Stefano Bisi

Corriere di Siena

 

prima_comunicazione

68 Commenti per “Corriere di Siena”

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    abbiamo speso denari pubblici per condurre una indagine commissionata dalla contrada dell’Oca: abbiamo impiegato uomini in divisa che avrebbero potuto occuparsi di faccende ben più scandalose dei contenuti di un video su Youtube. Stupisce che l’Infamona, nobile e fiera per antonomasia, abbia disturbato magistratura e forze dell’ordine per così poco. La sensazione è che facendo la voce grossa si voglia riaffermare l’autorevolezza di Fontebranda o per meglio dire di una parte di essa, quella che continua ad impedire alle donne di esercitare un diritto sacrosanto. Non è questa la strada, il muro contro muro è il segno della decadenza di tutti i valori sia di quelli acquisiti con l’acqua delle Fonti, sia di quelli difesi in tutto il mondo per scongiurare ogni forma di discriminazione di genere….

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    io sarò anche strulla, ma il filmato l’ho visto, mi ha fatto sorridere e non ha cambiato di una virgola l’idea che ho io su tutta la faccenda. Sarebbe bene utilizzare le forze dell’ordine per cose più importanti, seun si riesce nemmeno più a sorridere di noi stessi siamo fritti

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    il palio è lo stesso di 100 ani fa? come passione si, forse è anche aumentata, ma per il resto è ovviamente camabiato. purtroppo sono cambiate anche le menti di noi ocntradaioli. siamo diventati intollerabili a tutto e tutti, permalosi, vendicativi sopratutto quando si fa satira, perchè il filamto in questione è satira in puro stile contradaiolo. no, non scandalizzatevi, dico contradaiolo riferito al 2008. quanti sono (siamo) i contradaioli che si scambiano quotidianamente opionione usando internet? tanti, tantissimi e di tutte le età. certo, la vita di contrda vera è un’altra cosa, ma c’è anche questa realtà virtuale e dobbiamo tenerne conto. in fatto di satira, potete andare a rileggervi i vecchi numeri unici. ci sono vignette e battute molto più cattive di quelle che si leggono oggi nelle pubblicazioni contradaiole, a volte molto politically correct.

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    Giusto per notare una cosa che era oggi sul corriere di siena… per rassicurare i senesi che i maiali locali sono immuni dal problema diossina a chi lo avete fatto dire? alla persona più affidabile di Siena, silvano focardi. Ma non c’era davvero più nessuno?

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    Capisco la priorità anche oggi di altri eventi,
    ma parliamone della Fondazione:

    http://www.ilcittadinoonline.it/index.php?id=9240

    perchè comunque la crisi sistemica resta ineluttabilmente tangibile e palese!

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    da domani il Corriere di Siena è su Facebook. Puoi inviare i tuoi commenti sul tema del giorno

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    Se commentiamo le notizie, noi candidati possiamo ancora apparire (con la foto del profilo) sulla pagina del quotidiano dedicata a Facebook? Non ho trovato nella legge indicazioni riferibili ai social network…

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    Gentile Direttore,
    credo che siamo in molti ad aver bisogno di chiarezza sul famigerato progetto “Ampugnano”.
    Qualche giorno fa nelle pagine del quotidiano locale concorrente abbiamo letto un articolo-intervista alla Sig.ra Namblard nel quale, l’amministratrice del Fondo Galaxi e presidente della società Aeroporto di Siena, afferma di aver ottenuto la certificazione per l’aeroporto e che l’Enac le ha addirittura “fatto i complimenti per i lavori svolti per ottenere la concessione ventennale”. Nello stesso articolo rassicura gli scettici sostenendo che il progetto prevederebbe 100.000 passeggeri e “tra anni la quota massima sarà di 250.000”. Tutto questo è in contrasto con quanto sostenuto dai Ministeri e dall’ENAC riguardo alla regolarità della procedura di privatizzazione della società aeroportuale (come scritto in una lettera del Ministero, divulgata in conferenza stampa dal Comitato e riportata dal Corriere di Siena) e soprattutto non concorda con altri numeri di passeggeri citati in un depliant diffuso dalla Signora, nel quale per l’anno 2012 è stimato un transito di circa 345.000 passeggeri che diventeranno 490.000 nel 2020.

    Ma la cosa sconcertante, per chi legge i giornali locali ed ha un poco di memoria, è che in campagna elettorale qualche esponente della maggioranza storica di Siena, citando l’ampliamento dell’aeroporto, si è cosparso di cenere la testa rimettendo di fatto tutto in discussione e riconoscendo molti errori nella vicenda.

    Mi chiedo, quindi, Gentile Direttore, se non sarebbe il caso che qualcuno facesse chiarezza sulla questione. Non mi sento né tutelato né rappresentato dal pensiero della Sig.ra Namblard che esprime molto bene gli interessi economici del fondo Galaxi, ma, proprio per questo, potrebbe essere in contrasto con gli interessi generali dei cittadini che oltretutto vorrebbero vedere espresse le loro perplessità e trovate le soluzioni da coloro che democraticamente risultano eletti.

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    Egr. Signor Direttore,
    da moltissimi mesi ormai assistiamo ad una monopolizzazione stile ” kmer rosso ” dell’ argomento Aeroporto di Siena da parte di una minoranza ostile molto poco silenziosa. Posseggo un agriturismo in quel di Chiusdino, certamente lontano, sia dall’ aeroporto, sia dalle principali vie di comunicazione. Fatico non poco in questi tempi a tirare avanti l’ attività, ed è certo che un aeroporto moderno e funzionale darebbe una boccata d’ aria al nostro settore, questo non solo da me espresso ma da molti operatori del settore.

    Il fatto è che non ho ne’ una villa miliardaria nei dintorni dell’ aeroporto, ne’ ho ambizione di fare una rapida carriera politica sfruttando la battaglia per l’ aeroporto come cavallo di Troia (il sostantivo non è riferito a nessun personaggio del Comitato contro Ampugnano ), ho certo un SUV, anzi un fuoristrada, che inquina quanto quello posseduto dai capi del suddetto comitato, cosa della quale fino all’ altro ieri questi signori non si sono minimamente preoccupati e seguitano a non preoccuparsi. Parlando in giro si sente, se non sfegatatamente a favore, nessuno che sia quantomeno contrario all’ aeroporto, ma si sa che la maggioranza silenziosa, quella che lavora e produce e non ha tempo per andare a strillare con gli altoparlanti a ogni più sospinto, non ha mai avuto voce in capitolo in questa vicenda.

    Mi chiedo fino a quando lo sviluppo di un territorio e la sussistenza di chi ci vive e lavora sarà tenuto in ostaggio da una strana accolita di avvocati, lords stranieri, profughi da settantasetteschi fumi milanesi etc., che mirano al loro esclusivo interesse, eleggendosi chissà in base a quale astruso arbitrio a indesiderati tutori della ( non loro ) terra.

    Roberto Martinelli

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    E ai colleghi del sig. Martinelli che hanno gli agriturismi nella zona di ampugnano che gli raccontiamo? Quando dovranno chiudere perché nessun turista vorrà andare in un agriturismo in una zona con inquinamento acustico ed ambientale, sorvolata da bestioni tutto il giorno, che gli si dice?

