Stefano Bisi

Il futuro del Monte dei Paschi e il dovere di parlarsi

Fino a quando il Monte dei Paschi di Siena era istituto di credito di diritto pubblico nelle festività natalizie si rincorrevano le voci sulle nomine della deputazione mentre oggi si parla del futuro della banca. Si avvicina l’assemblea degli azionisti del 27 dicembre e, per ora, i vertici di banca e fondazione non cambiano le rispettive posizioni. Da una parte c’è Profumo, che ritiene indispensabile fare subito l’aumento di capitale, e dall’altra c’è Mansi che chiede di farlo a giugno. Entrambi hanno la loro parte di ragione. Tra un panettone e l’altro trovate il tempo di parlarvi. E se qualcuno si mette in mezzo per farvi dialogare fa cosa buona e giusta.

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Un Commento per “Il futuro del Monte dei Paschi e il dovere di parlarsi”

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    Non si sono parlati e se si sono parlati non hanno trovato un accordo. Così l’aumento di capitale si farà a maggio-giugno come vuole la Fondazione. Come reagirà‘ domani la Borsa?

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