colle Val d’Elsa”

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    spero che la spesa di acquisto del terreno e costruzione della moschea sia completamente a carico dei credenti o di chi li rappresenta perché in un momento come questo i mezzi pubblici dovrebbero essere a disposizione della comunità intera, senza discriminazione alcuna. In quanto alla sorveglianza non vedo chi possa fare parte di un comitato incaricato di sorvegliare persone che parlano una lingua differente senza contare il fatto che nei luoghi sacri islamici entrano solamente i fedeli e quindi come dovrebbe avvenire la cosiddetta sorveglianza? chiedendo a chi frequenta quel luogo se stia andando tutto bene? purtroppo le scuole di Corano sono alle volte gestite da Immam poco tolleranti che indottrinano i discepoli ad un’ulteriore intolleranza e su quelli il controllo sarà sempre impossibile e perciò stiamo come sempre parlando di niente

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    in un periodo come questo i mezzi pubblici NON devono essere a disposizione della comunità intera senza discriminazione. Ci vuole discriminazione e come. I mezzi pubblici devono essere prima a disposizione degli italiani, dopo SE avanzano spiccioli, volentieri agli stranieri meritevoli, ma i loro luoghi di culto, maxime se TOTALMENTE ESTRANEI alla cultura di questo paese, se li devono pagare i credenti.

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    L’ultimo regalino dell’Mps… che schifo !!!

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    Bei commenti: per fortuna si era parlato di tolleranza… Il comune di Macerata, invece, ha concesso e concede ad oggi l’uso del Palazzo del Balilla per la preghiera del venerdì islamico. Il palazzo era in disuso prima di questa iniziativa.
    Acqua luce e gas a spese del comune durante la preghiera? La vera tolleranza inizia nel dimenticare il corpo della materia.

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    Quale tolleranza ? Sig. prof., faccia una bella sala da preghiera nel suo soggiorno da radical chic… e paghi pure la luce a questi “fratelli” civilissimi e tollerantissimi che vengono da altre lande…

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    Di questo passo, capisco quei genitori di studenti stranieri che non intendono iscrivere i propri figli nelle classi italiane, capisco quegli studenti che si rifiutano di ricevere l’insegnamento della religione cattolica.
    Le dico francamente sig. Barna et similia che la scuola italiana -classi inferiori- è sorretta da immigrati ed è un fallimento, didatticamente parlando, perché non vi è alcuna collaborazione con le ambasciate estere cui avrebbero il dovere di inviarci dei lettori di lingua, cosa che invece attua la Germania verso alcuni ceppi linguistici più comuni e relative ambasciate. Ma dimostrare astio verso stranieri che si illudono di trovare migliori condizioni di vita, nonché verso le loro religioni, dimostra la povertà dell’Italia in termini economici e culturali, ed è un fenomeno quotidiano di giovani generazioni che già si odiano a scuola. Vuole armare le mani?
    Siete in grado di metterci la faccia e dialogare con costoro prima e dopo che arrivino in Italia? Personalmente non ho mai visto una riunione del venerdì islamico a Milano, Macerata, Roma, Padova, terminata in caciara. Ho osservato un popolo, cosa che noi italiani non siamo da molto tempo. Gli unici a cui potrei accostarli è il popolo protestante afroamericano per la presenza delle donne, ma quello cattolico ha solo da ascoltare..

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    Rimango della mia opinione. Sono felice di essere cresciuto tra soli senesi o poco più…

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    Caro prof., resti pure nella sua bella torre d’ avorio, univeristà o scuola, a profferire belle parole e teorie, tanto gratuite quanto ipocrite. La tolleranza si da a chi per primo ne è autore. Se l’ è chiesto perchè non c’è tensione verso la religione protestante, buddista, indù, dell’ avvento dei 7 apostoli, dei testimoni di Geova ( questi tutt’ al più generano barzellette ), mormona, e ce n’ è invece nei confronti della religione islamica, anzi, nell’ interpretazione dei popoli arabi dell’ islamismo?
    Guardi che la maggio rparte delle persone, le persone per bene, gli italiani lavoratori ( pare che ci si debba quasi vergognare al solo citare questa categoria…) la pensano come Barna, come me: con ostracismo verso i musulmani. Perchè loro non hanno alcun interesse, non già ad integrarsi in un paese che li ospita ed offre loro possibilità maggiori rispetto a quelli da cui fuggono, bensì non ne hanno alcun rispetto ne’ considerazione in quanto considerano la loro cultura ierocratica superiore e destinata ad imporsi.Perchè gli italiani sono costretti a pagare costose scuole pubbliche per sguggire al rallentamento dello svolgimento dei programmi che avviene in classi ad alta percentuale di stranieri che in famiglia non parlano e in gran parte non conoscono ne’ sono interessati a conoscere la nostra lingua ( è il caso di molte donne musulmane e di molti cinesi ). Perchè in un sovvertimento surreale della scala delle priorità, si privilegiano negli aiuti e priorità del nostro welfare già al collasso, agli extracomunitari, di cui gli islamici compongono la larghissima maggioranza, e nessuno, dico nessuno, alle famiglie italiane che sono nel dramma economico familiare. Perchè, dalla conquista di Costantinopoli, il credo dell’ islam arabo non è cambiato: ‘il destino dell’ islam sarà compiuto quando Costantinopoli e Roma saranno centri di propagazione del credo musulmano in tutto il mondo.’ ‘quando questo destino si sarà compiuto, che ruolo avrà il libero arbitrio?’ ‘ che bisogno ci sarà del libero arbitrio? tutto quanto l’ uomo deve fare è dettato in un libro scritto 1.500 anni fa’, e quello che imam dicono italiani dovranno fare’. Testuale, caro professione, intervista rilasciata da un imam definito ‘moderato’ ( figuriamoci quelli integralisti ). La tolleranza è un brutto concetto, professore, si tollera qualcosa che mal si digerisce ma tocca fare buon viso a cattivo gioco. La tolleranza ha un limite e questo limite è determinato dalle categorie comportamentali della parte che si ‘tollera’. Questi sono non integrabili con altre culture. La loro cultura, dal modo di considerare la libertà delle donne in giù alla intolleranza verso altri credi, e potrei citare tante altre circostanze, viene dritta dritta dal medio evo, ma da quello più cupo: rispetto ad Averroà, Ibn Sina, AL Rashimi e compagnia, che dettero i lumi all’ occidente, non solo si sono fermati, ma sono regrediti. Scenda dalla sua torre d’ avorio e venga nella fossa a lottare per un pezzo di pane con loro, e se ne accorgerà. Le moschee vanno costruite, ma per metterci delle microspie e controllarli. Se affermare la priorità, nei diritti e nelle prerogative decisionali, di chi per generazione e per appartenenza è a pieno diritto cittadino di qualsiasi paese rispetto agli stranieri ( principio sancito dallo Ius Gentium ) significa essere razzista, consideratemi pure razzista.

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    ovviamente intendevo ‘Averroè’. So bene che, per esempio, l’intera produzione di Aristotele si è conservata ed è stato riconsegnata all’ occidente dai dotti arabi, tramite la traduzione dall’ arabo in latino ad opera degli ebrei, in quella specie di piccola ‘El Andalus’, alla corte di Federico II, in cui c’era vera sinergia e fervido scambio reciproco tra queste tre componenti culturali.
    Ma era letteralmente un’ altra epoca, ad una distanza siderale dalla attuale.

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    e poi di nuovo questo senso di colpa come prima connotazione dell’ italiano….che deve imparare dagli altri popoli, imparare e basta…..non se ne pu più

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