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    Personalmente potrei andargli incontro facendogli un offerta,se proprio vorranno vendere…

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    gli si dice che:
    - il rumore SARA’ INFERIORE SE LA PISTA DIVENTERA’ PIù′ LUNGA
    - DURERA’ POCHI SECONDI PER UNA VOLTA OGNI PAIO DI ORA E SOLO IN DECOLLO.

    - GLI ARITURISMI NON VERRANNO SORVOLATI SE IL SENTIERO DI DISCESA E SALITA SARA’ VERSO IL MARE ( SOTTO NON C’E’ NULLA )COME PER IL 70% DEI CASI

    - SOPRATTUTTO: IL NEANCHE 2% DEGLI AGRITURISMI NON PUO’ TENERE IN SCACCO IL RESTANTE 98%,LA PROVINCIA E’ LA PIU’ GRANDE DI ITALIA E CI SONO ZONE LONTANISSIME A VOCAZIONE QUANTO A RICETTIVITA’

    - MOLTI CLIENTO TROVERANNO PIU’ FACILE E INVITANTE RAGGIUNGERLI

    - SE SARANNO INTELLIGENTI, NON DOVRANNO PIU’ SBATTERSI PER TROVARE CLIENTI CON LE AGENZIE, E NON SAPERE DI ANNO IN ANNO QUANTI CLIENTI AVRANNO: LE COMPAGNIE AEREE SONO A AFFAMATE DI CAMERE DA AFFITTARE PER TUTTO L’ ANNO PER PILOTI E INGEGNERI

    - QUANDO HANNO APERTO IL LORO AGRITURISMO L’ AEROPORO C’ERA DI GIA’, NON SONO LORO A DOVER CHIEDERE CHE SE NE VADA

    QUINDI NON VEDO DOVE SIANO I PROBLEMI SE NON NELL’ IGNORANZA.
    E GLI GNORANTI E’ DARWINIANAMENTE GIUSTO CHE SOCCOMBANO

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    Perbacco, signor Martinelli, qui la cosa diventa seria, si tira in ballo pure Darwin…lei dev’essere un signore di profilo oxfordiano.

    Direi la mia, se non mi frustate per questo, visto che non sono figlio di terra senese ma la amo ugualmente perché da 25 anni mi dà la pagnotta e l’amore. O l’amore e la pagnotta, fate voi.

    Diamo il via libera all’aeroporto, il Pd e il Monte saranno finalmente tranquilli. Lo stesso dicasi per la giunta comunale di Sovicille.

    A tutti gli insaziabili che arrivano ad attrarre il gentil sesso solo attraverso il portafogli, l’aeroporto darà la possibilità di appalti milionari, colate di cemento, strutture fisse e mobili di ricettività turistica, stradone nere, bianche e anche un po’ rosse.

    Vedrete che dopo un paio d’anni l’aeroporto morirà da solo. Debiti importanti, accuse, processi, scandali, e così via come sempre da noi.

    Alla fine, come sempre, saremo tutti sepolti da una palata di terriccio. Fra non molto, direi.

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    “appalti milionari, colate di cemento, strutture fisse e mobili di ricettività turistica, stradone nere, bianche e anche un po’ rosse”
    ….e che è,cap canaveral????

    fa anche lei parte di quella massa imbelle che si è fatta imbeccare bene bene con falsità e scenari apocalittici, ed ha fatto da sgabello a qualche losco figuro (per giunta straniero/a, ovvero non di Siena ) che adesso siede in qualche consiglio comunale e se la ride di come vi ha usato?

    La paura è da sempre il motore che consente di raggiungere risultati altrimenti fuori portata strumentalizzando le masse, e qualcuno/a l’ha saputa usare molto bene.

    Per quanto l’ appartenenza, 25 anni per una altissima civiltà come quella di Siena, non sono abbastanza per potersene ritenere epigoni:
    NON E’ MORALE CHE CITTADINI CHE NON LE APPARTENGONO SI ARRINGHINO IL DIRITTO DI INFLUENZARE LE SCELTE CHE ATTENGONO AL SUO FUTURO

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    temevo le frustate, e non avevo tutti i torti…

    Da Toscano, mi spiace davvero che questa città abbia dei “figli” così chiusi verso l’altro, verso chi non è nato tra le sue mura.

    Lei non fa onore alla sua città, tantomeno alla mia cara Toscana. Fortunatamente la mia Toscana è un po’ più sviluppata della sua.

    Certi suoi giudizi, degni di un’anziana bigotta, mi confortano a rafforzare la mia avversione al potenziamento di un piccolo aeroporto di campagna.

    Comunque, la saluto e le auguro tanto lavoro e prosperità per il suo agriturismo. Che, mi creda, è bellissimo così com’è, tra il verde e l’aria pulita.

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    Non basta essere di Siena per essere intelligenti: certi commenti ne sono la prova. Possibile che anche su un tema come questo si tiri in ballo l’essere o il non essere di Siena? suvvia Signor Martinelli, io sono d’accordo con lei sull’aeroporto, pero’ che caduta di stile quel straniero=non di Siena!

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    troppo facile, troppo facile….eh eh…
    ma che anime belle, che vogliono venire a salvare il buon selvaggio di Rousseiana memoria ( vede dalla mia capannetta di buon selvaggio, mi capita di leggere, ogni tanto, per cercare di avvicinarmi alla Sua Toscana ” tanto più sviluppata ” della mia; di dov’è: di Prao? )

    noi abbiamo un fortissimo senso di identità, datoci da una cultura millenaria che si rinnova continuamente creando sempre nuovo senso che a sua volta arricchisce e muta il nostro senso di identità, in un mirabile chiasmo ( spero abbia studiato il Greco, anche per corrispindenza, sennò al mondo che ci sta a fare ?) …

    devo devolvere questa funzione demiurgica ed accogliervi Lei, Voi, che di questa cultura non avete e non sapete NIENTE.. e mi scusi, della sua del tutto incurante ignoranza di cultura senese ha appena dato ( mi riferisco al secondo interlocutore ) una dimostrazione LAMPANTE:
    STRANIERO A SIENA DA SEMPRE E’ DEFINITO CHI NON APPARTIENE ALLA CITTA’!!!!STUDI E SI INFORMI!!!!

    questo è il cancro del duemila: l’ ignoranza noncurante, la pretesa di omologazione verso il ( prorio ) basso.

    eppure ciò che di mirabile abbiamo costruito in duemila anni dobbiamo, DOBBIAMO, come un imperativo kanthyano,cederlo, concederli agli altri…e Lei COSA MI DA’ IN CAMBIO???
    perle ai porci, per cosa in cambio ? Glie lo dico io: Lei mi da’ in cambo il suo pregiudizio: senesi chiusi, anziana bigotta… io non ho giudicato Lei ma le sue pretese, lei ha giudicato, si come una vecchia megera che borbotta, ME…

    avete rovinato il vostro territorio in una continua distesa industriale ed ora venite a cercare da noi ciò che avete perduto, ciò che di mirabile abbiamo conservato….

    per piacere lasciateci stare nelle nostre capanne di fango, e lasciate decidere A NOI, grazie; non si va a decidere in casa di altri come debbano condurla.

    Siete venuti voi da noi; Siena non vi vuolee non ha .bisogno di voi.

    CHI UNN’è DI SIENA STIANTI ( anche per interpretare questo Vi consiglio un corso accelerato di cultura paliesca)

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    Al colto animatore del post, con cui condivido nascita (Siena), cittadinanza e posizione su Ampugnano, chiedo: ma il suo e’ senesimo o senesita’? e poi, insisto: che c’entrano questi discorsi con Ampugnano?!!

