Stefano Bisi

Il Palio, la paura e il coraggio delle scelte

“E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”. Lo diceva il magistrato Paolo Borsellino. Nel caso delle prove di notte annullate ha prevalso la “paura”, un sentimento sempre più diffuso nel Palio. La paura che il tufo “non idoneo” potesse far cadere cavalli e fantini  ha privato i contradaioli, soprattutto quelli più giovani, della notte magica delle prove di notte; ha impedito ai cavalli più giovani di prendere confidenza con il tufo e la mancanza di addestramento, questa sì, potrebbe poi provocare incidenti. E’ come se un calciatore cominciasse il campionato senza allenamenti. L’infortunio muscolare sarebbe sicuro.

La paura impedirà chissà per quanti anni lo svolgimento di un Palio straordinario, privando la città di una gioia. Tante paure ma soprattutto assenza o quasi di  coraggio. Se avesse prevalso la paura sul coraggio non sarebbe nato Google perché di sicuro quel garage dove due ragazzotti avevano installato i loro computer non era a norma e non c’era l’aria condizionata. Se avesse prevalso la paura sul coraggio non sarebbe nata e cresciuta la Torre del Mangia e neppure il Duomo…

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Un Commento per “Il Palio, la paura e il coraggio delle scelte”

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    Bella e appropriata la citazione di Borsellino

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