Stefano Bisi

La sanità e il restauro delle Scotte

Buona notizia per la sanità senese. Nell’intervista che ho fatto al governatore della Toscana Enrico Rossi, sotto lo sguardo vigile di Giuseppe Garibaldi, è stata mostrata una grande disponibilità per il restauro del policlinico delle Scotte. “Vorrei – ha dichiarato Rossi – che con l’assessore Luigi Marroni, il direttore dell’azienda ospedaliera universitaria senese e il sindaco di Siena trovassimo un modo per riorganizzare e ristrutturare l’azienda sanitaria. Occorrono un centinaio di milioni e io dico che ‘se il sindaco chiama, la Regione risponde’.Credo che Siena abbia ‘specialistiche’ che la rendono molto competitiva, mentre  dovrebbe essere più competitiva su alcune specialità generaliste. Gli ospedali toscani restano i migliori d’Italia e il livello della sanità della nostra Regione resta buona. Di fronte ai tagli di questi ultimi anni, noi pur intervenendo sulla spesa corrente abbiamo comunque fatto degli investimenti. Questo ci consente oggi di avere ammodernato gli ospedali della nostra regione, che sono ancora i migliori d’Italia, potendo contare su tre grandi policlinici che sono al top”.

Autore

avatar

2 Commenti per “La sanità e il restauro delle Scotte”

  1. avatar

    La sanità oltre a dover avere eccellenze tra gli operatori,deve essere inserita in contesti immobiliari moderni,efficienti e salubri.L’edilizia sanitaria potrebbe rappresentare anche un’ ulteriore opportunità di leva occupazionale e di valorizzazione patrimoniale

  2. avatar

    Tutto ciò che si pone al servizio dell’umanità è in linea con tendenze divine…Le professioni Sanitarie sono in linea con tal principi ponendosi oltre ai meri moventi individuali promuovendo cure indistinte per tutti (universalità dell’accessibilità). Tutte Le opere volte a ricostituire una dignità tecnico-scientifico per far fronte alle necessità territoriali-assistenziali, sono da CONSIDERARE strade prioritarie da percorrere per chi si auspica il raggiungimento di livelli di eccellenza della sanità quanto della collettività….Ma non tanto i mattoni… quanto la valorizzazione della professionalità degli operatori che ci spinge a tali livelli….ma ciò avviene solo investendo su l’uomo e non solo sul mattone. Con tali metafore anagogiche voglio esprimere che bisogna convogliare le menti di chi partecipa con entusiasmo a tale processo, verso la realizzazione dell’opera….ma oggi la precarietà contrattuale degli operatori è uno dei principali problema che crea una frammentazione deleterea nei gruppi di lavoro….Bei movimenti, peccato che solo Siena al momento beneficia di ciò…..

Lascia un commento

Potete usare questi tag XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <blockquote cite=""> <code> <em> <strong>