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    Sono nato a Siena, sulle lastre (ed allora si nasceva in casa…) a 20 metri da Piazza del Campo ma non mi voglio certi ‘mischiare’ con qesto pseudo colto difensore della balzana. Magari nella tua vita precedente eri fiorentino e l’hai buscate a Montaperti…..
    Ma credi davvero a quello che dici? Pure io sono per l’ampliamento di Ampugnano, almeno proviamo a vedere come va, ma non vedo cosa ci possano entrare tutti ‘sti discorsi sulla difesa della razza bianca-nera……(come la balzana appunto).
    Spero che tu scherzi…..vero?
    A scuola ci siamo andati tutti, molti di quelli che hanno fatto grande Siena (artisti, architetti,comandanti ecc..) non erano nati a Siena.
    Ma te sei davvero di Siena?

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    La mia avversione allo sviluppo di un aeroporto a Sovicille non è stupida, cieca, nel mio pensiero lascio sempre spazi di manovra all’interlocutore. Insomma, se ne può parlare, ci si può incontrare in un punto della linea che soddisfi entrambe le posizioni.

    Se l’aeroporto sarà/fosse in mano a persone oneste, pulite e capaci, ben venga. Il mio timore è che si tratti del solito gioco sporco realizzato per spartire denaro pubblico, cariche politiche, favori ad amici costruttori e simili.

    Ho viaggiato per il mondo, so quanto sia importante una buona rete di collegamenti per qualsiasi polo turistico. Non dico “no all’aeroporto” e basta. Dico “no” a un certo tipo di progetto, che mi pare sia quello al momento in piedi.

    Quanto al signore senese che ha l’agriturismo, vorrei dirgli che il valore di un individuo non può essere legato alla sua provenienza geografica, ma in primo luogo ai suoi comportamenti (alle sue azioni) quindi alle sue idee e parole.

    Pur non avendo natali senesi, rispetto sinceramente i senesi, ammiro la loro capacità di preservare i tesori che si ritrova, e cerco di far conoscere a tanti la bellezza di questa città. la città è bellissima, ci si vive benissimo, anche se è un po’ troppo cara per il mio portafogli.

    Rispetto molto l’amore per il Palio, pur se ovviamente non posso provare lo stesso sentimento. Non derido i contradaioli (come fanno molti non senesi…) ma cerco di capirli e comunque ho imparato a non intromettermi nelle loro faccende, visto che non potrò mai essere uno di loro.

    Comunque, come sempre, se una cosa è fatta con onestà, trasparenza e intelligenza, funziona. Così sarà anche per l’aeroporto di Sovicille.

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    Siena già ce l’ha l’aereoporto! Anzi ne ha due, internazionali, ad un’ora di macchina dal centro della città! Ampliare Ampugnano significa solo cementificare una delle zone più belle della provincia, senza portare un solo turista in più.
    Abbiamo la fortuna di avere due aereoporti ad un passo da noi e voi che volete fare? Costruirne un’altro completamente inutile per inquinare un ambiente meraviglioso. Smettete di pensare che l’Aereoporto “di Siena” deve essere per forza in provincia di Siena!

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    “- il rumore SARA’ INFERIORE SE LA PISTA DIVENTERA’ PIù LUNGA”
    Quindi secondo lei cento aerei con la pista lunga fanno meno rumore di 10 con la pista corta?

    “- DURERA’ POCHI SECONDI PER UNA VOLTA OGNI PAIO DI ORA E SOLO IN DECOLLO.”
    Forse ora, ma quando fra 2 anni porteanno i passeggeri a 300.000 all’anno per rientrare delle perdite?

    “- GLI ARITURISMI NON VERRANNO SORVOLATI SE IL SENTIERO DI DISCESA E SALITA SARA’ VERSO IL MARE ( SOTTO NON C’E’ NULLA )COME PER IL 70% DEI CASI”
    Ahhh ecco, se invece che proprio sul capo, mi passa 300 metri più il là non c’è problema….

    “- SOPRATTUTTO: IL NEANCHE 2% DEGLI AGRITURISMI NON PUO’ TENERE IN SCACCO IL RESTANTE 98%,LA PROVINCIA E’ LA PIU’ GRANDE DI ITALIA E CI SONO ZONE LONTANISSIME A VOCAZIONE QUANTO A RICETTIVITA’”
    In scacco? Ma che dice? Ma lei davvero crede che potenziare Ampugnano Le porterà 1 solo turista in più?

    “- MOLTI CLIENTO TROVERANNO PIU’ FACILE E INVITANTE RAGGIUNGERLI”
    Chi vuole venire a Siena ci viene atterrando a Pisa o Firenze, che se aveste le vedute un pò più ampie potrste tranquillamente
    condiderare come aereoporti di Siena, senza doverne subire i lati negativi come l’inquinamento.

    “- SE SARANNO INTELLIGENTI, NON DOVRANNO PIU’ SBATTERSI PER TROVARE CLIENTI CON LE AGENZIE, E NON SAPERE DI ANNO IN ANNO QUANTI CLIENTI AVRANNO: LE COMPAGNIE AEREE SONO A AFFAMATE DI CAMERE DA AFFITTARE PER TUTTO L’ ANNO PER PILOTI E INGEGNERI”
    Noeeee! Chi va in agriturismo non vuole un aereoporto attaccato alla testiera del letto!!!!

    “- QUANDO HANNO APERTO IL LORO AGRITURISMO L’ AEROPORO C’ERA DI GIA’, NON SONO LORO A DOVER CHIEDERE CHE SE NE VADA”
    Si, un’aereporto delle dimensioni di adesso.

    “QUINDI NON VEDO DOVE SIANO I PROBLEMI SE NON NELL’ IGNORANZA.
    E GLI GNORANTI E’ DARWINIANAMENTE GIUSTO CHE SOCCOMBANO”

    Se è così, fossi in Lei mi preoccuperei…

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    Scusate tanto, vorrei riportare la discussione nel merito del problema.
    Vi sembra normale che qualcuno decida cosa fare del nostro territorio senza spiegare e dimostrare la bontà delle scelte?
    Vi sembra regolare fare una “gara di appalto” con un solo concorrente?
    Vi sembra corretto che ad uno speculatore privato vengano regalate dai soci pubblici le quote di partecipazione (quindi i nostri soldi) della società aeroportuale?
    Vi sembra credibile che il socio privato che ha deciso cosa fare del nostro territorio, che è stato l’unico concorrente alla “gara”, a cui sono state regalate le quote (i nostri soldi) ci dica che è tutto pienamente regolare e che sono stati fatti tutti gli studi (sul rumore e sull’acqua)?
    Perché i “nostri” politici si guardano bene dall’esprimersi? Stanno forse aspettando che qualcuno tolga le castagne dal fuoco al posto loro?
    Hanno lasciato il lavoro sporco ad altri e saranno pronti a salire sul carro al momento opportuno.

    Ci rendiamo conto che mentre noi spendiamo fiato sulla “senesità” qualcuno ( e non me ne frega niente se è senese-e non lo è) sta facendo sporchi affari sulla nostra testa?

