Stefano Bisi

Matteo Renzi, il Palio e i dem della Capitale

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi usa la metafora del Palio per punta il dito sui democratici della Capitale, “più divisi delle contrade del Palio di Siena”. Dice Renzi: “Il Pd è dilaniato da correnti interne, incomprensibili ai romani: sono più divisi delle contrade del palio di Siena. Ma almeno lì a Siena c’è una tradizione, una storia e uno spettacolo unico”.

“A Roma, invece, bisognerà ricostruire una classe dirigente in grado di risollevare le sorti della città. Per questo, il premier pensa sin da subito a un “dream team: persone di primo livello su tutto, dalla cultura allo sport, dai trasporti all’istruzione. Non ho il chiodo fisso di fare una bella figura per vincere le elezioni – aggiunge – ho il chiodo fisso di far ripartire Roma”. E’ vero che a Siena le contrade sono divise ma poi si ritrovano. E’ la faziosa armonia, tanto per citare Giuliano Catoni. A Roma i dem si ritroveranno?

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Un Commento per “Matteo Renzi, il Palio e i dem della Capitale”

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    Adoro il Palio di Siena: esso rappresenta l’Italia intera e gli italiani e quindi non può aver un connotato negativo.
    Per me l’osservazione attenta dei momenti presso i canapi, le trattative, le invettive sono parte della nostra civiltà: nella profonda differenza si è creato l’immenso patrimonio artistico e morale che chiamo civiltà italiana; il voler omologare, unire a tutti i costi l’acqua con l’olio lo trovo futile non porterà a nulla.
    Roma è una metastasi della storia che la si ama e la si accetta per quello che è.
    Non servono “dream team” (tipiche espressioni in inglese di chi non lo parla), serva una severa ricostruzione morale dell’Italia e degli italiani, ricostruzione che questa c.d. nuova classe politica (si fa per dire) NON è assolutamente in grado di fare né è alla altezza!

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