Stefano Bisi

“Preferisco Pisa a Siena perché non è isolata dal mondo”

“E’ vero che Siena e’ isolata ma gli studenti universitari vengono lo stesso”. Il rettore dell’ateneo Angelo Riccaboni interviene nel Corriere di Siena nel dibattito scaturito da una lettera inviata al quotidiano da uno studente calabrese che dice di preferire Pisa perché la città del Palio e’ difficilmente raggiungibile. Strade, treni, aerei sembrano essersi dimenticati di Siena. Un problema vecchio ma sempre attuale.

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7 Commenti per ““Preferisco Pisa a Siena perché non è isolata dal mondo””

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    Non ho letto la lettera dello studente, ma ritengo che la scelta di una sede universitaria dipenda dalla qualità dell’offerta formativa. Solo se lo studente ritiene la qualità dell’offerta formativa non essenziale, allora diverranno importanti altri elementi come i trasporti.

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    Si, è vero. La città di Siena è difficilmente raggiungibile. Ricordo l’odissea, che ho vissuto nel dicembre 1982 per andare da Roma a Siena a far visita ad una mia cara amica, residente in Via Scacciapensieri, iscritta all’università di Siena, facoltà di Scienze Bancarie.
    Comunque è una splendida città dove studiare, lavorare, vivere.

    Gianni Festa

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    Si, è vero. La città di Siena è difficilmente raggiungibile. Ricordo l’odissea, che ho vissuto nel dicembre 1982 per andare in treno da Roma a Siena a far visita ad una mia cara amica, residente in Via Scacciapensieri, iscritta all’università di Siena, facoltà di Scienze Bancarie.
    Comunque è una splendida città dove studiare, lavorare, vivere.

    Gianni Festa

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    Decisi di iscrivermi a Siena, Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie, e partì da Lecce nel “lontano” settembre 1971. Partenza ore 21,30. Arrivammo a Roma alle 9,30, con un’ora di ritardo, e perdemmo la coincidenza per Chiusi. Ripartimmo alle ore 11,30 arrivo a Chiusi e poi coincidenza per Siena. Arrivammo alle 15,30. Prendemmo un taxi diretti in Piazza San Giovanni, dove ci attendevano degli amici. Appena arrivati ammirai il Battistero di San Giovanni. Il tempo di salutare gli amici, disfare la valigia, e poi subito nella splendida Piazza del Campo. Pisa sarà raggiungibile più agevolmente ma vi posso assicurare che è un “sacrificio” ben ripagato. Il mio cuore è ancora lì.

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    LAMEZIA (SUF)- PISA (PSA) poco più di un’ora con 26,90 Euro di biglietto aereo, potevamo offrire un Crotone Ampugnano, ma invece……

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    Paradossalmente sono due città, una all’antitesi dell’altra e non solo per questioni geografiche ma anche per motivi gestionali e culturali. Pisa presenta una grossa rete di servizi correlati all’Ateneo di immediata accessibilità per lo studente, presenta inoltre una offerta sempre innovativa per quanto concerne la vita dello studente e il suo percorso formativo….ma ha di per se contro una scarsissima propensione a favorire la promozione culturale come attività extra-Universitaria.
    Grosso deficit per la città di GAlilei…..Avendo studiato a Pisa posso affermare che la popolazione studentesca viene privata di ogni canale per sviluppare interessi paralleli e accrescere il proprio cammino di conoscenza…la città non offre niente da quel punto di vista…meglio siena e firenze a mio avviso.

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    E’ verissimo, Siena è difficile da raggiungere, ‘chiusa’ o addirittura ‘incastonata’ nella sua cinta muraria. Proprio questa sua riservatezza la rende così preziosa. Arriva a Siena solo chi ci vuole davvero venire e ci si arriva solo per amore. Della cultura, della bellezza, di uno stile di vita altrove difficile da trovare. Un luogo perfetto per chi sta bene con sé stesso. L’isolamento è un prezzo che si paga volentieri, per ricevere in cambio tutta questa assolutezza.

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