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    Gaia, ma quando lei viaggia decide di usufruire dell’aeroporto più vicino alla metà che vuole raggiungere oppure ,di concetto, preferirebbe sceglierne uno più lontano?
    Oppure,si augurerebbe di dovere fare qualche ora di treno o di automobile per raggiungere sua meta turistica da lei scelta?
    Chi deve o vuol venire a Siena credo sia ben contento di poter usufruire di un aeroporto prossimo alla città invece di dover atterrare a Firenze o a Pisa.Poi di necessità virtù,se a Siena non si atterra si va a Firenze o a Pisa.
    Sono invece d’accordo sul fatto che,se veramente c’è la volontà di investire su Ampugnano, le carte debbano essere scoperte quanto prima invece di alimentare questa cortina di fumo che da adito a giustificati sospetti sulla futuro dello scalo senese.

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    Sig.ra Gaia,
    non entro nel merito della posizione a favore o contro l’intervento sull’aeroporto di Ampugnano, mi interessa leggere i vostri interventi anche per farmi una “cultura” sull’argomento; però ci sono un paio di cose che proprio non riesco a comprendere, una riguarda il voler considerare come scali cittadini gli aereoporti di Pisa e Firenze: data la particolarità dell’Italia di avere tante città d’arte e molto ravvicinate come chilometraggio, è ormai appurato che il turismo di massa si stabisce di stanza a Firenze e da li si sposta quotidinamente nelle varie destinazioni che la Toscana propone; Siena, con questo meccanismo, sarà sempre e solo aggredita dal turismo mordi e fuggi, il turismo del panino in piazza del Campo, eccezion fatta per i 4 giorni del Palio, periodo durante il quale infatti le strutture ricettive registrano spesso il tutto esaurito. L’altro aspetto che stento a capire riguarda il fatto che quando furono aperti i primi agriturismi nella zona (e questo vale anche per chi ha comprato casa nell’area) non si considerasse l’aereoporto come una struttura che un giorno o l’altro avrebbe potuto subire un ampliamento, anche alla luce di quel progresso che sempre e solo dei benefici non porta. Inoltre state additando il Sig. Martinelli per i modi effettivamente non molto condivisibili, però io dell’ormai troppo frequente “Not in my backyard” ne avrei già abbastanza una discreta noiuccia (eufemismo….): sono stato a Monticchiello, sfido chiunque a condividere l’attacco a livello mediatico/mondiale ai danni di una lottizzazione realizzata con un livello estetico che andrebbe raggiunto più spesso nelle nostre zone, per di più al di sotto di una strada affiancata su entrambi i lati da fabbricati inguardabili, patrimonio dei disgraziati anni ’60/’70. Sono cresciuto in un paesino di 300 anime e questo bieco protezionismo mi ha costretto ad andarmene da lì, a causa della carenza di offerta abitativa, additata alla stregua di mostri mitologici, senza rendersi conto del danno sociale che questo modo di pensare superficiale ed egoista ha rischiato e tuttora rischia di causare.

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    “Senesità“, sig. Massimo, è proprio l’occuparsi del proprio territorio…

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    Mi dispiace ma non sono d’accordo.
    Prima di tutto io metto sul piatto della bilancia tutto: è ovvio che se non ci fossero controindicazioni un aereoporto vicino mi starebbe bene, ma quello che mi chiedo è: vale la pena cementificare e inquinare per far risparmiare a pochi turisti 40 minuti di macchina?
    Io credo che i turisti vengono a Siena perchè cercano Siena, non gli fa differenza atterrare a 40 minuti o un quarto d’ora da piazza del campo. A parte il Palio, il turista continuerà ad atterrare a Firenze e farà la gita di un giorno o di una settimana a Siena indipendentemente dall’aereoporto.
    Ma voi decidete di andare in vacanza dove vi piace o dove c’è l’aereoporto vicino?
    Il fatto poi che Ampugnano fosse già presente mi sembra puerile: te compri una casa accanto alla strada che va a Follonica e poi ci costruiscono un’autostrada a sei corsie. Se lo sapevi prima la compravi lo stesso la casa? Il mio non è oscurantismo, penso solo che mentre in tutto il mondo si parla di sviluppo sostenibile, a Siena si vuole fare una cosa prima di cento altre che sarebbero più importanti e adatte al territorio (strade, ferrovia etc…).

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    Ma i quaranta minuti dove li ha visti? Da Firenze Nord nei periodi + caldi non bastano 2 ore…

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    Sig.ra Gaia, il turismo lo organizzano i Tour Operator, le vacanze prolungate in Toscana ce le organizzano gli stranieri da tutto il mondo ed un certo tipo di organizzazione non può prescindere da un aereoporto. Io penso proprio che il turismo stanziale a Siena sia incentivabile solo attraverso una struttura che consenta l’arrivo in sito senza troppi patemi, patemi che sarbebero non solo per i turisti ma anche per chi gli deve organizzare il pacchetto. E la metafora della strada di follonica regge poco: se lei compra una casa a Massa Marittima, può stare certa che una strada a 4, e nemmeno a 6, corsie non gli ce la farà mai nessuno prima che almeno quattro generazioni dopo la sua, si sia goduta questa casa, mentre ben diverso è comprare casa sotto ad un aereoporto in una città con l’economia basata su turismo e settore terziario. Se proprio vogliamo approfondire il discorso, anche l’aspetto ambientale ha le sue falle: mi trovi un’altra zona della provincia senese che dal punto di vista paesaggistico sia meno bella della piana d’Ampugnano….vedrà che durerà fatica, anche se è un’esercizio piuttosto soggettivo. E purtroppo quando si fanno scelte di questo genere ci sarà sempre chi sarà penalizzato, ma a fronte del vantaggio generale (il famoso 98% di cui sopra). Poi questi intellettualoidi che hanno preso la Toscana per il loro presepino mi danno un fastidio……..Ricordo la questione Pianella, dove il comune di Gaiole venne messo alla pubblica gogna solo perchè cercava di dare futuro alle proprie ditte avvicinandole a Siena e consentedogli operazioni immobiliari che ne avrebbero potuto consentire il salvataggio, putroppo in parte rimasto sulla carta: furono fatti girare volantini con le ciminiere, quando le ditte di Gaiole erano tutte di carattere artigianale e spesso legate alla filiera locale (fabbri, falegnami, ecc.), quindi io del disfattismo sensazionalistico ho una discreta idiosincrasia.

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    Caro Isivisivi,
    infatti secondo me l’aereoporto non andrebbe messo da nessuna parte, in provincia di Siena.
    Miglioriamo le strade, miglioriamo la ferrovia: inquinano molto meno e servono anche ai cittadini del luogo.
    Io non sono una persona retrograda, e credo molto nello sviluppo del territorio, ma penso che questo non possa essere fatto a spese dell’acqua che berranno i nostri figlioli.
    In tutto il mondo si stanno pentendo di scelte scellerate fatte in nome dello sviluppo economico: io non vorrei che per guadagnare (forse!) dieci turisti, perdessimo molto in qualità della vita di una ampia e bellissima zona.
    Soprattutto non credo, come dice Lei, che il turismo stanziale a Siena dipenda da un aereoporto ad ampugnano. Sono punti di vista, rispetto il Suo, ma non credo che si corretto.

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    Sinceramnete vado dove mi piace,se sono aiutato da un comodo aeroporto preferisco.La soluzione a tutti i raionamenti in merito credo sia questa.

    Un esempio,sono stato in Scozia,per visitare le Highland, qualche anno fa e sono atterrato a Glasgow,sono ritornato l’anno scorso e sono atterrato ad Inverness,personalmente se dovessi tornare da quelle parti non andrò più a Glasgow.

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    Gaia, hai tirato uno sfondone dietro l’ altro in risposta alla mia, troppo lungo, quando avrò voglia ti spiegherò.

    Però se metti un’ ora da Piazza del Campo a Pisa aeroporto informerò Alessandro Nannini che il record di percorrenza della Siena Grosseto, fino adesso suo, è stato battuto da una Signora con lo Shuttle.

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    ops, volevo dire Siena Firenze

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    Piccola storiella vera.
    Da 4 anni c’è un forte, fortissimo interesse da parte di grossi TOUR OPERATORS danesi (Odensee ) e svedesi NON VERSO LA TOSCANA ma verso SIENA.

    Causa le loro bellissime riviste patinate, conoscono benissimo il Palio e certi paesini della valdimerse di cui io stesso quasi ignoravo l’esistenza. Hanno il mito della campagna senese.

    I Reaponsabili dei T.Op, tra cui l’equivalente della nostra A.C.I., con 200.000 iscritti potenziale bacino di utenti, vengono ad Ampugnano per mettere su una rotta aerea con 29 rotazioni.

    Categoria antincendio troppobassa,poco interesse da parte di una dirigenza aeroportuale imbelle ed altre istituzioni, tragedia perchè avevano già venduto centinaia di settimane in agriturismi senesi, tra cui il mio.

    Vendono lo stesso il soggiorno nel senese, atterrando a Perugia airport che chiamano Perugia/Siena.
    Due ore di transfert per raggiungere le strutture, quasi lo stesso del tempo di volo.

    Non pensiate che in Nord Europa la gente faccia le saune e basta.Parlano. L’anno dopo la metà delle vacanze vengono vendute presso agriturimsmi Umbri.

    L’ anno dopo ancora IL 100% DELLE VACANZE vengono vendute presso agriturismi umbri.

    Dove tra l’ altro, invece di scacciarlo, il turismo di qualit
    (perchè di questo si parla, un target mediio alto in grado di apprezzare le bellezze e di spendere tanti soldi), cercano di attrarlo. Si parla di alcune migliaia di professionisti nord europei.
    Che spendono, a differenza di quanto ama credere la Signorina Gaia e altri nobili forestieri, e che SE HANNO 6 GIORNI NETTI DI VACANZA o uno short break di 4 gg, non tollerano di spendere mezza giornata guidando o a bordo di pulmann.

    Noi ci teniamo il turismo giornaliero da Firenze per proteggere l’orticello di casa di una manciata di Signorine Gaie e Lord Inglesi che atterrano coi loro jets,che fanno baccano eo che trovano gioco facile presso una cittadinanza distratta….

    Io ci ho perso un bacino in grado di rivitalizzare la mia attività, i tabaccai, i ristoratori, i fornitori di servizi del mio paese,etc..idem…come altri proprietari di agriturismi della zona….

    come dice il buon Albertone/Marchese del Grillo, permetti che mi girino un po’ i cojoni…???

  35. avatar

    Sa che le dico? Bravo, mi ha convinto.
    Facciamolo ‘sto benedetto aereoporto.
    Spero che Lei abbia davvero ragione e che migliaia di nordici amanti delle nostre terre ci invadano carichi di euro.
    Spero che l’ora di macchina risparmiata per loro valga una falda acquifera inquinata ed il piano di Rosia coperto di cemento.
    Spero che non sia solo un’operazione per arricchire in maniera losca i soliti noti.
    Lo spero davvero.
    Due soli appunti. Il primo personale: non ho nessun orticello da difendere, abito a Siena centro e non ho villone ad Ampugnano.
    Il secondo è che è facile parlare per chi l’agriturismo ce l’ha a Chiusdino, senza aerei che gli passano sul capo e senza l’acqua avvelenata. Io mi stavo solo mettendo nei panni dei 9000 citadini che abitano in zona e di chi forse si troverà nella Sua condizione di adesso per colpa dell’aereoporto. Ma sono solo il 2%, per cui chi se ne frega.

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    Un solo appunto anche da parte mia. Qualcuno per favore mi spiega come mai si paragona,in fatto di inquinamento,un aeroporto di piccole dimensioni come sarà Ampugnano al petrolchimico di Marghera? Da dove arriva il timore dell’inquinamento della falda del luco? Per come la so io un aereo inquina più o meno come un camion o un trattore,mi sbaglio?
    Come mai adesso tutto questo interesse ambientale,per altro giusto e legittimo,per la falda del luco? Prima come mai nessuno si è accorto che proprio sopra il serbatoio pricipale c’è stato “l’ampliamento” del consorzio agrario di Rosia dove vengono staccati diserbanti e concimi chimici?

    Se si affronta il problema della falda a 360 gradi mi trovate completamente d’accordo ,altrimenti ,se deve essere solo una crociata antiaeroporto, mi viene da pensare che l’interesse per l’acqua del luco sia solo un attaccamento ai muri sialbati.

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    Eh no, allora ce l’avete con me?
    Ma come, io mi faccio convincere dalle argomentazioni economico-sociali del Sig. Martinelli, mi tappo il naso in nome dello sviluppo infrastrutturale del territorio e poi mi venite a dire che un aereoporto inquina come il consorzio e un aereo come un’ape poker?
    Ora unn’esageriamo… Che volete, che mangi anche i pomodori nati a bordo pista e faccia il bagno nei bidoni di cherosene?

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    Mi sono divertita nel leggere le Vs. opinioni e anche ricordarmi(è bene sempre rimettersi in discussione) la mia “beata” ignoranza. Sono una signora cinquantenne.. abito, per scelta, nella mia casa in campagna con giardino (ortaggi-fiori-animali) vicino ad Ampugnano..nella collina. Sono nata in questa terra. I miei “bisnonni” sia di padre che di madre erano senesi e con orgoglio preciso “campagnoli”. Io amo la mia terra e la città di Siena. Quando ero “giovane” (40 anni fà)il divertimento più grande, d’estate, era quello di andare a fare il bagno alla Merse e poi una giratina all’areoporto che… spesso “lanciavano” i paracadutisti. I para..lo sapete… vengono lanciati dal cielo e da “grossi” e “rumorosi” aerei. Quando ero più grandina all’areoporto andavamo per vedere i go kart e facevano tanto rumore e poi “un puzzo” di olio bruciato!!!!! Io sono d’accordo per l’ampliamento,chiaramente mantenendo le caratteristiche già citate, ma alla sola condizione che chi ha acquistato la casa nel “padule” e che realmente subisce un danno acustico ed inquinante.., abbia la possibilità di rivenderla al comune o alle strutture interessate al prezzo di mercato immobiliare pre-areoporto. In questa zona.. da sempre.. sentiamo il rumore degli areoplani.

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    Carissima Gaia se si è convinta o meno sono fatti suoi e solamente suoi. L’inquinamento di una tarttore,di una mietitrebbia,di un tir, di un suv e di un aereo o i danni che potrebbe causare un incendio di un magazzino di materiali chimici sono dati oggettivi.Se qualcuno pubblica questi magari mi convicerò anche io che l’acqua che bevo è realmente a rischio…

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    Signora Luna, si può fare di meglio o di più:
    aderire, tutti, ad una sorta di art. 18 del trattato di Kyoto:

    pretendere ed ottenere che possano atterrare SOLO compagnie che versino 4 euro ogni 2.000 km/pax ( più o meno, vediamo ) per la riqualificazione ambientale IN LOCO fino a raggiungere emissioni ZERO. Lo si può proporre, un mio conoscente per esempio, T.Operator, lo pone obbligatorio ai propri clienti sui voli.

    Vedrà che il trasporto aereo sarà a quel punto non solo a meno emissioni rispetto a quello su ruota, ma sarà a emissioni zero e ci ritroveremo nuovi boschi sulle nostre colline e intorno all’ aeroporto.

    Si può anche pretendere che l’ aeroporto impieghi il fotovoltaico per tutta la produzione elettrica ( con non solo un risparmio, ma anche delle entrate economiche attive grazie al conto energia ), il riciclo delle acque…
    fino a che l’ aeroporto diventerà un esempio virtuoso.
    In America lo si fa già.

    La sua casa, poi, se la rivende a prezzo pre-aeroporto, fa un pessimo affare, le quotazioni da quando si parla dell’ ampliamento sono già salite e saliranno ancora.

    Discutiamo non sul ‘se’ ma sul ‘come’

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    Per carità, caro Sig. Bianciardi, si fa per chiacchierare…
    Non sono un’esperta, se lei mi dice che un SUV inquina come un aereo da 80 posti e che mettere su una falda acquifera potabile un consorzio agrario o un aereoporto è la stessa cosa io mi fido! Con qualche dato scientifico mi fido anche di più.

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    le quotazioni delle case stanno salendo? buono a sapersi, io la sapevo diversa, metterò subito in vendita la mia e vediamo se è vero. Fatti, non chiacchiere.

    Ricordo al signore proprietario dell’agriturismo che gli stranieri (cioè, a suo stesso dire, i non senesi) sono anche quegli olandesi che gli riempiono il pancino e il portafogli.

    Allora si decida: i non senesi sono tutte merde o se ricchi sono merde profumate?

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    Signorina Gaia,credo lei,nonstante cerchi di svicolare,abbia capito benissimo ciò a cui mi riferivo.

    Se l’ape poker del su’ zio inquina come un aereo le parli,visto che la dialettica non le manca, e glielo faccia accomodare…

    Poi se non riesce a fargliero accomodare mi troverà a suo fianco per la battaglia antinquinamento nella piana di Rosia volta a far installare marmitte catlitiche a tutti i mezzi agricoli della zona…

  44. avatar

    Kaki, non ha capito.

    Ai non senesi non è consentito dalle regole dell’ etica di cercare di influenzare le scelte decisionali sul nostro territorio.

    Tutti i non senesi che vogliono venire a conoscere ed amare il nostro territorio atterrando ad Ampugnano o meno sono ben accetti.

    Ha capito ora?

    e non mi venga a dire che ‘atterrando ad ampugnano creano comunque un effetto sull’ aeroporto’ perchè farebbe danno alla sua intelligenza

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    Rileggendo poi i post sull’inquinamneto.Sostenere che un suv inquina più o meno di un aereo da 80 posti non è un informazione completa.

    L’inquinamneto dei mezzi di trasporto si valuta sui passeggeri trasportati.

    Esempio,forse bizzarro ma chiaro,lo stesso suv inquinerà meno se trasoprta 5 persone ripetto a quando a bordo c’è il solo guidatore…

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    A Proposito di Ampugnano, ho visto che è stata indetta una assemblea del Comitato per domani alle 21 al circolo arci di sovicille.
    Perchè non andiamo ad ascoltare, porre domande e osservazioni, insomma discutere e farsi magari un’idea più precisa?

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    Mi ha fatto piacere leggere oggi sul Corriere di Siena l’articolo su Ivo Bellaccini e apprendere che non ha perso la sua inossidabile vivacità;
    io l’ho conosciuto nel 1992 quando assieme ad altri “padri fondatori” dette vita alla Lega Nord a Siena, ricoprendone la carica di Segretario Provinciale.
    Ricordo la visita di Umberto Bossi da lui organizzata (discorso alla Sala dei Mutilati e cena al Gallo Nero) assieme ad altri soci storici, trai quali Marco Mazzeschi e Rino Olmastroni, che rivestì la carica dopo Ivo Bellaccini. Ricordo le firme annullateci per le amministrative del ’93. Subito dopo ci fu l’arrivo del colligiano Grassini, poi fece seguito la mia nomina a Commissario, nel marasma del dopo-ribaltone, tempi duri… fino al 1997, anno in cui ho avuto il privilegio di aggiungere sul registro la tessera del giovanissimo e combattivo Francesco Giusti: in un attimo un passato quasi epico si lega ai giorni nostri.
    Maurizio Montigiani, Consigliere Nazionale Lega Nord – Toscana, Vice Segretario Provinciale di Siena.

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    Egr.Stefano Bisi,
    ho letto alcuni commenti sull’aereoporto di Ampugnano qui pubblicati e, devo dire che ne rimango stupito perchè chi in modo negativo,non è a conoscenza sugli sviluppi compiuti in questi ultimi anni sugli aereomobili.Oggi a partire dagli ultimi Being 737 in poi,sono divenuti apparecchi a basso tenore di inquinamento sia acustico che di sostanze inquinanti come il BAE 100 che l’ATR42 e 72 che possono atterrare in questa pista.Il problema è un altro,questo fantomatico Comitato che imbratta tutti i muri con i loro manifesti, alquanto ridicoli,vorrei sapere da chi sono sostenuti finanziariamente per condurre una tale battaglia contro questa struttura.Secondo un mio modesto punto di vista,coloro che ne fanno parte, non tutti, sono piccoli Vip,dipendenti del MPS, ed alcuni di questi gli conosco, che per quattro palanche si sono comprati vecchi ruderi abbandonati poi divententi vere residenze e, per di più a qualche km di distanza dall’aereporto,non vogliono essere disturbati neanche da una mosca che vola.Ho notato che una domenica mattina di qualche mese fa raccoglievano le firme andando a cercare anziani soggetti regalando a loro qualche budget,persone che data l’età avansata, credo non abbiano mai visto un aereo dal vero o vi abbiamo volato.Che basso profilo!A queste persone vorrei chiedere se hanno visto l’attuale degrado che si trova tutta la zona intorno all’aereporto, loro che parlano di ambiente.Una cosa vergognosa! Tutti questi comitati del NO andrebbero soppressi per sempre.Dimenticavo,ma riescono a capire che Ampugnano non sarà mai Pisa o Firenze per fare un esempio per non parlare poi della forza lavoro che verrebbe impiegata in questo momento di crisi?
    A Voi ogni commento.

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    Proprio perchè Ampugnano non potrà mai essere per numero di passeggeri,come l’aeroporto di Pisa o Firenze sarà destinato a produrre notevoli perdite economiche che, direttamente od indirettamente graveranno sulla collettività senese.
    Detto questo non sono contrario all’aeroporto di Ampugnano se mi si dimostra, piano economico alla mano, che l’attività raggiungerà almeno il pareggio.

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    Caro Bisi volevo mettere in risalto un paio di “cosette” che mi sono capitate e che , credo , dovrebbero esser poste alla attenzione delle rispettive competenze. Scrivo a lei perche’ se scrivessi a loro la mia mail, una volta stampata, servirebbe a “allenare” qualche solerte impiegato al tiro al cestino, nemmeno fosse McIntyre.

    Dunque Giovedi mattina, ore 8.30 gradi centigradi O, qualche fiocco di neve , circa 60 persone (tra cui il malcapitato) di ogni nazionalita’ in coda davanti all’Uffico Immigrazione per ritirare permessi o presentare documentazione. Tra i 60 anche un paio di neonati e diversi bambini che, come me e tutti gli altri poveretti, immagino avessero un freddo allucinante .

    Lascio a lei immaginare la lentezza delle operazioni , la scarsa (che forse nn e’ nemmeno la parola piu’ adatta) organizzazione, la incapacita’ di organizzare, perlomeno in queste situazioni di estremo disagio, la benche’ minima alternativa per evitare di trattare tutti i presenti (ma ogni giorno e’ cosi’) come degli animali.

    Sono entrato alle 11.30 (!!!) …mi chiedo ma in che posto viviamo ? nella nostra civile cittadina non esiste un luogo al chiuso per fare tali operazioni, non esiste per la Questura un sistema di appuntamenti che funzioni ???? se me l’avessero raccontato non ci avrei creduto…..

    Stamani. Entro nel parcheggio a Porta Tufi, mi accorgo che la mia Siena card ha solo 50 cent, penso “vabbe’ piu’ tardi vado a caricarla in banca”.

    Alle 11.30 inizia a nevicare, vado alla Cram in Via Montanini, macchinetta rotta, mi dicono vada al Mps .

    Ci vado , macchinetta rotta… sorrido penso mah ! vabbe’ al parcheggio ci sara’ il modo di ricaricare la carta. Credo che a qualunque demente verrebbe in mente di posizionare una macchinetta per ricaricare proprio al parcheggio, oppure di consentire agli operatori di fare questa operazione…

    invece no … troppo semplice, scontato direi. I geni (no so se della Siena Parcheggi o del Comune ) hanno posizionato (cosi’ mi hanno detto) 5 totem in varie zone della citta’ , ma non li’ dove sarebbe piu’ naturale…e comunque , sempre testuali parole, non tutti funzionano)…che dire …

    le chiavi della Citta’…mi pare dicesse cosi’ la pubblicita’, ma non ci avevano avvertito che vanno prima trovate !

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    Signor Tony, , posso condividere gran parte di ciò che Lei racconta ma, da madre di due figlie piccole, sostengo che se alcuni imbecilli extracomunitari portano i figli neonati a O°C con loro in Questura, noi non possiamo fabbricare loro il cervello che gli manca…io non ho nessun nonno dei quattro che mi aiuta con le mie figlie ma Le assicuro, per nessuna commissione importante da eseguire, cazzate di questo genere non le ho mai fatte.

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    Quello della MINIPAY è però un problema serio, non si capisce se sia il Comune che Siena parcheggi vogliano boicottarla o che altro.Oltre alle difficoltà di cui sopra per le ricariche a me è anche capitato di entrare regolarmente nel parcheggio allo stadio e di non riuscire più ,se non con l’aiuto di uno stizzito e maleducato dipendente della siena parcheggi. Motivo: le colonnine in ingresso leggono le carte,quelle in uscita talvolta no…

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    gentile signora Giovanna capisco quello che intende (anche se la sua considerazione sulla mancanza di cervello poteva risparmiarsela) , ma devono portare i figli anche neonati perche’ OCCORRE LA PRESENZA FISICA al momento della presentazione della domanda di permesso. Quando dicevo che e’ incredibile come in uno Stato come il nostro possano accadere cose simili mi riferivo proprio a questo….Le pare possibile che la questura non possa trovare una stanza dove “ricoverare” le persone specie in quelle situazioni ?

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    sig.ra RIcci, e se non avessero altra possibilità che portarli con se?
    ci ha pensato?

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    giovanna, togli l’ “extracomunitari” e lascia solo l’ “imbecilli”…un imbecille è imbecille e basta

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    1) mi risulta che la SIENACARD possa essere ricaricata solo alla Filiale della Banca MPS in Banchi di Sopra ed alla Ag. 2 di viale Cavour. Questo perchè sono in corso modifiche dal punto di vista informatico. Così, almeno, mi hanno spiegato.

    2) cara Signora Giovanna, è troppo facile giudicare i comportamenti altrui senza conoscere le situazioni. Non credo che una mamma si diverta a portarsi dietro due figliole in quelle condizioni.
    La domanda è: cosa fa lo Stato, o per meglio dire, il Ministero degli Interni, per mitigare questo tipo di criticità?
    Le ricordo che esiste una legge Bossi-Fini, e che il ministro si chiama Maroni. Non mi sembra che siano personaggi che “amino” o agevolino queste pratiche per gli extracomunitari che vengono in Italia, anzi! Solo Fini, forse, si sta in parte ricredendo.

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    Purtroppo, la tendenza è di dare addosso a un individuo spesso solo perché è extracomunitario.

    Il classico pre-giudizio.

    Ci siamo dimenticati la lezione del passato, quando noi, emigranti italiani, eravamo emarginati e maltrattati nelle Americhe e in Europa.

    Ho visto personalmente alle 5 di mattina famiglie aspettare, fuori al freddo di gennaio con bambini in collo, di ricevere il numerino dal questurino che spesso faceva anche battutine pensando di essere in un film americano.

    I bambini non si lasciano al freddo ad aspettare un cazzo di munero. Anche se sono neri, o verdi, o blu.
    Anche se sono poveracci, e figli di delinquenti.

    Ho visto anche di peggio. E quante ingiustizie, sotto il cielo. Dio solo sa.

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    ha ragione akaki. sta’ a vedere che la colpa di portare i figli piccoli per fale la fila, la mattina presto, è degli extracomunitari stessi. l’intolleranza ha raggiunto livelli assurdi.

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    Egregio Direttore,
    qualche giorno fa l’Amministratore Delegato di Novartis ha tenuto un’assemblea dei dipendenti, nel corso della quale ha avuto, fra l’altro, l’opportunità di rassicurare riguardo all’intenzione di investire sullo sviluppo delle sedi di Siena e Rosia, cosa molto importante e attesa. Nel corso della riunione l’A.d. si è rivolto ad un intraprendente “infiltrato” inviato del Corriere di Siena e, dopo aver cortesemente risposto alla domanda (anche se la stampa non era stata invitata, cosa sottolineata proprio dall’A.D.), ha indirizzato a Lei, Direttore, un interessante messaggio tramite il giornalista. Mi piace ripeterlo sinteticamente, perchè può essere che, nella frenesia che immagino regoli la vita dei giornalisti, le parole sono tante e tendono a volare e accavallarsi senza avere la giusta pesatura dall’ascoltatore. Ebbene, in sintesi l’Amministratore Delegato ha chiesto al Corriere di Siena di smettere di spendere il nome della Novartis per avallare il progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano, che tale progetto non interessa minimamente la società, semmai interessata al miglioramento delle strade e della ferrovia. Ha ripetuto e si è con forza raccomandato di farle pervenire questo messaggio. Spero di esserLe stato utile, Egregio Direttore, e che ne possa prendere buona nota.
    grazie

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    Sig.Massimo visto che lei è all’interno di Novartis, cortesemente saprebbe indicarmi quanti dipendenti ha Novartis, quanti di questi sono di SIENA nel senso Residenti e non domiciliati perchè assunti dalla stessa Novartis.
    Questa è una Mia personale curisit
    Grazie se mi potrà e vorrà rispondermi.

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    Quanti bastano,signor Nanni,per poter garantire una produzione anche nei periodi che vanno dal 29 giugno al 2 luglio e dal 13 al 16 Agosto…

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    Caro Calogero queste frecciatine riguardanti i senesi e il Palio se le tenga per se, se non le piace Siena può anche trovare posto in qualche altro lido, visto che l’ITALIA è tanto grande!!!!!!!!
    PS.Quando Novartis si chiamavo “LO SLAVO”(penso da come scrive che lei ignori lA storia di questa Azinda, la produzione funzinava benissimo anche durante quei giorni.

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    COMUNICATO STAMPA

    Il Partito della Rifondazione Comunista informa che nell’ottica di un rafforzamento e miglioramento delle proprie strutture ha provveduto a nominare i nuovi responsabili dipartimenti che sono nell’ ordine: ENTI LOCALI, LAVORO, UNIVERSITA’, ORGANIZZAZIONE.

    La scelta dei responsabili è stata effettuata tenendo conto delle competenze e della disponibilità dei Compagni interessati.
    Il Partito ha nominato Alfredo CAMOZZI responsabile del dipartimento ENTI LOCALI. Alfredo Camozzi, è stato vicepresidente della Provincia di Pesaro, Consigliere Comunale a Sovicille e Presidente di Siena Casa spa; attualmente è consigliere comunale a Chiusdino. Grazie a queste ed altre esperienze vanta una profonda conoscenza delle realtà locali e delle dinamiche politiche della Provincia di Siena.

    Per il dipartimento LAVORO è stato nominato Gianni BASSANI, operaio metalmeccanico che nel passato ha ricoperto la carica di Consigliere Comunale a Monticiano e successivamente di Consigliere Provinciale. Inoltre è stato membro dell’esecutivo della R.S.U. FIOM-CGIL della Whirlpool di Siena e membro del coordinamento nazionale per la FIOM-CGIL del Gruppo Whirlpool.

    Il dipartimento UNIVERSITA’ avrà come responsabile Nicola Polloni, uno studente dell’Università di Siena, laureato in Filosofia e specializzando in Filosofia Medievale. Ha lavorato attivamente nell’associazionismo studentesco e nel movimento, ricoprendo ruoli di rappresentanza studentesca. Fa parte coordinamento provinciale dei GC di Siena.

    Il dipartimento ORGANIZZAZIONE sarà seguito da Enrico Rollero, lavoratore nel settore pubblico e da Matteo Mascherini. Matteo Mascherini è laureato in scienze politiche, è stato per 5 anni membro del consiglio d’amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio e vice coordinatore del sindacato studentesco. In questi ruoli ha potuto acquisire quelle capacità organizzative necessarie a gestire un collettivo politico, progettandone le lotte ed elaborandone le proposte.

    Si comunica inoltre che in seguito alla recente conferenza dei giovani comunisti è stata eletta coordinatrice provinciale Silvia Fruzzetti studentessa di storia dell’ università di Siena che proviene dall’esperienza dei centri sociali massesi e dal collettivismo studentesco. Attualmente è rappresentante degli studenti presso la facoltà di lettere e filosofia dell’ università di Siena.

    Rifondazione Comunista intende rilanciare la sua azione sul territorio della Provincia con l’intento nei prossimi anni di impostare politiche sociali ed istituzionali volte ad un riavvicinamento dei Cittadini ai valori ed agli ideali del Partito per costruire insieme a loro un’alternativa politica.

    Il Segretario Provinciale
    Loriano Checcucci

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    Caro Direttore,
    oggi al rastrello abbiamo proprio toccato il fondo dovuto al fatto che un grande numero di tifosi ha ceduto il proprio abbonamento ai tifosi interisti anche per cifre importanti; così in tutte le parti dello stadio si è rischiato incidenti che non si sono verificati per il buon senso dei senesi,quelli buoni.
    E’inconcepibile che ciò sia avvenuto senza che la società abbia fatto alcun passo per evitare ciò,il passato è sempre presente?
    Al termine della partita coloro cui non interessava i festeggiamenti interisti hanno dovuto aspettare mezz’ora per poter uscire,è giusto questo?
    Come era stato organizzato l’evento !
    Povero Siena,ora arriva il difficile e questo a causa dei giocatori che solo oggi hanno messo impegno,ma nel girone di andata dove erano questi signori?
    Grazie per l’ospitalità.
    Giancarlo

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    Caro Direttore,
    vorrei fare una precisazione doverosa sui numeri che lasci intendere nel tuo articolo del 6 ottobre intitolato: A fine settimana l’arrivo del decreto o del commissario. La frase che dice che “la maggioranza della comunità accademica…ha scelto Riccaboni” è ASSOLUTAMENTE FALSA. Ben sai, infatti, che facendo quattro conti, 492 universitari hanno votato Riccaboni contro 878 che hanno votato Focardi. Quindi: Focardi batte Riccaboni 878 a 492. Il fatto che Riccaboni abbia vinto dipende invece dal diverso peso che hanno i voti.
    Con affetto, sperando che qualcuno risponda. Il blog mi sembra un po’ BLOB.

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    Caro commentario, a Focardi fu chiesto di cambiare il regolamento per l’elezione del rettore, ricordi?

    Lo ha fatto? no. Perchè?
    Lo statuto parla chiaro.

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    Claudio, è vero che lo statuto parla chiaro e che Focardi ha temporeggiato nel cambiare il regolamento.
    Il mio messaggio voleva solo dire che Focardi è stato votato da un numero di universitari significativamente maggiore di quello dei sostenitori di Riccaboni. Questo è l’esatto contrario di ciò che Bisi ha riportato ieri in un suo articolo.

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    non vorrei partecipare al cicaleccìo su aeroporto si aeroporto no, ma non vorrei nemmeno che questo problema, forse solamente politico, servisse a oscurare un altro problema invece reale. La ferrovia. Vi pare possibile che Bologna-Firenze sia 35′ e Firenze-Siena 90′ e più? Siena è isolata. La cosidetta superstrada è un budello pericolosissimo che serve solo a tutti i Comuni interessati a far soldi con gli autovelox, l’uscita autostradale di (ex)Certosa impiega più tempo a essere completata della ricostruzione delle Twin Towers….per avere un collegamento decente non bisogna iniziare opere monumentali, ma solo avere una linea diretta a abbastanza rapida. La Metropolitana leggera di superficie in Italia viene ignorata e anzi ostacolata. Traversalmente abbiamo distanze ridicole coperte da delle tradotte mentre sull’asse N/S corrono a velocità inutilmente eccessiva addirittura due compagnie ferroviarie con (ridicolo) stesse fasce orarie e stessi prezzi (ma non è certo un cartello). Allora BENE Ampugnano, ma collegato rapidamente a Pisa e Firenze o rimarrà inutile come Forlì, Parma e altri aeroporti italianamente inutili. Poi, diciamocelo, l’aeroporto, prima di tutti, dovrebbe interessare ed essere voluto da almeno un vettore….Ampugnano sappiamo a chi interessa? o li andremo a cercare dopo averlo ampliato?

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